Dal partito dell’amore al paese dei papponi

La teoria eliocentrica di Galileo Galilei in Italia, è un sistema altamente sorpassato, qui da noi infatti il panorama politico è piatto e la terra non gira affatto intorno al sole, bensì intorno alla gnocca.

Abbiamo un sultano che si sollazza con numerose donne consenzienti, non sempre maggiorenni, alle quali si appresta a mandare infiniti messaggi d’amore in vista dell’imminente S. Valentino e che promuove più di tutti la figura dell’ex latin lover italico ormai divenuto italian final user, e nessuno ha intenzione di voler essere da meno.

Partendo dalla sempre verde compravendita di esami universitari in cambio di favori sessuali che serve in più ad educare e indirizzare le nuove leve si prosegue con:

Il sindaco di Bologna fatto fuori per la classica love story con la segretaria.

Il presidente della Regione Lazio beccato con i trans.

Alcuni politici pugliesi colti con le mani negli slip delle famosissime Tarantini’s Girls.

Il direttore del quotidiano del Vaticano accusato di omosessualità e ricatti.

E ultimo (fino al prossimo) ma non in ordine di importanza o di prestazioni, il fac-totum della Protezione Civile, l’uomo della provvidenza che tutto il mondo ci invidia (anche se, a dire il vero, l’unica volta che ha superato i confini nazionali, è stato rispedito a casa a tempo di record e senza troppi fronzoli, non dagli ostili nemici talebani, bensì dagli amiconi americani nella persona di Hilary Clinton), il quale, per curarsi dallo stress causato dai troppi impegni “ripassava” periodicamente una certa Francesca o viaggiava allegramente su trenini brasiliani allestiti apposta per lui dagli amici imprenditori che gestivano poi i lavori delle grandi opere e appena ingabbiati.

Senza dimenticare poi, nel gioioso panorama, ex veline divenute solo apparentemente senza meriti e competenza, Ministri, Deputati, consiglieri particolari o semplici promotrici da offrire durante le campagne elettorali.

Nella prima Repubblica i politici si facevano corrompere con le classiche borse piene di denaro, ma oggi che i corruttori di quel tempo sono divenuti i governatori della seconda Repubblica, le borse piene di euro non servono più e allora cosa c’è di meglio se non scambiarsi favori e fare affari in nome di sane e robuste scopate a pagamento?

Basta attenersi alle regole del nuovo galateo del bon ton, che vuole che chi offre la merce paghi e chi si sbottona consumi….sempre a buon rendere.

Vuoi vedere che, alla fine, la colpa di tutto questo squallore, deve essere addebitata alle case farmaceutiche creatrici delle magiche pilloline azzurre che fanno si che questi rammolliti ultrasettantenni riescano a prodursi in performance mai raggiunte neanche ai tempi più vigorosi; tenendo conto poi che il panorama mignottistico femminile attuale, non ha eguali nella storia del mondo per quantità qualità e..disponibilità, in nome della famosa parità dei sessi.

VINCENZO PACILE’



'Dal partito dell’amore al paese dei papponi' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares