Cosa sono gli Smart Contracts e come cambieranno l’economia

I contratti tradizionali possono essere un qualsiasi tipo di accordo tra due o più parti. Gli Smart Contracts (contratti intelligenti) sono contratti essenzialmente tra due o più macchine, computer, server, robot. Fondamentalmente sono protocolli per computer che facilitano, verificano o fanno rispettare la negoziazione o l’esecuzione di un contratto, oppure che evitano il bisogno di una clausola contrattuale. La legge non specifica troppo come questi contratti debbano essere portati a termine, ma è ormai prassi comune da molto tempo accettare click, messaggi elettronici e firme digitali come vincolanti. I contratti intelligenti aspirano a ridurre i costi associati alla transazione e incrementare la sicurezza alla contrattualistica esistente.

Fonte: assiunifor.it

Fonte: assiunifor.it

I contratti intelligenti devono affrontare diversi ostacoli ma recentemente sono tornati alla ribalta per l’innovazione rivoluzionaria del Blockchain, un grande libro mastro decentrato dove vengono registrate tutte le transazioni o la raccolta di dati finanziari. Esistono diversi blockchains, il più noto è il cosiddetto blockchain Bitcoin.

Altri limiti derivano dalla interazione macchina-macchina senza una effettiva partecipazione, interazione umana.

Alcune delle complicazioni sono:

L’identità.

Su internet, la vostra identità è anonima ma facilmente e rapidamente mutevole.

I contratti intelligenti cercano di risolvere il problema attraverso la centralizzazione, come avviene con i provider di posta elettronica (per esempio Gmail) o servizi di identità come Facebook. Tutto ciò però avviene al costo della riservatezza e crea dei monopoli che limitano lo scambio libero e aperto.

Su un blockchain siamo in grado di registrare le identità e di renderle pubbliche. Possiamo generare degli pseudonimi e mantenere traccia del vero nome sottostante o della ragione sociale. Possiamo teoricamente creare un numero indefinito di identità, ma ogni identità ha un costo.

La fiducia.

Per costruire la fiducia nella vostra identità online, sarà possibile collegare la vostra presenza fisica o virtuale e convincere il pubblico che si è Internet2investito in questa identità.

Una volta che avete costruito la vostra identità pubblica sul blockchain, è possibile utilizzarla come una garanzia, nello stesso modo in cui si userebbe una lettera di referenza da parte di una banca garante, di un partner commerciale o qualsiasi altro tipo di raccomandazione pubblica.

A differenza delle imprese registrate presso il registro della camera di commercio di Milano per esempio, i computer saranno in grado di interagire con la tua identità e la tua identità online sarà in grado di entrare in accordi automatizzati con altri soggetti, per esempio siglare un accordo commerciale se necessario.

I pagamenti.

Programmi, computer o robot non sono attualmente in grado di collegarsi in modo autonomo alla infrastruttura che utilizziamo per effettuare pagamenti. Con uno sforzo a livello tecnologico, si potrebbe essere in grado di autorizzare anche i computer ad effettuare pagamenti per conto vostro, ma i sistemi di carte di credito tendono a disapprovare tali metodi.

Per una macchina, ‘la volontà’ potrebbe sempre rimanere un concetto misterioso, ma finché si dispone di un’infrastruttura di pagamenti non reversibile che i computer sono in grado di utilizzare, come i sistemi di cassa virtuali su blockchains (Bitcoin), non è necessario che i robot si dotino di “volontà”, si ha solo bisogno di attendere il ricevimento del pagamento per completare una transazione.

Applicazione.

Succede spesso che alcuni pagamenti debbano essere differiti o tenuti in deposito a garanzia. Se vuoi, per esempio, vendere i tuoi diritti di distribuzione del tuo ultimo algoritmo o del tuo ultimo video musicale on-line ad un miglior offerente on-line anonimo, che cosa bisogna inviare prima? Dovrai prima inviare i diritti ad utilizzare il video musicale o farti prima inviare il denaro da parte del cliente on-line di cui non si conosce l’identità?   

Fonte: giornalettismo.comIn realtà bisogna inviare sia i diritti che il denaro allo stesso tempo, ed è questo quello che viene chiamato un “contratto intelligente”. I contratti intelligenti contribuiscono a creare, grazie ad internet e ad un libro mastro distribuito di identità e fiducia, un canale di pagamento affidabile

Fino a quando entrambi i diritti di proprietà sono riconosciuti nello spazio virtuale (che per i bitcoin e alcune forme di identità è già la realtà), non ci sarà bisogno di alcun processo di arbitrato o di un giudice. Contabili e professionisti legali potranno vivere momenti di tremenda incertezza a causa di questa eterna ricerca del mondo di Internet di efficienza e democratizzazione. Lo stiamo vedendo per esempio in altri casi come per AirBnb e Uber a discapito di albergatori e tassisti. Ai posteri l’ardua sentenza.


About

Nato a Bari nel 1987, cresce in provincia di Bergamo, si laurea in Commercio Estero presso la facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Bergamo. Prima della laurea aveva già vissuto un'esperienza di studio in Austria presso la Fachhochschule Kufstein FH Tirol, dove ha avuto la possibilità di approfondire le sue conoscenze sui mercati elettrici, la finanza e le energie rinnovabili. Rientrato in Italia, decide di continuare gli studi all'estero presso la Vrije Universiteit Amsterdam dove frequenta un corso specialistico in gestione dell'ambiente e delle risorse naturali, focalizzato sull'energia, che gli ha permesso di acquisire conoscenze e capacità che gli permettono di pensare fuori dagli schemi (think "outside of the box") e trovare soluzioni alternative e creative ai problemi. Come la biglia impazzita di un flipper, dopo diverse esperienze lavorative, nel 2013 si trasferisce nuovamente da Amsterdam a Barcellona e lì, per un anno, collabora con una impresa Fintech, settore che diventa una sua passione (insieme alla sostenibilità ambientale). Attualmente cerca di diffondere la cultura Fintech in Italia ed è un referente per quanto riguarda il Sud Europa in ambito Fintech. Collabora come consulente esterno per diverse imprese sia in Italia che all'estero. A giugno 2015 prenderà parte, dopo aver contribuito ad organizzarlo, al più grande evento Fintech in Spagna: FinTechStage a Barcellona. Nel cassetto probabilmente ha anche la creazione di un Fintech Hub in Italia e di una sua iniziativa imprenditoriale. BLOGGER DI WILD ITALY


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