Caos in Campidoglio: le due inchieste che toccano Marino

Nuovo caos in Campidoglio. Come se la questione Mafia Capitale e i vecchi picconamenti del Presidente del Consiglio Matteo Renzi non fossero sufficienti, arrivano altri due carichi che forse saranno difficili da digerire.

Si tratta di due inchieste che coinvolgono direttamente o indirettamente il sindaco della Capitale, Ignazio Marino.

Fonte: panorama.it

Fonte: panorama.it

La prima è un’indagine per diffamazione. I fatti: il 21 giugno scorso, nel corso di una serata alla Festa dell’Unità romana, il primo cittadino – arringando la folla – parla di «una destra che non ha vergogna: tornino nelle fogne da dove sono venuti invece di dare lezioni di democrazia e rigore a noi che siamo i naturali eredi». Anche se a questa frase erano seguite le scuse, quattro giorni dopo («Vi prometto che dalla mia bocca non sentirete mai più parole come quelle»), la querelle non si è placata.

Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio prima per La Destra di Storace e poi nel gruppo Misto, e Fabio Sabbatani Schiuma, ex vicepresidente del consiglio comunale e segretario di RivaDestra – assistiti entrambi dall’avvocato Remo Pannain (mago e inventore del Festival Super Magic) – il 1° luglio sporgono querela, consegnandola ai carabinieri del quartiere Prati.

La seconda vicenda riguarda l’Imagine onlus, associazione del sindaco fondata nel 2005 e presieduta da lui stesso fino a pochi anni fa, che oggi è sotto inchiesta per truffa ai danni dello Stato.

Citiamo dal quotidiano Libero: “ Nel procedimento 1716/14 Rg è stato iscritto l’ ex dipendente Carlo Pignatelli, che «in concorso con terzi» avrebbe approfittato di un escamotage fiscale per avere un contratto di collaborazione con l’associazione. Ai vertici della onlus, invece, quell’ espediente avrebbe garantito importanti sgravi fiscali, quelli previsti dalla legge Biagi per consulenze inferiori ai cinquemila euro annui. La vicenda […] ruota attorno a tre contratti di questo tipo: uno reale e due fasulli. Uno stipulato tra Carlo Pignatelli e Ignazio Marino, presidente (ai tempi, poi si è dimesso), fondatore e legale rappresentante della onlus; altri due firmati dall’eccellente chirurgo e da due persone che non esistono, Marco Serra e Franco Briani. Due teste di legno”.

Questi due personaggi inventati servivano alla onlus – a quanto sembra – per ottenere agevolazioni fiscali in più, oltre a quelle di cui già beneficiano dal Comune di Roma (168 euro al mese di canone per un immobile a San Lorenzo).libero_giornale_blog

I compensi dei tre collaboratori della Imagine finivano pare direttamente nelle tasche di Pignatelli, il quale aveva acconsentito a essere retribuito con tre assegni, di cui uno intestato a lui e due a persone che non conosceva, se questo significava iniziare a lavorare con quella associazione. In tutto prendeva 900 euro al mese. Tutti gli assegni venivano trovati già girati e quindi disponibili per essere incassati. A quanto sembra Pignatelli, pur avendo notato la stranezza, non ha detto nulla, con la presunta promessa di un contratto a tempo indeterminato.

Dalla parte dei gestori dell’associazione, era la ricetta perfetta per bollare la collaborazione dell’impiegato in questione come “saltuaria e occasionale” e per mandarlo via, alla prima occasione, senza nessuna comunicazione di sorta (come è accaduto due anni fa).

Quando la vicenda viene fuori nel 2013, a ridosso del ballottaggio tra Marino e il sindaco uscente Gianni Alemanno, il comitato elettorale di centrosinistra dirama una nota, a poche ore dalla chiusura delle urne: «Marino non è coinvolto in alcun modo nella gestione amministrativa della onlus Imagine, il suo ruolo è legato solamente all’ indirizzo scientifico dell’ associazione. Tutte le attività amministrative e contabili vengono gestite in prima persona dalla direttrice». La direttrice tirata in ballo è Rosa Garofalo che, a differenza di Carlo Pignatelli, ancora lavora per la onlus nella stessa posizione.

(Se volete approfondire)

(Fonte dell’immagine di copertina: internazionale.it)

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About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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