Europa League

Calcio, Europa League: in 4 per un sogno

Venerdì scorso sono state sorteggiate le 4 semifinaliste di Europa League, con il Siviglia che se la vedrà con lo Shakhtar Donetsk, e il Liverpool che invece affronterà il Villareal. Quale squadra però tra queste 4 potrebbe spuntarla sulle altre? Abbiamo provato a confrontarle per trovare un’ipotetica favorita per la vittoria finale.

Foto: hromadske.tv

Fonte: hromadske.tv

Lucescu e i brasiliani

Troppo spesso lo Shakhtar Donetsk è stato sottovalutato da molti addetti ai lavori. La squadra dei minatori ucraini è una vera e propria eccezione se guardiamo gli altri club provenienti dall’Europa dell’est: è stata infatti in grado di competere con le potenze europee, e di raggiungere anche ottimi traguardi, come la vittoria dell’ex Coppa Uefa nel 2009. Gran parte del merito va attribuito al tecnico Lucescu, vecchia conoscenza del calcio italiano e da tempo sulla panchina dei neroarancio, che ha saputo costruire un’ottima squadra, con una mentalità vincente, integrando in rosa i numerosissimi brasiliani pescati dal Sud America, venduti a cifre astronomiche dopo averli valorizzati a pieno nelle competizioni UEFA. Giocatori come Willian, Fernandinho, Fernando, Luiz Adriano, sono stati tutti “svezzati” da Lucescu, prima di finire nei principali top club europei.

Il submarino amarillo

Oltre lo Shahktar Donetsk, anche un’altra squadra è partita come outsider, per poi riuscire a guadagnarsi molti consensi. Stiamo parlando del Villareal, il submarino amarillo, compagine di Valencia che anche quest’anno è riuscita a ritagliarsi il proprio spazio non solo in Europa, dove ha eliminato il Napoli considerata una delle favorite per la vittoria finale, ma anche in Liga, dove ha da tempo ormai consolidato il quarto posto valido per i preliminari di Champions.

Foto: static.goal.com

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I gialli di Marcelino, si sono dimostrati essere una squadra “all’europea”, solida in difesa, compatta, veloce e concreta davanti, regalando ogni tanto anche qualche sprazzo di bel gioco spagnolo, vista la presenza di alcuni talenti iberici, come Denis Suarez, prodotto del vivaio del Barcellona e Mario Gaspar. Ma la vera e propria rivelazione targata Villareal, si chiama Cèdric Bakambu, arrivato in sordina dal Bursaspor, e nel mirino anche della Lazio. Il franco-congolese si è dimostrato essere una vera e propria arma letale, segnando fino ad ora nella sua prima stagione in Spagna, ben 12 reti in 29 presenze in campionato, e 9 gol in 12 presenze in Europa League. L’ex Sochaux, è una vera e propria forza della natura: rapidissimo nell’andare via in progressione con il pallone, forte fisicamente e freddo davanti alla porta. Presto potremo forse vederlo giocare in Premier League, campionato che esalterebbe a meraviglia le sue caratteristiche.

Non c’è due senza tre

Troppo facile dire che “Siviglia” è sinonimo di “Europa League”, tuttavia rispecchia la realtà, visto che la “vecchia Coppa Uefa”, è affare degli andalusi, essendo già riusciti a vincerla due volte di fila per due anni consecutivi, prima nel biennio 2006/2007 e poi recentemente, con la vittoria nel 2014 e il bis lo scorso anno nella finale di Varsasia vinta contro il Dnipro. I biancorossi sono una realtà ormai affermata del calcio europeo e partono da favoriti ogni anno, nonostante in questa stagione fossero approdati in Europa League arrivando terzi nel girone di Champions, alle spalle di City e Juventus.

Foto: uefa.com

Fonte: uefa.com

Mai come quest’anno però, per gli andalusi sarà complicato conquistare la finale, visto che dovranno vedersela in semifinale contro un osso duro come lo Shakhtar, e vista anche la difficoltà riscontrata nell’eliminare soltanto ai rigori nei quarti di finale, un’altra spagnola, ovvero l’Athletic Bilbao, con cui il Siviglia si sta giocando i posti europei in campionato. Nonostante ciò, gli uomini di Emery hanno tutte le carte in regola per vincere quella che sarebbe la terza Coppa Uefa di fila, vero e proprio record, riuscito a nessuno fino ad ora.

Il sogno dei reds

Alzi la mano chi non vorrebbe sentire cantare in finale “You’ll never walk alone” dagli spalti dei tifosi del Liverpool. Con una vittoria entrata nella storia, (4-3 ai danni del Dortmund), i reds sono approdati in semifinale, guidati dal loro tecnico Jurgen Klopp, arrivato a stagione in corso, e chiamato a risollevare una squadra costruita in modo scellerato, con investimenti folli e cessioni illustri – vedi Suarez venduto al Barcellona – e mai rimpiazzato. L’allenatore tedesco è riuscito in un certo senso a dare un’anima a questa squadra ancora però colma di giocatori non all’altezza e con lacune tecniche. Nonostante ci si trovi di fronte ancora ad un prototipo del Liverpool targato Klopp, a tratti si riesce a notare il pressing forsennato di stampo tedesco, e la ferocia sportiva che l’allenatore è riuscito in parte a trasmettere ai giocatori. La vittoria con i gialloneri ha dato uno slancio importante ai reds, che però sono stati troppo spesso quest’anno autori di prestazioni in chiaro scuro, stentando sia in campionato che in Europa League. La vittoria finale resta molto complicata, ma sarebbe un’ipotesi romantica per molti appassionati, e permetterebbe all’ex tecnico del Borussia Dortmund di entrare nell’albo d’oro del club inglese.

Fonte: ibtimes.com

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Affare spagnolo?

Analizzando le due semifinali, non sembrerebbe così azzardato immaginare le due spagnole in finale. La tradizione del Siviglia la rende superiore allo Shakhtar, e nonostante qualche fatica di troppo, dovrebbe avere la meglio sugli ucraini. Stesso discorso per il Villareal, squadra più ordinata e quadrata rispetto al Liverpool, che però potrebbe sfruttare l’entusiasmo, e il fattore Anfield Road nella sfida di ritorno. Immaginando quindi una finale tutta spagnola, sarebbe piuttosto complicato pronosticare una squadra vincente. In campionato il submarino amarillo ha dimostrato di essere migliore del Siviglia, occupando in campionato il quarto posto contro il settimo dei biancorossi, ma l’esperienza del club andaluso e la quasi surreale capacità di arrivare fino in fondo in questa competizione la rendono forse la più naturale favorita per la vittoria del trofeo.

 

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About

Diplomato al "Liceo Scientifico Statale Louis Pasteur" di Roma, studia Scienze della Comunicazione a Roma Tre. Ama lo sport, in particolare il calcio, la musica e il cinema. E' redattore di News24Italy, occupandosi della sezione dedicata al calcio. COLLABORATORE SEZIONE SPORT


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