Chi va con lo zoppo…

Quello che è accaduto non ve lo devo raccontare. Lo scandalo che ha colpito la gestione del G8 a La Maddalena e la Protezione Civile Servizi SPA è sulla bocca di tutti, anche se al TG1 preme di più far sapere che le case dell’Aquila hanno superato i test antisismici.

Ciò che si è venuto a sapere è obiettivo, e documentato da delle inquietantissime intercettazioni. La posizione di Bertolaso non è ancora ben chiara, e non è certo ci sia qualcosa di penalmente rilevante.

Quello che invece è certo è che sapesse del sistema “gelatinoso” in atto, e che in qualche caso, ne approfittasse, magari per farsi ristorare dopo un lungo viaggio da qualche amica gentilmente concessa.

Le dimissioni da ogni incarico appaiono quindi un gesto straordinariamente sensato in un’Italia “impazzita ed incivile” (cit.), sia per le indagini in corso, sia per l’evidente conoscenza dei misfatti della combriccola.

Un atto sensato non è consueto nella politica italiana, ed infatti Silvio, non abituato (nemmeno vagamente) a delle dimissioni in seguito a delle indagini le ha infatti rifiutate, gridando al solito complotto, unendosi al coro che nel frattempo si era già riscaldato e rincarando la dose. “I giudici si devono vergognare!” Di cosa, non si sa, di fare il loro lavoro evidentemente..

La magistratura di per sé non è ne buona ne cattiva, svolge il suo compito, indaga dove necessario e se si prefigura la possibilità di un reato interviene. Un avviso di garanzia non significa automaticamente la colpevolezza ed un errore è sicuramente possibile, ma non si può pensare davvero che ogni PM d’Italia sia un delinquente sovversivo, a meno di non aver subito un lavaggio del cervello.

Infatti, in tutto questo, quel che più mi turba, anche se forse non dovrebbe, è l’anestetizzata e sterile opinione pubblica. Quando si tocca una figura popolare, la gente si scatena. Sembra di assistere a delle tifoserie opposte, che si scontrano a suon di motti e sfottò, più che di idee. I soliti pappagalli della giustizia ad orologeria, della magistratura politicizzata che si scatena in occasione delle elezioni, dei PM frustrati che si sfogano sugli uomini del fare si scatenano contro i disillusi del fa tutto schifo, tutti colpevoli.

È sempre più raro trovare qualcuno che riesca a mettere in piedi un discorso coerente con le proprie idee, sviluppate leggendo ed informandosi, e non prese pari pari dal politico o dal giornalista di turno. Anche se, è vero, noi italiani fossimo in grado di pensare con la nostra testa probabilmente non avremmo questo Presidente del Consiglio.

SIMONE



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