Cosa deve preoccuparci della vicenda Cosentino

La Camera ha negato l’autorizzazione per l’arresto di Nicola Cosentino, su cui gravano pesanti accuse: una su tutte il concorso esterno in associazione camorristica.

Una manciata di voti in meno e la situazione sarebbe stata diversa. Cosentino sarebbe adesso in carcere. Riesco però a vedere, nonostante tutto, un lato positivo nella vicenda. Il primo è che da qualche tempo, per quanto riguarda le “immunità giudiziarie”, così volgarmente dette, dei parlamentari il Partito Democratico si stia convertendo e “s-castizzandosi”, non lasciando più la sola Italia dei Valori sola a votare contro questo o quell’altro privilegio parlamentare.

Altro passo in avanti lo vedo nei deputati di Fli (che in quota PdL non avrebbero votato diversamente dal resto del gruppo) e nell’Unione di Centro, altra grande sorpresa. Entrambi hanno, infatti, votato a favore dell’arresto. Lascio al suo tempo le valutazioni sui radicali. Forse sono gli unici a credere davvero in una discutibile tutela del potere legislativo, e quindi dei parlamentari, dal potere giudiziario. In fondo sono anche gli stessi che portano avanti una incerta campagna d’amnistia giudiziaria.

Le idee sulla carcerazioni da parte dei Radicali sono queste. E lo sappiamo. Non credo ce la possiamo prendere più di tanto con loro. Rimangono sempre quelli che riuscirono a far saltare le liste del PdL per le ultime elezioni nel Lazio, quelli che lottano per la legalizzazione delle droghe leggere, gli unici che si alzano quando entra un Pontefice in Parlamento e gli unici, insieme a SEL, ad avere leader non-eterosessuale. Insomma…sono da capire, seppur da contestare.

Ciò che trovo altamente negativo e deleterio per il paese è ben altro. E’ che un partito, che risulta essere al 22-23% oggi ed era il più votato nel 2008, insieme ad un altro, che permette ad entrambi di superare il 30% dei voti insieme, sostiene questo personaggio, Cosentino, di dubbia onestà. E mi meraviglio del fatto che ancora ci sia tanta gente disposta a sostenere un tale partito. Questo è quello che mi fa più paura. La gente, che pur di votare il PdL e la Lega, difende Cosentino. Io ho paura degli italiani soprattutto. Di questi italiani, che pochi, purtroppo, non sono.

Insomma…non possiamo appigliarci a una manciata di radicali. Con il loro voto Cosentino sarebbe, sì, in carcere…ma avremmo avuto comunque un forte numero di parlamentari convinti che non ci sarebbe dovuto andare. E questo credo che sia il vero male per questo paese.

FRANCESCO ANGELI

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Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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