Chi è il giornalista?

E’ sconcertante fermarsi a pensare e riflettere sullo stato dell’informazione in questo Paese. Sconcertante perchè appare evidente come ci sia la ferrea volontà politica di porre veti, censure e quant’altro al solo scopo di limitare l’operato di chi dissente o di chi (traditore!) è ancora pervaso da quell’idealismo che rende vera l’equazione informazione = onestà.
Nella settimana in cui abbiamo visto Michele Santoro sputare veleno su quanto successo in questi mesi all’interno della Rai e sui tentativi di bloccare Annozero, la lettera di Maria Luisa Busi ad Augusto Menzognini è l’ennesimo pugno sui denti, quella mazzata tra capo e collo che ti fa vergognare di essere italiano. C’è chi, non si sa perchè, ha scritto libri e intere bibliografie sul giornalismo, sul potere di controllo della stampa e dell’informazione nei riguardi della politica. Lungi da dare torto a queste teorie, siamo anche noi convinti che tocchi al cronista indagare su quanto avviene nel Palazzo per poi informare la popolazione sul reale stato delle cose non appena viene a scoprire che c’è qualcosa di losco o semplicemente nascosto. Per definizione la stampa è il ‘cane da guardia’ della politica ed è solo ed esclusivamente sotto questa veste che riusciamo ancora a trovarle un ruolo nella società. Se viene meno questo ruolo, nostro malgrado, stampa e informazione non hanno motivo di esistere. Se sono, cioè, comandate da forze esogene, perdono la funzione per la quale sono nate. Il media ‘mediato’, purtroppo, è solamente un soprammobile. Tra i più inutili, tra l’altro.

Dice Marco Travaglio nel suo libro “La Scomparsa Dei Fatti” che esistono due modi di non dare una notizia. Il primo consiste nel ‘parlar d’altro’. Il secondo, nel caso in cui la notizia sia talmente grossa da non poter evitare che salti fuori, è concentrarsi sui suoi aspetti accessori e non sul fatto in sè.
Il problema è che ‘parlar d’altro’ spesso porta una testata, televisiva o cartacea che sia, ad essere definitivamente esule dalla realtà. Ha ragione, quindi, la Busi quando nella sua lettera a Scodinzolini scrive: “Dov’è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale?“. Questa frase è il riassunto della politica editoriale del Tg1. E continua: “Dove sono i giovani, per la prima volta con un futuro peggiore dei padri? E i quarantenni ancora precari, a 800 euro al mese, che non possono comprare neanche un divano, figuriamoci mettere al mondo un figlio? E dove sono i cassintegrati dell’Alitalia? Che fine hanno fatto? E le centinaia di aziende che chiudono e gli imprenditori del Nord Est che si tolgono la vita perché falliti? Dov’è questa Italia che abbiamo il dovere di raccontare? Quell’Italia esiste. Ma il TG1 l’ha eliminata“. Applausi.

Sempre Travaglio, nella presentazione del suo libro “AD Personam” al Circolo Degli Artisti di Roma, ha effettuato un’attenta analisi di un’edizione serale del Tg1 presa ‘a caso’. Tra i servizi (in pieno caso Scajola, con la corruzione che dilaga, la gente che muore di fame, lavoratori in cassa integrazione e quant’altro) anche un pezzo sull’utilità del jogging e sui benefici di cantare sotto la doccia. E svariate volte, durante le vacanze di Pasqua,  abbiamo assistito (me compreso) a servizi in cui si diceva che “gli italiani preferiscono le mete esotiche”. L’italico, quindi, si muove in massa verso i Paesi tropicali. Giusto? Si, ma non per tutti. E’ oltremodo dissacrante e svilente parlare di gente che va a farsi le vacanze a Cuba quando io non ho la certezza del mio futuro e se volessi andare in vacanza dovrei scegliere tra mete ‘esotiche’ che prendono il nome di Poggibonsi e Cassino.

Se vi chiedo “chi è il giornalista?” cosa rispondereste? Che è quello che si prende i comunicati stampa e poi fa l’articolo con le cinque W? Non solo. Il giornalista è quella persona che si siede davanti all’uomo più potente del mondo e gli fa l’unica domanda alla quale non sa rispondere.
In Italia questa è mera teoria.

MARCO PESINO



'Chi è il giornalista?' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares