Comprami, io sono in vendita!

Un mese fa questi numeri non ci sarebbero stati. Un mese fa il governo Berlusconi IV sarebbe stato sfiduciato. Napolitano invece pressò per rimandare il voto lasciando le Camere inattive, il paese Italia in stallo e un Berlusconi con la possibilità di mettere in piedi una campagna acquisti.

Li chiamiamo traditori? Io direi di si. Anche perché se continua ad essere appellato così Fini, epurato dal PdL, non vedo perché non dovrebbe esserlo chi “epurato” per sua volontà.

Calearo Massimo. Imprenditore vicentino alla sua prima legislatura. Viene eletto nel Pd addirittura come capolista nella circoscrizione Veneto 1. Decide però poi di passare all’ApI di Rutelli dopo la vittoria nel novembre del 2009 di Bersani alle primarie del Pd. Il 9 dicembre costituisce il Movimento di Responsabilità Nazionale (insieme a Scilipoliti e Calearo) e, seppur intenzionato in un primo momento ad astenersi, vota il 14 dicembre la fiducia a Berlusconi.

Cesario Bruno. La sua storia ricalca quella di Calearo. Eletto nell’Ulivo durante il governo Prodi e poi nel Pd in quest’ultima legislatura entrambe le volte in Campania 1. Anche lui decide di passare all’ApI con la vittoria di Bersani nel Pd. E anche lui collabora alla costituzione del Movimento di Responsabilità Nazionale. Un po’ più coerente però: aveva annunciato di votare contro la sfiducia e così è stato.

Catone Gianpiero. Napoletano, da due legislature in parlamento. Uno degli indecisi finiani. Vota contro la sfiducia. Si è salvato da un processo grazie alla prescrizione. Nel 2001 si era profilata per lui l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata.

Polidori Catia. Dopo aver firmato la mozione di sfiducia, con il gruppo FlI, decide invece di votare contro. E’ nei consigli di amministrazione di tre aziende di famiglia (una si occupa di costruzioni, una di lamiere e una di ceramiche) e suo cugino e proprietario della Cepu, grande sponsor di Berlusconi. Barbaresci (FlI) sostiene che abbia ricevuto pressioni.

Razzi Antonio. Addirittura proviene dall’Italia dei Valori. Nel settembre del 2010 dichiara di avere ricevuto pressioni per sostenere la maggioranza in cambio del pagamento del mutuo e della rielezione sicura. Si fa un vanto di aver rifiutato la proposta ma poco prima del 14 passa a NoiSud e vota la fiducia. Coerenza massima eh…

Scilipoti Domenico. Anche lui dall’IdV. E’ il terzo costituente del Movimento di Responsabilità Nazionale. Anche lui il 9 dicembre quindi, in crisi mistica, si scopre berlusconiano. E vota la fiducia il 14.

“Comprami,
Io sono in vendita
E non mi credere irraggiungibile
Ma un po’ d’amore, un attimo,
Un uomo semplice
Una parola, un gesto, una poesia,
Mi basta per venir via”

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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