Chi ricostruirà l’impero di Arcore?

Dopo la mirabolante descrizione della ricostruzione dell’Aquila da parte del Sovrano di fronte al suo galoppino, chi si occuperà della ricostruzione dell’impero di Arcore dopo il crollo?

Sì perché, come a l’Aquila, iniziano a sentirsi preoccupanti scricchiolii anche sotto la terra di Arcore, piccole e sempre più frequenti scosse perfettamente percettibili dagli appartenenti all’impero del premier. Nelle fondamenta del partito del premier  come ormai tutti hanno capito, è radicato lo zampino della malavita che, al momento giusto scivolerà via verso chi gli darà più rassicurazioni e vantaggi facendo così lo stesso effetto della sabbia nelle strutture delle case Abruzzesi.
Anche i pilasti portanti scricchiolano, da Fini, leader per metà del popolo di Silvio, che si scopre alternativa e porta con se una fetta di voti e preferenze, ai generali del partito, sempre fedeli fino a che qualcuno non darà loro l’assicurazione di continuità di potere, passando per la Chiesa, che dopo lo sgarro Boffo si ritrova addirittura a promuovere la manifestazione per la libertà di stampa e arrivando alla Lega, che più che alleata, mette a nudo sempre più la condizione di sottomissione del presidente del consiglio alle loro strampalate idee.
Il premier cercava e ancora spera disperatamente in un incontro pubblicitario, magari davanti a Vespa, con il Papa per recuperare terreno; gli ultimi sondaggi lo danno in calo e lui lo sa, aveva organizzato per questo, la sua serata autocelebrativa perfetta: ha creato tensione e aspettative, chiudendo programmi o rinviandoli per attirare l’attenzione tutta su di se mentre gli altri si sgolavano a protestare. Sembrava lo spot perfetto della sua politica del fare, mentre consegna le chiavi delle case snocciolando dati di successo inventati sul momento, contro quella delle parole, di chi invoca inopportunamente libertà di stampa e pluralità di informazione, ma è stato (sorprendentemente a dir la verità) un flop che è stato constatato un po’ da tutti.
La struttura ancora tiene, l’informazione da lui controllata lo difende dagli scandali alla Alvaro Vitali e dalle figuracce internazionali, può contare ancora su tanti appoggi nei poteri forti, ma se anche uno come Montezemolo per esempio, dopo Fini, decidesse di sostituirsi a lui come garante degli interessi degli industriali, e se, soprattutto il 6 Ottobre qualcuno prenderà finalmente una decisione in favore della democrazia, forse si arriverebbe alla scossa decisiva, quella risolutiva che potrebbe far cedere in maniera definitiva il terreno fangoso sul quale poggia tutta l’allegra baracca.

Poi lo vorrei vedere Vespa che fa lo speciale sulla ricostruzione dell’impero del premier in una puntata speciale in esclusiva su TeleHammamet Libera…..giuro che la guardo!!!!

VINCENZO PACILE’



'Chi ricostruirà l’impero di Arcore?' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares