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Deepwater, un dramma umano in salsa action per Mark Wahlberg

Era il 20 aprile 2010 quando, in una notte di fuoco lunga un incubo, 126 lavoratori della piattaforma trivellatrice Deepwater Horizon nel Golfo del Messico si trovarono a vivere le ore più brutte della loro vita in una corsa mortale contro il tempo. Quella sera, una devastante esplosione causò infatti un incendio sulla piattaforma, la morte di 11 persone, e uno sversamento spaventoso di greggio nell’oceano proseguito per i mesi a venire. In poche parole, il più grande disastro ambientale nella storia degli Stati Uniti.

Notte di fuoco e fango

Deepwater – Inferno sull’oceano sceglie di ricostruire i fatti di quella notte fatidica, e lo fa in un incredibile equilibrio di adrenalina e dramma umano. Il regista Peter Berg e il protagonista e produttore Mark Wahlberg (che proseguono il proprio sodalizio dopo Lone Survivor) girano con una missione ben precisa in testa: «Rendere omaggio a chi ha perso la propria vita in questo disastro, alle loro famiglie e a chi ha fatto di tutto per salvarsi», come dichiarato da Wahlberg in conferenza stampa a Roma.Mark Wahlberg in Deepwater Inferno sull'oceano

Attraverso un cast stellare che include Kurt Russell, Dylan O’Brien, Kate Hudson e John Malkovich, Deepwater – Inferno sull’oceano divide la narrazione in due sezioni piuttosto evidenti. La prima fa da preambolo all’inferno che da lì a qualche ora si scatenerà sull’oceano, presentandoci i protagonisti umani della vicenda, le loro storie personali e istruendo lo spettatore su quello che è il lavoro su una piattaforma petrolifera.

La seconda sceglie inevitabilmente la strada dell’action al cardiopalma, dal momento in cui si verifica il terribile “blow out” e i lavoratori si ritrovano intrappolati tra fango e fuoco. Il montaggio di Peter Berg è frenetico e adrenalico come i cuori che battono all’impazzata dei suoi personaggi. Non c’è tregua né respiro, si respira pericolo e morte.

Eroi comuni

Non è semplice entrare subito nel mondo dei protagonisti di Deepwater: tra “spiegoni” tecnici camuffati da sceneggiatura, qualche colpo di sonno si fa infatti sentire. Ma quando si entra nel vivo della vicenda Berg riesce a ridestare dal torpore come pochi, anche grazie a un realismo raro nel genere action che ultimamente troppo spesso fa dell’esagerazione fumettistica il proprio tratto distintivo. Ecco allora che sentiamo avvampare il fuoco intorno a noi, il respiro viene a mancare nella morsa del sangue, l’ansia sale di pari passo all’incapacità di fermare il disastro. Berg riesce bene a esprimere cinematograficamente l’intento di raccontare «Storie di gente comune messe in circostanze straordinarie», come ha sottolineato Wahlberg.

Deepwater infatti non vuol denunciare ma ricostruire e testimoniare, sfruttando la spettacolarità che offre il cinema per mostrare l’eroismo di uomini qualunque che hanno solo cercato di fare il proprio lavoro prima, e salvare se stessi e gli altri dopo. Solo di striscio il film affronta la responsabilità della British Petroleum nella vicenda, nella realtà poi costretta a Kurt Russell in Deepwater Inferno sull'oceanopagare una multa di oltre 3,5 miliardi di euro e colpevole di aver mentito sulla quantità di petrolio riversato nell’oceano.

Wahlberg veste i panni del vero Mike Williams, capo del reparto tecnico elettronico sulla piattaforma, anche consulente durante le riprese. Sulla terraferma, a tremare di ansia e angoscia, troviamo Kate Hudson, che interpreta la moglie di Williams e riassume in sé l’insieme di tutti quei familiari che per ore hanno pregato per veder tornare sani e salvi i propri cari, non tutti purtroppo accontentati. È sul finale tuttavia che viene esplicitato più chiaramente l’intento di celebrazione della componente umana della vicenda, tra appelli senza risposta e il ricordo di chi non ce l’ha fatta.

«Sono queste le storie da cui traggo ispirazione e con cui mi identifico, con cui sono cresciuto – ha affermato fiero Wahlberg – Faccio film magari commerciali così da potermi poi permettere progetti più rischiosi ma che mi appassionano di più e possono essere fonte di ispirazione per le persone».

Deepwater – Inferno sull’oceano ci è riuscito discretamente.

Deepwater – Inferno sull’oceano sarà al cinema dal 6 ottobre con la distribuzione di Medusa Film.

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About

Da sempre cultrice del cinema classico americano per indole familiare e dei cartoni Disney e film per ragazzi anni ’80 e ’90 per eterno spirito fanciullesco, inizio più seriamente a interessarmi all’approfondimento complesso della Settima Arte grazie agli studi universitari, che mi porteranno a conseguire la laurea magistrale in Forme e Tecniche dello Spettacolo. Amante dei viaggi, di Internet, delle “nuvole parlanti” e delle arti – in particolare quelle visuali – dopo aver collaborato con la testata online Cinecorriere, nel 2013 approdo a SeeSound.it, nel 2015 a WildItaly.net e nel 2016 a 361magazine.com, portando contemporaneamente avanti esperienze lavorative nell’ambito della comunicazione. CAPOSERVIZIO CULTURA


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