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D’Alema rientra fra i candidati alla presidenza del Copasir. Candidatura avanzata da gran parte del Pdl…inciucio in vista?

Scritto da Matteo il 21 - December - 2009 Letto 588 volte

Sfumato l’inciucio per la candidatura a Ministro degli Esteri Europeo, D’Alema si vede spianare nuovamente la strada dalla maggioranza e – incredibile ma vero! – dal taciturno Gianni Letta, per assumere la presidenza del Copasir, lasciata vacante da Rutelli, il quale è il leader della neonata Alleanza per l’Italia, un partito sostanzialmente di “tranfughi”: Linda Lanzillotta (ex Pd), Massimo Calearo (ex Pd), Pino Pisicchio (ex Idv), Marco Calgaro (ex Pd), Bruno Cesario (ex Pd), Bruno Tabacci (ex Udc) ; e che quindi si può presentare giustamente come “l’alternativa”, “il nuovo”….mi viene in mente una battuta famosa del grande Totò: <<Ma mi facci il piacere!>>…..

Singolare che questa candidatura, sia arrivata dopo le dichiarazioni dell’ex Premier: <<Certi “inciuci” farebbero bene al paese>> e dopo l’apertura verso il Ministro Tremonti, che lo esorta dalle colonne del “Corriere della Sera” ad avviare il famoso e mitologico “tavolo delle riforme condivise”…..è incredibile, basta pronunciare queste tre parole virgolettate e il centro-sinistra entra in subbuglio…come è successo questa volta, con un’opposizione spaccata fra chi continua – imperterrito – a strizzare l’occhio al Premier, e chi – come Di Pietro o alcune frange del Pd - continua a restare, oggettivamente, lucido.

Naturalmente “baffino” D’Alema ha accolto a braccia aperte l’invito e ha sbeffeggiato il suo partito, invitandolo “a mettersi in gioco”. Per fortuna Bersani comincia a recepire le stronzate (scusate il termine) del suo ”mecenate” nonchè sponsor politico e afferma: <<A me la parola dialogo non piace, e tanto meno la parola inciucio. Io preferisco parlare di confronto, di accordo o disaccordo nella chiarezza delle posizioni. E il posto giusto per il confronto è il Parlamento>>….mah, staremo a vedere…se è così fermo nel “fare opposizione” bisognerebbe chiedergli, come mai ha preferito non presentarsi in aula durante la votazione sulla pregiudiziale di incostituzionalità dello scudo fiscale, andando ad alimentare margine di vantaggio che aveva il Pdl…..

Comunque, la candidatura di D’Alema, comincia a riscuotere consensi anche “ai piani alti”, con Gianfranco Fini e Renato Schifani che si dichiarano favorevoli ad affidare il controllo dei nostri 007 al “Leader Maximo”. Mirabili i commenti di Berlusconi, il quale – infinocchiando come al solito l’amico Massimo, come ai tempi della Bicamerale – sembra che abbia dichiarato (dopo l’attentato di Massimo Tartaglia) ai suoi “discepoli” che il “leader ombra” del Pd: << Si è comportato in modo corretto. Con lui si può sempre parlare>>.

Staremo a vedere se:

1) D’Alema accetterà l’incarico, offertogli dalla maggioranza e da parte del Pd, su un piatto d’argento; oppure accetterà la direzione della fondazione del Pse (il partito socialista europeo, ora rinominato Alleanza dei socialisti e dei democratici per l’Europa)

2) Il Pd, si troverà d’accordo sull’utilità dell’inciucio e ripeterà ciò che fa da tempo immemore: far sì che Berlusconi possa difendersi dai processi e possibilmente – se e quando saliranno al Governo – non fare nessuna legge che possa anche minimamente intaccare l’impero economico del Cavaliere.

3) ”Baffino” – se non troverà nessuno appoggio per “amoreggiare” con Silvio, farà come Rutelli e fuggirà via “dal progetto in cui non aveva mai creduto”.

Io – francamente – non ho nient’altro da aggiungere, se non: CHE SCHIFO……

MATTEO MARINI

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