Collocazione partiti politici nel Parlamento Europeo nel 2009

Collocazione partiti politici nel Parlamento Europeo nel 2009

Le Elezioni Europee hanno visto ridimensionarsi notevolmente il panorama politico e il quesito sul quale si sta focalizzando l’attenzione è: “quale sarà la collocazione dei partiti all’interno del Parlamento Europeo?

Prima di addentrarci in un analisi più approfondita, volta a rispondere a questo quesito, vorrei ricordare che le elezioni appena trascorse, hanno visto assegnare 29 seggi al Pdl, 21 al Pd, 9 seggi alla Lega Nord, 7 all’Italia dei Valori e 5 all’Udc.

Il partito di Berlusconi – già precedentemente alle consultazioni elettorali del 6 e 7 giugno – ha più volte affermato che avrebbe aderito al Partito Popolare Europeo.
Alleanza Nazionale che – prima dello scioglimento nel Pdl – faceva parte dell’Unione Europea per le Nazioni (gruppo di cui fa parte anche la Lega Nord), è stata convinta, al congresso di fondazione del Popolo della Libertà, ad aderire al PPE.

Il Pd, fino al 2009, era diviso, a Bruxelles, in due forze politiche differenti: il Partito Socialista Europeo (PSE) e il gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE).
Da tempo, numerosi esponenti del partito di Dario Franceschini, avevano manifestato l’intenzione di riunificarsi in un solo grande contenitore, che – all’interno del Parlamento Europeo – potesse raccogliere le forze progressiste e democratiche.
Questo progetto è diventato realtà, poiché il PSE, durante il suo 7° congresso tenutosi in Portogallo, ha modificato il suo statuto aprendosi a tutti i partiti europei “di ispirazione socialista, progressista e democratica” rivolgendosi anche al Pd.

Ma non sarà una adesione in piena regola, al contrario, i democratici collaboreranno, insieme al gruppo di Martin Schulz, alla costruzione di un nuovo gruppo del centro-sinistra in Europa.
Sulla stessa posizione si è collocato anche l’ex Premier ed ex Presidente del Pd Romano Prodi.
Il nome che assumerà, sarà “Alleanza dei Socialisti e dei Democratici per l’Europa”.

Il partito del Carroccio, che fin’ora si era schierato dalla parte dell’Unione per l’Europa delle Nazioni, molto probabilmente – a sentire le prime dichiarazioni dei neo eletti – continuerà su questa strada, vedendo – in questo partito – la completa espressione dei valori nazionalistici, conservatori e con orientazione a destra, che Bruxelles gli poteva “offrire”.

L’Idv, come da statuto, si schiererà con il gruppo ALDE, rappresentato anche dal neo parlamentare europeo eletto nelle liste dipietriste, Niccolò Rinaldi (già segretario aggiunto del suddetto gruppo europeo al quale l’ex pm di Montenero di Bisaccia farà riferimento).

L’Udc, come il Popolo della Libertà, continuerà a schierarsi dalla parte del Partito Popolare Europeo, rendendo quest’ultimo, il gruppo parlamentare più influente a Bruxelles, dandogli – probabilmente – la possibilità di scegliere il prossimo Presidente del Parlamento Europeo.

FONTI INFORMATIVE:

http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_(Italia)#La_collocazione_europea

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Popolo_della_Libert%C3%A0#Collocazione_europea

http://it.wikipedia.org/wiki/ALDE#Membri_del_gruppo

http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_per_l%27Europa_delle_Nazioni

Matteo Marini


About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


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