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Creed 2, rivincita e vendetta a suon di pugni

Creed 2 segna un nuovo capitolo della rivalità Creed contro Drago, dando vita ad un film coinvolgente con combattimenti adrenalinici, pieni di pathos, cuore e sangue

 

creed-2-adonisEra il 1976 quando sul grande schermo arrivava il primo capitolo della saga di Rocky, franchise con protagonista Sylvester Stallone nei panni del pugile italo-americano Rocky Balboa. Dopo il successo del primo film, vincitore di ben tre Oscar, negli anni arrivarono ben cinque sequel, l’ultimo dei quali datato 2006. Vista la popolarità del personaggio era inevitabile che Rocky tornasse sul grande schermo, ma con grande sorpresa dei fan la storia raccontata non vedeva protagonista l’amato pugile, bensì Adonis Creed, figlio dell’amico/rivale Apollo nel film Creed – Nato per combattere.

Diretto da Ryan Coogler il film vede protagonista Michael B. Jordan (Black Panther) indossare i panni dell’irrequieto Adonis, il quale deciso a ripercorrere le orme e i successi del padre sul ring, chiede aiuto all’unico pugile capace di fronteggiare alla pari il suo famoso genitore, ovvero Rocky Balboa. Un film che racconta la formazione pugilistica ed umana di un giovane dalle grande potenzialità ma dal carattere irascibile. Una pellicola quella di Creed che si è confermata essere la sorpresa del 2016, sia per quanto riguarda gli incassi che le recensioni positive. Una rivelazione anche dal punto di vista dei premi, tanto che uno Stallone in grande spolvero si è aggiudicato il Golden Globe come Miglior Attore non Protagonista e la nomination agli Oscar nella stessa categoria, poi vinta da Mark Rylance.

Ora a distanza di tre anni Adonis è pronto a salire nuovamente sul ring in Creed 2, con Rocky ancora al suo fianco, per affrontare il temibile Ivan Drago, figlio dell’iconico pugile russo nemesi prima di Apollo (morto sul ring) e poi di Rocky nel quarto capitolo della saga. Un film pronto a chiudere un cerchio e che vede il mitico Dolph Lundgren tornare a vestire i panni del glaciale pugile.

 

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Dalla Russia con furore

Dopo la sconfitta contro Ricky Conlan, Adonis è più convinto che mai a prendersi la cintura di campione del mondo dei pesi massimi. Allenato dallo “zio” Rocky Balboa, il figlio del mitico Apollo Creed si fa strada nella boxe che conta e riesce a coronare il suo sogno. Divenuto ormai un idolo, il ragazzo non solo ha il successo ma anche l’amore della talentuosa musicista Bianca, con cui è pronta a fare il grande passo.

Ma il giovane pugile non riesce a conciliare il suo successo con la fama del noto padre, temendo sempre di non essere all’altezza del nome che porta. Dubbi che sarà costretto ad affrontare quando Viktor Drago, figlio di quell’Ivan che 30 anni prima aveva ucciso suo padre sul ring, lo sfida pubblicamente. Non resta al campione dei pesi massimi che raccogliere la sfida e vendicare suo padre in uno storico incontro che segna un nuovo capitolo della rivalità Creed contro Drago.

Di padre in figlio

creed-2-viktor-drago-ivan-dragoSe il primo film dello spin-off dedicato ad Adonis ne seguiva i primi passi nel mondo del pugilato professionistico, Creed 2 ne segue la maturazione tanto sul ring quanto nella vita privata. Non solo il pugile si consacra come campione, ma maturerà anche come uomo, non solo divenendo padre ma perché capace di fare mea culpa e di imparare dai suoi errori.

Un’evoluzione quella del personaggio interpretato da Micahel B. Jordan che, nonostante la rabbia che lo contraddistingue, riuscirà a fare un enorme passo avanti capendo di essere una persona diversa da suo padre e quindi di riuscire finalmente a liberarsi del gravoso peso della leggenda che porta il suo nome. Il ragazzo finalmente imparerà ad usare la testa prima dei pugni e sarà solo grazie alla sua grande forza di volontà che centrerà l’obiettivo prefissato. Perché per quanto il pugilato sia uno sport fisico è prima di tutto una questione di testa. Combattere senza ragionare e senza sapere il motivo per cui lo si fa porterà solo in una direzione: la sconfitta.

Speculare è il personaggio di Viktor Drago, ragazzo dal fisico imponente e dalla forza distruttrice come suo padre Ivan, ha con Adonis in comune più di quanto si pensi. Il pugile russo ha un’eredità pesante come il suo avversario, ma al contrario di Adonis si ritrova ad essere lo strumento di vendetta di suo padre Ivan, il quale vede nel figlio uno strumento di riscatto da una vita di esilio. Perché si sa, le colpe dei padri ricadono sui figli.

 

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La vendetta è un piatto che fa servito freddo

Un noto detto dice che la vendetta è un piatto che fa servito freddo. E quale modo migliore di vendicarsi di un vecchio nemico se non nel momento in cui questi non se lo aspetta? E quale modo migliore di farlo se non colpirlo dove fa più male? Dopo aver avuto il suo momento di gloria contro Apollo Creed ed essere uscito sconfitto da Rocky, Ivan Drago a distanza di 30 anni è pronto a prendersi la sua rivincita contro il suo acerrimo nemico per riprendersi finalmente tutto ciò che gli è stato negato in questi anni.

La vendetta diviene così strumento di riscatto sia per Viktor e suo padre che per Adonis, pronto a vendicare con i suoi pugni suo padre. Un incontro che metterà davanti due generazioni di pugili aventi tutti lo stesso obiettivo e soprattutto che metterà nuovamente faccia a faccia due leggende. Un incontro nell’incontro quello tra Rocky Balboa ed Ivan Drago, un vero e proprio duello western tra due campioni e il loro modo di intendere la boxe che mette i brividi, ieri come oggi. Adrenalina assicurata.

Tra passato, presente e futuro

creed-2-filmQuando si dà vita a film collaterali di una nota saga i rimandi al prodotto originale sono inevitabili, se non necessari. Spesso il nuovo diventa una sorta di remake. Così è stato per Creed – Nato per combattere e così è per Creed 2. Ma se il primo film ripercorre la strada del primo Rocky, il secondo capitolo dello spin-off richiama sia Rocky III che Rocky IV. Impossibile non pensare al doppio scontro tra Rocky e lo sfidante Clubber Lang nel terzo capitolo della saga e agli allenamenti estenuanti in Russia nel più politico dei film del franchise. Un film quindi che richiama i suoi predecessori ma apportando delle modifiche all’apparenza minime ma sostanziali, perché a differenza del suo allenatore Adonis è il campione in carica – anche se solo formalmente, non moralmente – , inoltre il giovane pugile si allena in condizioni estreme per rientrare in forma e vincere le sue paure, preparandosi anche mentalmente ad un duro incontro ravvicinato.

Un film Creed 2 che omaggia il quarto capitolo anche con la presenza della glaciale Brigitte Nielsen e nella presentazione dei due Drago, entrambi silenziosi, dallo sguardo cattivo e dalla forza incredibile. Due uomini che comunicano con i loro silenzi ma destinati (ovviamente) alla sconfitta perché combattono per i motivi sbagliati.

Una storia che ha il grande pregio di non scegliere mai la via più semplice ma capace di dosare dramma ed un pizzico di ironia, tra litigi e riconciliazioni. Sicuramente imperfetto, il film è però capace di catturare l’attenzione sin da subito e di emozionare con allenamenti estenuanti e combattimenti al limite della resistenza umana che galvanizzeranno lo spettatore, fornendo uno dei migliori incontri della serie, pieno di pathos, cuore e sangue. Se siete fan della serie non potete perderlo.

Creed 2 sarà al cinema dal 24 gennaio distribuito da Warner Bros..

 

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Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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