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CALCIOMERCATO: Ibra dà l’addio

Scritto da Federico il 24 - July - 2009 Letto 687 volte

Ibra dà l’addio a Milano, dalla quale ha ricevuto e dato molto. La nuova strada presa dal fuoriclasse svedese è il Barcellona di Guardiola; in controparte l’Inter di Mourinho ospiterà con un contratto quinquennale da 10,5 milioni di euro il centroavanti Walter Samuel Eto’o.

“Io penso che per Samuel sia meglio cambiare aria” dice il tecnico del Barcellona che con l’attaccante camerunense non è mai riuscito a trovare intesa. Invece per Mourinho il discorso è tutt’altro; dopo aver ammesso che Zlatan  Ibrahimovic è un giocatore fondamentale (addirittura dichiarato più forte di Cristiano Ronaldo), ha cercato convincerlo a rimanere a giocare nel club interista, purtroppo senza riuscire.

Anche se per il faraonico costo di Eto’o, 45 milioni di euro e il prestito dell’esterno bielorusso Hleb (prezzo faraonico voluto da Moratti) Guardiola nella prossima liga disporrà del fuoriclasse ex Inter cercato tanto da molto tempo.

Questo tentativo di scambio tra “gioielli” va avanti ormai da settimane e sembra ormai aver trovato una fine. A separare i nuovi acquisti sono ormai soltanto le visite mediche.

Continuando sulla scia del mercato, il Manchester city dopo aver acquistato Barry, Tevez, Adebayor e Santa Cruz punta lo sguardo verso il capitano dei blues John Terry; una prima offerta (intorno ai 30 milioni) è stata prontamente rifiutata dal Chelsea poiché ha dichiarato il difensore centrale incedibile, ma il City non si arrende.

Sul fronte Juventino abbiamo il tentativo, sempre più vicino, di cessione del centrocampista Poulsen; il danese infatti piace in Premer League al Tottenam, West Ham e Portsmouth. Nel caso in cui il giocatore juventino non sia acquistato (il suo prezzo si aggira attorno ai 7 milioni) lo staff di Torino ha deciso ha deciso di darlo in prestito un anno.

Dopo l’acquisto di Castillo la fiorentina prova l’affondo sul centrocampista dei gunners Ebouè, anche se come dice il presidente Della Valle “il suo acquisto sarà molto difficile, ma noi ci proveremo comunque”.

FEDERICO CECCHINI

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