Che fine farà B.?

Sono passate poche ore dalla sconfitta schiacciante del Pdl alle elezioni amministrative. Dopo alcune considerazioni sui vincitori e vinti, sarebbe ora il caso di spendere due parole sul nostro Premier e sul suo futuro. Per chi crede che questa sia la sua fine, è meglio che si metta il cuore in pace, perchè non sarà di certo un voto amministrativo a farlo cedere. A coloro che invece lo sostengono e sono convinti che continuerà a governare per portare a termine le famose riforme tanto sbandierate, dobbiamo dire che hanno ragione a metà: continuerà a governare ma di riforme non ne farà neanche una, forse quella del federalismo per le pressioni della Lega.

È ormai palese che la nostra classe politica, e non solo lui sia chiaro, è talmente indiferente ai cittadini che se ne batteranno le balle di quello che è risultato dalle urne. Continueranno a fare i loro porci comodi con le loro cricche, le loro lobby e cercheranno in tutti i modi di tenerci fuori dalle decisioni più importanti – domani è prevista la decisione della Cassazione se si farà o no il referendum per il nucleare. Ma perchè, sopratutto B., non lascia? Beh è scontato il perchè. Finchè il suo potere economico e mediatico sarà presente, lui tirerà le redini del paese. Anche nel caso lasciasse la politica, scordiamoci che la sua influenza cali. In questi anni ha dato da vivere a migliaia di persone che, per questo, lo hanno difeso anche nei momenti più indifendibili e quindi – a rigor di logica, perchè i politici italiani sono capaci di fare i volta gabbana con la semplicità di sbucciare una banana e in questo caso sarebbero quasi giustificati – gli sono in tutti i modi debitori.

Fra gli altri motivi per cui non lascerà la poltronissima di Premier, è per i suoi guai giudiziari. Lui in galera non ci vuole andare e quindi è disposto a tutto per evitarlo, e il colloquio con Obama ne è un esempio lampante: mettere in ridicolo un paese intero per giustificare le proprie porcate. E per chi credesse realmente che continuerà ad andare in tribunale ogni lunedì, si tranquillizzi che tanto era solo una mossa per la campagna elettorale della Moratti – che non è servità a un granchè a quanto pare – e ora riprenderà in mano tutte le scuse del mondo per non essere presente, primo su tutti il Legittimo Impedimento, che col referendum del 12-13 giugno potremo cancellare.

In conclusione, per rispondere alla domanda posta nel titolo di questo post, diciamo che per capire che fine farà Berlusconi, basterà smettere di sognare e affrontare la realtà.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross (at) katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo.
giampross@katamail.com


'Che fine farà B.?' have 2 comments

  1. 31 maggio 2011 @ 2:37 pm Matteo Roselli

    Parole sante. Bisogna darsi una mossa, perchè se non lo buttiamo giù adesso quando capiterà un altra occasione?
    Sui processi non sono d’accordo in quanto è un abitudine di Berlusconi quella di presentarsi ai processi quando questi sono già morti(per prescrizione). Infatti l’unico processo a cui non si stà presentanto è quello che ormai viene chiamato il “Processo Ruby”, questo perchè è l’unico procedimento a suo carico che attualmente può ancora giungere ad una sentenza definitiva.

  2. 31 maggio 2011 @ 7:19 pm Giampaolo Rossi

    beh ma era da molti anni che non si presentava in tribunale, quindi presumibilmente continuerà ad evitarli… secondo me… starmo a vedere cmq…. 😀


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