Comunali Bologna: intervista a Daniele Corticelli, candidato sindaco per Bologna Capitale

Dopo Massimo Bugani del Movimento 5 Stelle, abbiamo intervistato un altro contendente nella corsa a Palazzo D’Accursio: Daniele Corticelli candidato per la lista civica Bologna Capitale.
Un programma politico ben definito (www.bolognacapitale.it), chiaro e con degli scopi precisi. Una campagna elettorale fatta in piazza con ragazzi (i messaggeri) che girano su biciclette elettriche e distribuiscono volantini e “invasione” delle frequenze nelle radio locali. Una sfida all’ultimo voto, con i sondaggi che lo danno sul secondo gradino del podio.

La vostra lista non fa riferimento a nessun partito politico. Come mai questa scelta?

<<Bologna Capitale è una lista civica e come tale punta al rapporto con i cittadini, al di là delle ideologie e delle logiche di partito. Con i partiti siamo disponibili al dialogo, purché condividano i punti del nostro programma. I cittadini sono sfiduciati, la proposta civica di Bologna Capitale vuole riaccendere l’entusiasmo dei bolognesi e rilanciare la città>>

Grazie al commissariamento Bologna ha risparmiato ben 1,5 milioni di euro. Nonostante questo sono stati fatti tagli non irrilevanti, come i 250 mila euro tolti alle biblioteche. Crede sia necessario continuare a risparmiare anche a scapito della cultura, o si devono trovare vie alternative? E quali?

<<Per Bologna Capitale cultura significa opportunità di espressione per tutti, anziché controllo del dire e del pensare. Intendiamo fare di Palazzo d’Accursio il nuovo Agorà di Bologna. Punto di riferimento organizzativo e di attrazione museale di ogni turista , per visitare una città che finora ha nascosto la propria bellezza e la propria storia di secolare grande città europea. La via del risparmio non è quella dei tagli indiscriminati a pioggia. Per trovare risorse serve incidere con riforme strutturali di efficienza e vendendo le partecipazioni in enti pubblici non più strategici>>

Leggendo il programma sul vostro sito, alla voce giustizia sembra trasparire una vostra contrarietà all’immigrazione perché, gli stranieri, stanno “assorbendo quote di welfare al di sopra delle possibilità della città, quote che vengono progressivamente drenate ai residenti bolognesi attraverso allungamento delle file per gli alloggi pubblici, esclusioni dagli asili nido ecc.” Siete contro l’immigrazione? Se sì, perchè?

<<Assolutamente no. Basta leggere con attenzione il nostro grande progetto sul Welfare. L’immigrazione va regolamentata. Non ci troviamo di fronte a una rivoluzione demografica ma a una rivoluzione etnica che deve essere gestita in modo adeguato. Cittadini italiani anziani e cittadini stranieri giovani ma ben legati alla loro cultura a alle loro tradizioni essendo al 92% di prima generazione. La città è impreparata a questo sommovimento. Il nostri sistema di welfare così come è concepito non è più in grado di reggere. I nuovi arrivi si insediano a Bologna proprio perché sono generalmente privi di responsabilità economiche e trovano un welfare attivo e meglio organizzato rispetto alle altre città. La necessità di integrazione, di assistenza, di abitazione, di educazione, di sanità producono una domanda sociale ormai insostenibile. Il sistema universalistico di contabilizzazione dei costi del welfare impedisce alla città di prendere atto della entità di questa domanda perché non siamo in grado di valorizzare l’entità del denaro necessario per dare risposte specifiche ai nuovi arrivati. La popolazione straniera negli ultimi cinque anni è raddoppiata ma le risorse per il welfare sono incrementate solo del 6%. L’immigrazione sta assorbendo quote di welfare al di sopra delle possibilità della città, quote che vengono progressivamente drenate ai residenti bolognesi attraverso allungamento delle file per gli alloggi pubblici, esclusioni dagli asili nido, ecc.
Noi proponiamo un sistema di welfare che, oltre al criterio economico tenga conto del concetto di fila: l’anzianità di residenza deve essere premiata>>.

Io sono uno studente fuori sede e purtroppo, una delle prime cose che ho notato arrivando a Bologna, è la sporcizia in giro per le strade. Cosa proporrebbe lei nel caso venisse eletto?

<<Bologna Capitale è una città a tolleranza zero contro il degrado  e contro chi la deturpa e l’oltraggia. È necessario riportare il corpo di polizia Municipale in strada con la funzione di controllo del territorio>>.

Uno dei temi che proponete, anche nel volantino distribuito in città, è quello della sicurezza e della tolleranza zero contro il degrado. Purtroppo, però, non toccate un problema che non è molto trattato dei media, che è quello del carcere Dozza. Fra i peggiori d’Italia, ha una capienza di 500 persone, ma ne detiene 1200 e con una carenza di 150 agenti. Come porrebbe rimedio?

<<La situazione del carcere Dozza va analizzata e necessita di soluzioni. Per quanto riguarda Bologna Capitale c’è l’intenzione di sollecitare le istituzioni per portare sotto la lente d’ingrandimento questa difficile realtà. Purtroppo è il massimo che possiamo fare, poiché quello delle carceri è un problema la cui risoluzione è di competenza del ministero di giustizia>>.

Voi parlate anche di Green Economy, ma poi siete forti sostenitori per la costruzione della metro a Bologna. Non vi sembra un controsenso? E perché siete contro il CIVIS?

<<Bologna ha bisogno di muoversi. Brucia troppe ore in coda ogni giorno. Questo è evidente a tutti. Una metropolitana che attraversa la nostra città sottoterra automatica e non inquinante. La green economy è parte del nostro programma, in particolare le cito un progetto di Bologna Capitale relativo alle auto elettriche. A chiunque acquisterà un’auto elettrica verranno garantiti ingressi in centro, parcheggi gratis e la ricarica gratuita per un anno. Il Civis? È sicuramente un progetto nato male e proseguito peggio. Certo non deve passare per il centro storico; può essere utilizzato solo come un normale filobus in sostituzione dei vecchi “giganti” altamente inquinanti>>.

Che cosa differenzia il vostro progetto politico da quello degli altri?

<<Innanzitutto Bologna Capitale è una squadra. Io rappresento un Movimento Civico di città il cui unico obiettivo è il rilancio di Bologna. Inoltre, noi civici rappresentiamo i veri progressisti per Bologna, perché puntiamo alla soluzione dei problemi, che è ciò che realmente serve alla nostra città. I rappresentanti del PD sono la realtà conservatrice di questa città, noi rappresentiamo il vero cambiamento>>.

Chi è secondo lei il personaggio politico che potete temere di più fra i candidati, anche se per ora c’è solo Merola del PD, Aldrovandi come indipendente e Bugani del MoVimento 5 Stelle?

<<Bologna Capitale si rivolge direttamente ai bolognesi e l’obiettivo è battere il rappresentante del PD. Infine le ricordo che Aldrovandi non è indipendente, ma è sponsorizzato da Fini e Rutelli (ma non sostenuto dal Pdl n.d.r)>>.


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'Comunali Bologna: intervista a Daniele Corticelli, candidato sindaco per Bologna Capitale' have 3 comments

  1. 28 febbraio 2011 @ 12:21 pm pierpaolo

    grande daniele finalmente qualcuno con le idee chiare
    pp

  2. 29 marzo 2011 @ 2:36 pm EMILIO PATACCHIOLA

    a sorpresa ci sarà altra lista :
    ALLEANZA di CENTRO
    presenterà una lista al comune di Bologna
    Emilio Patacchiola Vice segretario Emilia Romagna di Alleanza di Centro
    328 335 63 54


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