Cenerentola: quando “avere coraggio ed essere gentili” non basta

Di solito, quando pensiamo alle fiabe che conosciamo fin da bambini, ci viene in mente un mondo fatato, fatto di persone senza dubbio buone o cattive, in una semplicità rassicurante che fa sognare di essere le principesse o i principi che supereranno gli ostacoli che li separano dal loro amore eterno.

cinderella_784x0Purtroppo però, quello di cui non ci rendiamo conto da bambini, è che a catturarci non è solo l’idea di un mondo perfetto e patinato, ma tutto il non detto, il sottinteso che rende forti e potenti i personaggi delle fiabe. Non le esasperazioni che servono a veicolare meglio il messaggio, ma le sfumature, le cesellature di chi popola la storia, che abituano i bimbi a convivere con le contraddizioni degli essere umani e che li renderanno adulti sensibili e portati a capire l’affascinante caos delle personalità.

Tutto questo, per quanto si intuisca un grande sforzo di partenza, non riesce a permeare Cenerentola, la nuova pellicola di Kenneth Branagh (al suo attivo troviamo la regia di Thor nel 2011 e di Jack Ryan – L’iniziazione, nel 2013), che si cimenta nell’adattamento della ben nota fiaba, lasciando però la sensazione di vedere un’opera appannata, che passi a volo radente sulla storia senza mai approfondirne temi e personalità, che aiutano la visione di bambini ed adulti.

TRAMA. 

Nel film Disney una splendida ma deludente Lily James, interpreta Ella, figlia di un mercante che dopo la morte della moglie cerca una seconda possibilità di essere felice, risposandosi con una donna terribilmente bella e crudele, che porterà con sé due figlie bisbetiche, coetanee di Ella.

Dopo la morte del padre, la matrigna, interpretata da una magnifica Cate Blanchett, prende il totale controllo della casa e della sua gestione, relegando Ella al ruolo di servetta, coperta di cenere e stracci.

Invece di reagire alle angherie della matrigna e delle sorellastre, Cenerentola decide di sopportare il trattamento subito onorando le parole della madre che le consigliavano di “avere coraggio ed essere gentili”.

Un giorno, stanca dell’ennesima prepotenza fatta ai suoi danni, Cenerentola scappa nel bosco dove incontra un affascinante giovane che scoprirà in seguito essere il principe del regno (Richard Madden) e che rimarrà incantato da lei superando ogni ostacolo per averla in sposa.

FOTOGRAFIA E COSTUMI.

L’aspetto che davvero fa sognare all’interno di questa pellicola è la perfezione della fotografia e dei costumi, che ci ricorda l’importanza della presenza di una casa di produzione come la Walt Disney Pictures e che rende l’atmosfera delicata e sognante, in un tripudio di colori e di luci.

LA SCENEGGIATURA. 

La sceneggiatura, al contrario, è monotona e piatta, sferzata ogni tanto dai dialoghi della matrigna con le figlie, unico vero momento grintoso e purtroppo fin troppo raro che ci rende naturalmente propensi ad empatizzare con gli antieroi della storia, rimanendo comunque su un basso cenerentola_film_matrigna_sorellastreprofilo, non approfondendo mai le storie e le insicurezze di questi ultimi.

IL CAST. 

Il cast è promettente ma le performance bidimensionali della protagonista e di suo padre, riescono ad opacizzare anche le interpretazioni di Cate Blanchett e di Helena Bonham-Carter (nei panni della fata madrina), regine indiscusse del film, ma che lasciano la sgradevole sensazione di essere ingabbiate in un prodotto tiepido, un ambiente che non riesca a farle esprimere al meglio.

Rimane quindi il tentativo di riprendere in mano una fiaba per bambini che finisce in una storia mite e rassicurante, dimenticandosi che il mondo dell’infanzia è fatto di stupore ed intensità, che necessita di essere meravigliato.

Il trailer

 


About

Studentessa di Medicina a Tor Vergata, unisce all'amore per la Scienza, quello per l'Arte. Fin da piccola ama la letteratura, la poesia, le arti visive ed il cinema, fornendo con piacere il suo parere da appassionata su questi temi. COLLABORATRICE SEZIONE CINEMA


'Cenerentola: quando “avere coraggio ed essere gentili” non basta' have 1 comment

  1. 9 Luglio 2015 @ 10:16 am Dal Principe Azzurro ad Alice, la Disney si dà ai film live action | Wild Italy

    […] la storia della Bella Addormentata dal punto di vista della Strega/Fata, come quello della Cenerentola di Kenneth Branagh, rivisitazione più classica ma comunque sontuosa e affascinante della fiaba ad […]


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