De Luca, Di Pietro e il popolo delle libertà

La notizia del momento è l’alleanza in Campania da parte dell’Idv di Di Pietro, con il candidato scelto dal Pd e pluri-inquisito, Vincenzo De Luca (attuale sindaco di Salerno).

I commenti e le opinioni si sprecano, e sono quasi tutti negativi nei riguardi del Tonino nazionale che è, e rimane, ad oggi l’unico rappresentante di una vera opposizione a questa coalizione di Governo di affaristi.

Leggendo l’editoriale di Travaglio sul Fatto, che descrive la storia giudiziaria di De Luca e guardando i video dello stesso su You Tube, viene spontaneamente da pensare: ma come cacchio si fa ad appoggiare uno così?

Solo che io credo ci sia bisogno di riflettere un po’ sui motivi di questa alleanza, sia in un senso che nell’altro.

Per esempio, il ragionamento di Di Pietro, secondo cui finché alle parole non si assoceranno possibilità concrete di cambiare lo stato delle cose (e cioè governare in almeno una Regione), non fa una piega; si poteva anche continuare a cercare un candidato giovane e pulito da gettare nella mischia, ma il risultato sarebbe stato quello di seguitare a fare tante belle parole e ad urlare buoni propositi consegnando però, in concreto, una Regione importante come la Campania a gente che ha probabilmente legami con la Camorra.

Solo che, lo stesso ragionamento, rapportato per esempio alle elezioni in un’altra Regione come la Calabria, non regge; qui il candidato indipendente e “alternativo” Pippo Callipo sponsorizzato dall’Europarlamentare De Magistris e dall’Idv, senza l’alleanza di una forza come il Pd, non riuscirà mai ad impensierire la corazzata Scopelliti, che governerà sicuramente in questa Regione; e allora, perché non pensare di appoggiare, secondo lo stesso principio, un personaggio come Loiero??? (allora si che non voto più manco io…)

Un’altra valutazione che si potrebbe fare è questa, attenendosi strettamente alla realtà delle cose (che è poi la sola cosa che conta al di la di tutte le buone intenzioni) : è meglio lasciare la Campania nelle mani del Pdl incondizionatamente, o provare ad affidarla ad un personaggio molto dubbio come De Luca ma con alle spalle personaggi come Di Pietro e De Magistris (non appena gli sarà passata l’incazzatura..)?

L’ultima considerazione riguarda una mia opinione personale: una delle differenze profonde tra il Popolo delle libertà e i restanti schieramenti politici è che nel primo, le decisioni del capo non si discutono, si amano, se Berlusconi dovesse decidere di candidare Bin Laden, nessuno, all’interno del partito, direbbe una parola a sfavore, nell’Italia dei Valori invece, tutti stanno criticando il comportamento del leader e così l’alleanza tra Di Pietro e il Pd, alla fine, farà perdere consensi all’Idv, rafforzerà i suoi detrattori, e non cambierà lo stato delle cose in Campania che andrà in mano a questi personaggi..ne valeva veramente la pena?

Se domani si andasse a votare, nonostante tutto quello che sta accadendo, vincerebbe di nuovo Berlusconi e avremmo sempre la Carfagna Ministro e Capezzone e Gasparri portavoce…..questo perché, in fondo, siamo italiani e abbiamo il Governo e i politici che ci meritiamo.

VINCENZO PACILE’



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