Ci siamo quasi

Ragazzi ci siamo quasi. L’Italia sta per collassare per l’ennesima volta in un buco nero fatto di mazzette, tangenti, auto di lusso, viaggi gratis, poltrone e divani nuovi e, non per ultima importanza ma forse per ultima novità, puttane per gli utilizzatori finali.

Ma ciò che, a mio avviso, è più interessante è che, giorno dopo giorno, si capiscono i perchè di tante azioni intraprese dal governo. A Milano, proprio ieri, è stato arrestato un imprenditore che si faceva consegnare una mazzetta da 5.000 euro per sbloccare dei lavori; questo grazie ad un altro imprenditore che, stufo di dover sborsare soldi per far ripartire i suoi cantieri, si è rivolto alla procura per denunciare il fatto. Lo avrete letto sicuramente, in questi due giorni, che fu proprio così che iniziò l’operazione Mani Pulite: il 17 febbraio del ’92 Mario Chiesa (nella foto a sinistra) viene arrestato grazie alla denuncia di un imprenditore, stufo anch’esso di dover pagare mazzette a tutto spiano, Luca Magni. Non è su questo che voglio soffermarmi, perchè non servono opinioni o opinionisti per raccontare Mani Pulite, la raccontano i fatti.

Voglio invece analizzare le ultime malefatte del governo che, in un modo o nell’altro, cercano di impedire il ritorno di una situazione, quale era Tangentopoli, ma al contrario. Prevenendo gli arresti, le perquisizioni ed i processi per garantire l’impunità a tutti:  truffatori, ladri e puttanieri.

Intercettazioni: il governo vuole varare una legge, già pronta nel cassetto, per diminuire le intercettazioni in Italia cavalcando l’onda della “bufala sui maccheroni: il ‘Caso Genchi’” come lo chiama Ingroia nel suo libro “C’era una volta l’intercettazione”. Ma, sbaglio, o tutto lo schifo della Protezione (in)Civile, è fondato su intercettazioni senza le quali non si saprebbe nulla? Ricordo male o sono proprio le intercettazioni che avrebbero potuto inchiodare Berlusconi – del perchè non lo hanno fatto è un mistero tutt’ora, consiglio di andare a sentirle su Youtube – nel caso Saccà?

Lodo Alfano/nano: questo non vuole in una certa maniera far considerare la politica un luogo di riparo da processi attuali e futuri?

Legittimo Impedimento: non è, pure questo, uno stratagemma che garantisce, almeno per un certo periodo, l’impunità dei ministri?

Immunità parlamentare: ma non era stata tolta per voler di popolo grazie ad un referendum proprio per lo schifo emerso da Tangentopoli?

Processo Breve: siamo proprio sicuri che, in così poco tempo, si riesca a processare e ad arrivare ad una sentenza nei processi, anche finanziari e di corruzione, uno presunto corruttore o un tangentista visto che, invece di implementare le strumentazioni delle procure, o dargli almeno i fogli di carta per stampare e fare fotocopie, lo stanziamento è calato?

Negare continuamente, o per lo meno per il 90% dei casi, il procedere per l’intercettazione o l’arresto di un parlamentare accusato anche di fatti gravissimi. Vedi Cosentino.

Mi sembra quasi che si stia ricreando, in maniera plateale, la stessa situazione del ’92. Ma, detto questo, una domanda mi sorge spontanea:

Riusciremo mai ad essere un paese di onesti, o siamo sul serio un paese di soli stronzi, come sostiene Luttazzi?

Spero, con tutto il cuore, che si stia arrivando ad una nuova alba di una nuova Mani Pulite. Che questa volta metta fuorigioco tutti!

Vediamo chi manderà la cassettina in tv e inizierà il suo discorso per la discesa in campo dicendo:“L’Italia è il paese che amo.”

GIAMPAOLO ROSSI


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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