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Creed – Nato per combattere, convincente spin off della saga Rocky

Arriverà nei cinema giovedì 14 gennaio, distribuito da Warner Bros., Creed – Nato per combattere, spin off tanto atteso della saga di Rocky. Diretto da Ryan Coogler, al suo secondo lungometraggio dopo Prossima fermata Fruitvale Station, la pellicola vede protagonisti Michael B. Jordan e Sylvester Stallone, che per la settima volta indossa i panni del mitico Rocky Balboa. Ad affiancarli Tessa Thompson e Phylicia Rashad.

creed - nato per combattere michael b. jordanSINOSSI

Adonis Johnson è cresciuto senza mai conoscere suo padre, il grande Apollo Creed, campione del mondo dei pesi massimi morto prima della sua nascita. Il ragazzo, che ha un carattere difficile, ha la boxe nel sangue e decide di trasferirsi a Philadelphia per farsi allenare dal più grande rivale ed amico di Apollo: Rocky Balboa. Riuscirà Adonis a dimostrare di essere degno figlio di suo padre?

BOXE, SACRIFICI E VOGLIA DI RISCATTO

Un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta. Con questo insegnamento, quasi un mantra, di Rocky ad Adonis si può sintetizzare il senso dell’intero film. L’unico modo per ottenere risultati nello sport – e nella vita – è procedere con calma e costanza a piccoli passi, senza mai fermarsi e senza mai perdere di vista l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Creed porta sullo schermo la storia di un ragazzo che imparerà l’importanza della pazienza. Dal carattere irrequieto, Adonis vuole intraprendere la stessa strada sportiva del famoso padre, ma vuole farlo seguendo un suo percorso e senza essere giudicato per il suo importante ed ingombrante cognome – che inizialmente rifiuta – ma solo per i suoi meriti sportivi.
Micahel B. Jordan da volto e rabbia ad un ragazzo dall’infanzia difficile e pieno di rabbia che non riesce a controllare, dalla smania di fare ed arrogante, tre aspetti che guidano ogni sua azione.

La pellicola diretta da Ryan Coogler segue la struttura vincente già vista nei sei Rocky – e presente in tutti i film di sport – ovvero la presentazione del protagonista, i suoi allenamenti, il duro confronto con l’allenatore e l’incontro che lo proietterà nello sport professionistico o ne decreterà la fine prima ancora dell’inizio. Il tutto però seguendo la propria strada e distaccandosi dalla saga di Rocky, di cui sono presenti omaggi e citazioni tutt’altro che invasivi.

 

Il regista ci porta nel pieno della vita di un giovane voglioso di fare e di una vecchia gloria del pugilato che torna nel mondo che aveva ormai lasciato da tempo. Due mondi che si incontrano e scontrano tra loro, che hanno una diversa visione delle cose ma che riusciranno ad appianare le loro divergenze divenendo indispensabili l’uno per l’altro.
Da una parte il passato della nobile arte, il cui futuro è sulle pareti delle palestre e nel cuore degli appassionati, e dall’altra un giovane che davanti a se ha una lunga e promettente carriera.

Elementi vincenti del film sono ad una discreta sceneggiatura che racconta in maniera semplice e lineare la storia di Adonis – con gli immancabili richiami e citazioni a Rocky – e che ha quel pizzico di ironia che non guasta, una regia che per quanto acerba e in alcuni punti troppo statica e precisa (in particolare nelle scene sul ring) riesce a portare lo spettatore nel pieno della vicenda, una colonna sonora moderna ma che omaggia quella classica che tutti amiamo.

creed - nato per combattere sylvester stallone michael b. jordanMa il vero punto di forza del film sono i due protagonisti, la cui alchimia sullo schermo è vera e sorprendente. Sylvester Stallone indossa per la settima volta i panni di Rocky Balboa e lo fa come una naturalezza ed una sincerità disarmanti, ormai per Sly quella di Rocky è più di una seconda pelle, è quasi come fosse una sua seconda personalità. L’attore riesce a restituire un uomo solo, che ha perso tutto e che va avanti per inerzia ma che riuscirà a tornare a vivere e combattere grazie al figlio del suo più grande amico e rivale. Golden Globe al miglior attore non protagonista più che meritato.
Michael B. Jordan è ottimo nella parte di un ragazzo rabbioso ed irrequieto, che si sente schiacciato dall’ombra del famoso ed ingombrante padre ma che riuscirà a trovare la sua strada grazie ad un mentore che gli farà capire molte cose. Con questa prova Jordan si conferma una delle stelle nascenti di Hollywood.

Ad affiancare i due ci sono le brave Tessa Thompson, nei panni della ragazza che riuscirà in parte a placare la rabbia di Adonis, e Phylicia Rashad (nota per essere stata la Signora Robinson) nei panni di una madre che se inizialmente non condivide la scelta del figlio alla fine capirà cosa lo spinge, tanto da sostenerlo a pieno.

Adrenalinico, coinvolgente, emozionante Creed – Nato per combattere è uno dei migliori spin off degli ultimi anni. Da non perdere

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About

Appassionato di cinema, fotografia, teatro e musica sin da piccolo decide di farne il suo lavoro. Miyazakiano convinto, tanto da incentrare la sua tesi sul suo cinema, e divoratore di anime tanto da volere Eikichi Onizuka come professore al liceo, è uno Jedi come suo padre prima di lui e “nato pronto” e sì, anche un inguaribile nerd (pollice verso per coloro che non colgono le citazioni). Laureato in cinema presso il DAMS di Roma 3 e diplomato in fotografia presso il CST, inizia a collaborare (e tutt'ora collabora) come critico di cinema e fotografo di concerti con varie webzine di cui da subito ha sposato il progetto con entusiasmo. Giornalista pubblicista iscritto all'albo. Sempre in movimento, perennemente in ritardo. CAPOSERVIZIO CINEMA


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