Immergersi nell’Arte grazie a “Cercando la Grande bellezza”

Per concludere con successo la mia personale esperienza alla Festa del Cinema di Roma, mi sono concessa la visione di una proiezione alternativa, quella di Cercando la Grande Bellezza di Gianluca Jodice.

Fonte: corriere.it

Fonte: corriere.it

Il documentario tratta dell’esplorazione attraverso vari capitoli opportunamente scelti, a mio parere, della filosofia alla base della pellicola da Oscar di Paolo Sorrentino.

Gli estimatori e i detrattori dell’opera sono concordi sulla capacità tecnica del regista, ormai indiscussa tranne che per Sorrentino stesso che si dichiara affamato di nuove esperienze, quindi l’interesse principale nei confronti di questo lungometraggio è proprio dato dalla spiegazione chiara ed esaustiva dell’ottica del regista sui grandi temi quali la bellezza nelle sue varie accezioni e sfumature, la socialità, il lento e inesorabile scorrere del tempo e l’innegabile mancanza di trama all’interno della nostra vita, che aiuta anche a capire certe scelte particolari e molto discusse, trasposte poi nel film.

Sorrentino appare di fatto come un filosofo del nostro tempo, senza snobismo, senza sovrastrutture di nessun tipo, semplicemente con la semplicità che spesso appartiene alle menti geniali, con la spontaneità dell’infantilismo che è tanto cara al regista stesso.

Definire l’opera sorrentiniana grottesca, alla luce delle sue affermazioni, appare quindi un errore: tutto ciò che è rappresentato è una versione ironica e dissacrante della realtà, un ritratto puntuale della verità del regista che tramite la cinepresa focalizza lo sguardo dello spettatore su tanti e  impercettibili dettagli di felliniana memoria, con le sue panoramiche su un’umanità imperfetta, sudata, goffa, che a tratti lascia spazi imperdonabilmente vuoti intorno a sè e a tratti è soffocata dagli ambienti barocchi, ricchi e cercando-la-grande-bellezza-oscarlugubri nella loro luce perennemente soffusa.

Il documentario è strutturato su tagli e montaggi di un’intervista all’autore frammentata da scene dal set che ci illuminano su alcune delle tecniche più famose del regista e sui retroscena dei fotogrammi  più chiacchierati della pellicola.

La potenza di questo prodotto sta proprio nel risultato che crea: la posizione di spettatore di un’opera è già di per sè un’attività passiva, che implica un impatto sulla creazione pari a zero. Se inoltre non si è appassionati del settore, la passività è ancora più marcata; Cercando la Grande Bellezza invece ci offre l’opportunità di slegarci da quella passività e di entrare a pieno titolo nel processo creativo affidato ai professionisti, capendone le dinamiche e le implicazioni.

Paolo Sorrentino ci permette di entrare all’interno di un processo artistico, commentando con precisione e con un’ironia che conquista tutti gli applausi del grande pubblico.

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About

Studentessa di Medicina a Tor Vergata, unisce all'amore per la Scienza, quello per l'Arte. Fin da piccola ama la letteratura, la poesia, le arti visive ed il cinema, fornendo con piacere il suo parere da appassionata su questi temi. COLLABORATRICE SEZIONE CINEMA


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