Chi perde, siamo sempre noi

Come al solito, quando c’è un’elezione intermedia, vincono sempre tutti.
Il PD ha vinto perché ha mantenuto la maggioranza delle regioni, il PdL perché ne ha strappate 4 e “governa le regioni più popolose”. La lega ha vinto perché è il primo partito in Veneto e piazza i suoi candidati alla presidenza di due regioni chiave. L’IdV e l’UdC hanno vinto perché hanno mantenuto i voti delle europee ed in qualche caso sono anche cresciuti un po’. Il movimento 5 stelle ha vinto perché ha strappato in molte regioni anche il 3-4% dei voti, in Emilia addirittura il 7%.
Insomma hanno vinto tutti.

Noi però abbiamo perso. Abbiamo perso perché questi risultati permettono a Silvio Berlusconi di dire che il popolo è con lui (mi viene male a dirlo, ma le statistiche gli danno ragione) e questo gli da un margine di manovra amplissimo per fare tutte le porcate che ha in serbo per l’Italia. La Lega inoltre guadagna davvero punti, imponendosi ulteriormente sul governo.

Prepariamoci quindi alla realizzazione di tute tutte le nefandezze che sono uscite dalla bocca del Premier negli ultimi mesi: bavaglio alle intercettazioni, “riforma” giudiziaria completa, forse una riformina all’informazione o qualche epurazione e, chissà, forse anche il presidenzialismo che tanto gli è caro.
Per fare tutto ciò però avrà bisogno sicuramente dei voti del suo alleato più potente, la Lega, che sarà ben felice di aiutarlo per i suoi scopi, in cambio del soddisfacimento delle sue richieste, che saranno sempre più elevate, potendoselo permettere. Del resto la Lega non teme assolutamente eventuali elezioni anticipate, data la loro crescita costante. Questa logica del compromesso tra i due partiti al governo ci regalerà chissà quale barbarie nei confronti della costituzione, magari qualche altra leggina razziale sulla stregua di quella sulla clandestinità. Insomma sarà una goduria. Ah, preparatevi anche a vedere zittita ogni polemica su qualsiasi cosa riguardi Silvio (processi, corruzione, concussione, indagini, escort, minorenni, mafia, sicuramente dimentico qualcosa…), tanto “la gente lo ama” e ha fatto “una scelta di campo”. Non vedo l’ora.

Notevole invece il successo del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, un segnale del fatto che la gente è stanca di votare per il “meno peggio” e mette la sua crocetta su chi cerca di proporre idee nuove e non è invischiato in logiche di casta, clientelismi e raccomandazioni. Della stessa matrice è il successo del partito dell’astensione, che segna un +8%, evidentemente molti disillusi da una destra schiava del padrone ed una sinistra evanescente.

Scritto da SIMONE per Voglio Resistere



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