Ciao GuerrillaRadio

Io non conoscevo Vik, fino a ieri non lo conoscevo. Ho cercato di capire, di comprendere per quanto fosse possibile chi era e cosa ci facesse in quelle terre dimenticate dall’umanità e tenute ostaggio da sionisti monchi dell’esperienza dei loro nonni. A trovare una spiegazione per la morte di Vittorio, non si riesce a trovarla, neanche inventando assurde scuse e giustificazioni, lui era un portatore di pace, un uomo giusto, un uomo sano, un UOMO appunto, che è sempre Rimasto Umano.

Mi rammarico di non averlo conosciuto, e me ne vergogno un po’, anch’io rapito dalla quotidianità selvaggia scaltra e famelica di gentaglia putrida che ti imbambola con i suoi schizofrenici discorsi d’aria fritta dentro a quella scatola nera che comanda il mondo e che tutto può in menti poco adatte al pensiero libero e sociale.

Confesso una rabbia e una delusione, confesso la voglia di partire, ma anche la paura di essere inerme di fronte a tanta barbarie, di non poter fare nulla per cambiare le cose, se non metterci una pezza aiutando qualcuno. Ci rifletto, non voglio prendere coscienza solo per un momento, ormai il dado è tratto e questo dovrà essere un pensiero fisso, come la mafia, come la tragica fine di Peppino.

Eppure per molti estranei quest’idea che porta molti di noi alla determinata presa di coscienza e posizione risulta utopica, impossibile da raggiungere, al punto tale da ripudiarla e da causare grasse e ironiche risate in benpensanti di un paio di quintali come Giuliano Ferrara. Ieri sera ascoltando prima Saviano proprio su un video di Vik e poi lui, il ciccia bomba della tv per uno zapping sbagliato ho sentito parole amare nei confronti di un eroe pacifista, un eroe portatore di pace, le stesse parole che non si sono sentite contro chi ammazza e chi dice di andare in missione di pace con mitra bazooka carro armati e mine anti uomo.

Ho sentito parole di apprezzamento verso Perez e verso il popolo sionista, che rinominerei nazista, ho sentito sputare bile e fango contro un pacifista, contro uno che cercava di portare alla luce la verità. Un altro Peppino. Spero solo non venga dimenticato, e visto che la storia la fanno i posteri e in questo caso i posteri siamo noi, cerchiamo di non farci passare sopra con il carro armato della disinformazione.

Infine, Ora capisco perché è un utopia, chi rispetta la guerra e le lecca il culo per avere cinque minuti di notorietà non può amare la pace. Questa è la vera utopia in cui molti credono, ed è questo che non farà mai cambiare il mondo. Ciao GuerrillaRadio. Ciao Vik. STAY HUMAN

p.s. non andate dietro ai politici cercate di pensare e parlare con le persone. Il mondo è fatto di persone non di politici. E i giornalisti, sappiateli ascoltare a fondo, si potrebbero trovare diverse cose marce, anche in gente come Saviano e Travaglio.

GIOVANNI PARROTTA



'Ciao GuerrillaRadio' have 4 comments

  1. 16 aprile 2011 @ 3:20 pm Luciano Izzo

    Popolo «sionista»… non è un’affermazione un po’ forte?

  2. 16 aprile 2011 @ 10:01 pm giovanni parrotta

    NO!
    vedi il sionismo è il nazionalismo ebraico…come tu ben sai… e il nazionalismo…per quanto mi riguarda risulta essere la valvola di sfogo della follia estrema e deviata di un popolo…
    dire che israele è pacifica e accogliente è come dire che un insegnante pedofilo accoglie i bambini con fare gentile per poi stuprarli con amore.
    come mai Gaza non è libera, come mai vige l’embargo… come mai Gaza viene bombardata, come mai i ragazzi dell’ims devono fare da scudi umani ai pescatori… colpa degli abitanti di gaza o dei bastardi sionisti che stanno in israele????????

  3. 16 aprile 2011 @ 10:28 pm Luciano Izzo

    Dire che tutto il popolo israeliano è sionista è come dire che tutto il popolo italiano è berlusconiano: una visione che non ammette eccezioni.

  4. 16 aprile 2011 @ 10:38 pm giovanni parrotta

    io non ho scritto che tutto il popolo è sionista… ho scritto “il” popolo sionista… ovvero la parte di popolo sionista… di certo se la maggioranza non fosse sionista… gaza non avrebbe i problemi che ha… come se la maggioranza degli italiani non berlusconiana non avremmo berlusconi


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