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Cattivissimo Me 3, la famiglia di Gru si allarga tra garbo e un tocco 80’s

Tre film molto amati da grandi e piccini, ottimi incassi ai botteghini e una quantità spropositata di merchandising hanno reso quello di Cattivissimo Me il franchise di punta della Universal. Poco da stupirsi quindi che la Illumination Entertainment di Chris Meledandri abbia deciso di scommettere per il suo ottavo film ancora una volta su Gru e i Minions. Affidato alla regia dei veterani della saga Pierre Coffin e Kyle Balda, Cattivissimo Me 3 è stato diligentemente curato per affiancarsi degnamente ai film precedenti. Obiettivo raggiunto? Fortunatamente sì.

Ritorni e nuove conoscenze

Ritornano dunque le vecchie conoscenze Gru (voce originale di Steve Carell, doppiato in italiano da Max Giusti), ex cattivo ravvedutosi, la sua dolce metà e super-spia Lucy (Kristen Wiig, da noi voce di Arisa) e le tre figlie adottive Margo, Edith e Agnes. Oltre ovviamente agli scatenatissimi Minions. Molte cose accadono in Cattivissimo Me 3. Gru e Lucy vengono licenziati dalla Lega Anti Cattivi e devono affrontare un nuovo criminale, l’ex bimbo attore prodigio Balthazar Bratt (Trey Parker, da noi Paolo Ruffini). Come se non bastasse, Gru viene a conoscenza dell’esistenza di un suo fratello gemello, Dru (sempre Steve Carell e Max Giusti in Italia), capelluto e ricco ma soprattutto desideroso di divenire un villain secondo la tradizione di famiglia. Da parte sua, Lucy cerca di adeguarsi al suo nuovo ruolo di mamma.

Molta azione ben equilibrata

cattivissimo me 3 Balthazar BrattParecchia carne al fuoco quella messa in campo da Cattivissimo Me 3, col classico rischio di impantanarsi nel “troppo che stroppia”. Un pericolo tuttavia scongiurato. I registi portano sì avanti diverse storylines contemporaneamente, ma riescono a farlo con equilibrio. Ogni personaggio sembra avere un cruccio differente che ne determina le azioni.

Gru deve per la prima volta confrontarsi con un fratello di cui ignorava l’esistenza, diverso ma complice e per certi versi a lui complementare. Lucy sente la responsabilità del suo nuovo ruolo genitoriale. La piccola Agnes si mette alla ricerca di un magico unicorno, suo sogno di bambina, ricavandone un’importante lezione. I Minions vivono delle proprie disavventure lontani da Gru, desiderosi di tornare a quella natura “malvagia” che ne è sempre stata l’ambizione nonostante l’inevitabile pucciosità. Senza dimenticare il pericolo costante costituito dal villain di turno Balthazar Bratt, che soprattutto i più grandi ameranno nei suoi continui riferimenti agli 80’s. Dècade da cui il personaggio sembra non essere mai uscito, tra colori sgargianti, pettinature improponibili, spalline, Big Babol e le indimenticabili canzoni del periodo.

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Una famiglia sempre più disfunzionale

cattivissimo me 3 minionsAl di là dell’umorismo sempre garbato, del plot pure interessante, dell’immancabile azione chiassosa e colorata necessaria da parte dei personaggi per guadagnarsi ancora una volta l’agognato happy ending, colpisce in Cattivissimo Me 3 l’accento posto sul concetto di famiglia. Ogni nuovo film della saga sembra, al di là delle sempre più spericolate avventure, portare avanti una maturità familiare del personaggio di Gru.

Se nel primo film il nostro eroe suo malgrado sperimenta l’inedito ruolo genitoriale e nel secondo trova l’amore, in questo terzo capitolo deve confrontarsi con la novità della figura fraterna. La disfunzionalità familiare di Gru si fa dunque sempre più ampia (senza contare la presenza dei Minions). Eppure si riesce puntualmente a trovare un tenero equilibrio, affermando come anche il diverso goda di una sua bellezza speciale.

È vero che Cattivissimo Me 3 non offre chissà quale originale valore aggiunto alla saga, che i Minions negli ultimi anni sono stati decisamente sovraesposti, che in definitiva di questo terzo capitolo non si sentisse una vera urgente necessità. Eppure alla fine quello di Gru & co. si conferma ancora una volta un franchise piacevolissimo, di quelli che anche i genitori hanno piacere di vedere in sala insieme ai propri figli. Il suo “sporco lavoro” lo fa, con tenerezza e simpatia… e allora alla fin fine, va bene così.

Cattivissimo Me 3 sarà al cinema dal 24 agosto con Universal Pictures e in anteprima al Giffoni Film festival il 17 luglio.

 

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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