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Coco: famiglia, musica e ricordi nel nuovo film Pixar

COCO pixar musicaIn tutto il mondo tra l’1 e il 2 novembre viene celebrato il Giorno dei Morti. La commemorazione dei defunti ha origini molto antiche e nonostante ogni Nazione abbia le sue tradizioni e riti, il motivo della celebrazione è unanime: ricordare chi non c’è più e consolare le loro anime, affinché siano propizie per i vivi. Una ricorrenza che si manifesta nella celebrazione messicana come una delle più particolari e gioiose.

In Messico infatti il Giorno dei Morti – in spagnolo Día de Muertos è una vera e propria festa, in quanto già presso le civiltà precolombiane il concetto di morte era legato a quello di rinascita. In questo giorno infatti i morti tornano dall’Aldilà per riabbracciare amici e parenti. Come da tradizione, le tombe vengono ornate con le ofrendas (piccoli altari privati) e con i fiori di cempasúchil (Tagetes erecta) – detti Flor de muertos – i quali indicano ai defunti la strada. Un festeggiamento in piena regola, visto che durante la celebrazione non manca di certo la musica. Una commemorazione che dal 2003 l’Unesco ha dichiarato essere Patrimonio dell’Umanità in quanto «una delle espressioni culturali più antiche e di maggior rilevanza tra i gruppi indigeni del Paese».

Proprio dalla gioiosa celebrazione del Giorno dei Morti messicana prende spunto Coco, nuovo atteso film Pixar. Diretto da Lee Unkrich (regista premio Oscar per Toy Story 3) e sceneggiato da Adrian Molina (nelle vesti anche di co-regista) insieme a Matthew Aldrich, il nuovo gioiello Pixar si svolge proprio durante il Día de Muertos e porterà il piccolo protagonista nel mondo dell’Aldilà.

Affari di famiglia

Miguel è un bambino di 12 anni di Santa Cecilia, piccola città del Messico. Il ragazzo ha una passione sfrenata per la musica e il suo sogno è quello di percorrere le orme del suo grande idolo Ernesto de la Cruz, il più famoso cantante della storia messicana. C’è un solo problema: nella famiglia di Miguel la musica è vietata da generazioni. Molti anni prima infatti la sua trisnonna e il suo trisnonno si separarono proprio a causa della musica. Lei voleva rimanere a Santa Cecilia per crescere la loro bambina, lui invece non voleva accantonare il suo sogno di diventare musicista. Una decisione che lo portò a lasciare la famiglia.

Un abbandono doloroso, ma che non scoraggiò Mamà Imelda la quale, rimboccandosi le maniche, diede vita ad un’azienda di scarpe. Tutti i membri della famiglia, una volta raggiunta l’età adulta, entravano a lavorare per l’azienda, dove ovviamente la musica era bandita. Divieto mantenuto con severità con il passare degli anni. Una proibizione che Miguel non riesce ad accettare e che lo porterà a scontrarsi con i familiari.

Il giovane aspirante musicista preferirebbe di gran lunga andare incontro all’ira degli suoi antenati, piuttosto che rinunciare al suo sogno ed entrare nell’attività di famiglia. Durante la celebrazione del giorno dei Morti, Miguel prende una decisione impulsiva che lo porterà ad essere catapultato nel mondo dell’Aldilà. Riuscirà il ragazzo a tornare nel mondo dei vivi e a scoprire il segreto che si cela dietro il bando della musica?

Divieti e passione

coco pixar disney riveraPartire da due elementi basilari e fondamentali della cultura messicana, come il Giorno dei Morti e la musica, per dare vita ad un film divertente, pieno di sentimento, colpi di scena e commovente. Coco è tutto questo e molto di più. È un film in grado di catturare lo spettatore sin dai primi minuti e di immergerlo in un mondo tanto reale quanto fantastico e magico. Dopo un incipit in cui ci viene mostrata la storia della famiglia Rivera in maniera stilizzata, usando i festoni affissi per il Giorno dei Morti, Lee Unkrich ci porta nel pieno della storia e della passione di Miguel per la musica e per il suo idolo, Ernesto de la Cruz.

Una vicenda in cui la città di Santa Cecilia, che si sta preparando per la celebrazione del Día de Muertos, diviene per estensione l’intero Messico e dove si ritrovano tutti quegli elementi tipici del Paese del Sud America, a partire dai mariachi e dalla piazza con la statua dell’eroe cittadino. Una realtà in cui si scontrano la tradizione messicana, fatta di musica, e il divieto assoluto di tale arte nella famiglia di Miguel. Un contrasto che ha un risvolto comico e che serve come motore dell’azione.

Infatti è proprio l’amore del protagonista per la musica, e il divieto di praticarla, che sarà alla base della sua magica avventura. La passione del giovane per tale arte, il suo volerla condividere con i parenti e far capire loro che fare musica è qualcosa di bello e onorevole, si scontra con le tradizioni e la volontà dei suoi cari. Uno scontro generazionale presente in ogni famiglia che viene rappresentato in maniera molto veritiera. Con sensibilità e senza sfociare nel sentimentalismo.

Magico viaggio di formazione

coco miguel danteUno scontro che porterà quindi Miguel a fuggire dalle catene che i suoi genitori vorrebbero mettergli, portandolo ad agire d’impulso e ad affrontare le conseguenze delle sue azioni. Coco è quindi il più classico dei viaggi di formazione, in cui un ragazzo che si trova nell’età di passaggio dall’infanzia all’adolescenza, imparerà a conoscere sé stesso e la sua famiglia. Arrivando a capire i propri genitori e parenti. Perché niente è più importante di ciò che ami.

Il cammino che Miguel intraprende in Coco sarà lungo e tortuoso. Un percorso in cui seguendo il tradizionale viaggio dell’eroe incontrerà aiutanti, mentori e falsi amici e nemici. Una corsa contro il tempo in cui dovrà superare grandi ostacoli e prove per tornare dai suoi cari. Un viaggio che lo porterà a scoprire verità nascoste riguardanti la sua famiglia e dove imparerà che non è tutto oro quel che luccica.

Un’avventura ambientata nel mondo dei morti, una vera e propria società con delle regole, burocrazia e polizia a controllare che nessuno faccia il furbo. Il mondo dell’Aldilà è lo specchio di quello dei vivi, dove oltre all’organizzazione burocratica ritroviamo tutti gli eventi che caratterizzano una città come quartieri, palazzi, piazze. Il tutto ovviamente ispirato al Messico e alla sua cultura. Un luogo colorato e vivace, pieno di vita e musica. Patria dove si ritrovano coloro che non ci sono più. Una città in continua costruzione, dove però non manca il quartiere “malfamato”, dove risiedono coloro che presto verranno dimenticati.

L’importanza dei ricordi

Un film, Coco, che poggia le sue basi soprattutto su ricordi e famiglia, oltre che sulla musica. Il film Pixar mostra come la famiglia sia qualcosa di unico e importante. Di come nonostante tutte le incomprensioni è il luogo in cui sentirsi sicuri e che ci sostiene. Sempre e comunque. E come nella migliore tradizione messicana, non può che essere numerosa e variopinta. Quella di Miguel è composta da una moltitudine di persone, le quali negli anni si sono prodigate per il suo bene e per mantenere vive le tradizioni, mettendo anche da parte i propri sogni. Una famiglia matriarcale con regole rigide, dove la musica è stata bandita perché porta con sé un ricordo troppo triste, una ferita insanabile.

coco disney pixar

Ruolo importante svolgono i ricordi e la memoria, mettendo in evidenza il vero spirito e significato del Día de Muertos in Messico. La pellicola sottolinea come non possa esserci futuro senza passato, di come ricordi e memoria siano il collegamento con chi non c’è più e l’unico modo per tenerli ancora con noi. La memoria diviene quel legame che unisce vivi e morti, e più la memoria è forte e i morti vengono ricordati con il passare del tempo, più il legame sarà potente. Un ruolo fondamentale quello dei ricordi, poiché unica connessione con chi non c’è più. Così come fondamentali sono gli antenati, vera e propria guida per i vivi.

Grazie ad un’animazione incredibile, a una sceneggiatura solida, frizzante e divertente e a una regia che riesce a farci vivere appieno l’avventura di Miguel, Coco è un film che piacerà a tutti, grandi e piccoli. Una pellicola piena di magia dove non mancano ironia e divertimento (gustatevi l’omaggio a Frida Kahlo) ma anche mistero e colpi di scena. Una storia in grado di scaldare il cuore e di conquistare senza riserve. Da vedere assolutamente, preferibilmente con una scorta di fazzoletti. Il pianto è pressoché assicurato.

Coco sarà nei cinema dal 28 dicembre distribuito da Walt Disney Studios.

 

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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