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Lotta contraffazione, GdF: “Sequestrati 1 miliardo di prodotti dal 2012 al 2016”

Il falso Made in Italy. Prodotti con il marchio tricolore ma che, di nostrano, hanno ben poco. La Guardia di Finanza, in un dossier redatto a luglio 2017 in collaborazione con il Senato della Repubblica, illustra l’attività di lotta alla contraffazione dal 2012 al 2016.

Gli illeciti presi in esame sono 4: frodi agroalimentari, falso made in Italy, violazione sulla sicurezza dei prodotti, pirateria audio visiva e digitale.

I NUMERI DELLA LOTTA AI “FALSARI”

L’attività delle Fiamme Gialle nel periodo sotto osservazione disegna un quadro piuttosto definito della situazione: 1 miliardo di prodotti sequestrati, 60mila interventi eseguiti dalla polizia giudiziaria, 10,8 miliardi di euro di controvalore.

Nel solo 2016 gli interventi delle autorità sono stati 13.220, i prodotti sequestrati 180 milioni e 2,4 miliardi di euro la somma del valore della merce.

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Le tipologie di prodotti sequestrati dal 2012 al 2016 sono per il 40% beni di consumo (439 milioni di unità), per il 23% giocattoli (251 milioni di unità), per il 22% elettronica (245 milioni di unità) e per il 15% moda (164 milioni di unità).

IL FALSO COSTA ALL’ITALIA 100MILA POSTI DI LAVORO

Quali sono i costi che il nostro paese paga davanti a questo fenomeno? Secondo il Censis, autorità citata all’interno del documento della Guardia di Finanza, il fatturato della contraffazione tocca quasi i 7 miliardi di euro.

L’Ocse e il Frontier Economics stimano il valore della contraffazione mondiale (esclusa la pirateria digitale, ndr.) – nel 2013 – in un range che va dai 700 ai 900 miliardi di euro. Nel 2022 si prevede una cifra superiore (1500-2000 miliardi di euro).

Il nostro paese, a leggere i dati, è penalizzato da questo fenomeno: sono quasi 6 miliardi le mancate entrate economiche e 100mila i posti di lavoro in meno.

L’ITALIAN SOUNDING: IL FAC SIMILE CHE NON SCONFINA NELL’ILLECITO

Diverso discorso per l’italian sounding, ovvero sia il falso made in Italy che non rientra nell’illegalità.

Qui alcuni esempi:

 

In questo caso si tratta di un “ibrido normativo” perché sono prodotti che si fingono sì italiani – richiamando nel nome “gli originali” – ma che non sono classificabili come illeciti e, pertanto, vengono messi in giro nei supermercati di tutto il mondo. Tutto ciò si traduce in 20 miliardi di mancato fatturato annuale per le casse tricolori.

 

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