Depeche Mode

Depeche Mode, welcome to the Sinth Pop

Trentacinque anni di carriera, 13 album in studio, vari live, antologie, per un totale di oltre 100 milioni di dischi venduti ed un continuo successo: questi i numeri di DEPECHE MODE, gruppo che dal 1981 ad oggi ha entusiasmato le platee di tutto il mondo.

Depeche_Mode_2006Dave Gahan, Martin Gore e Andy Fletcher sono i portavoce del sinth-pop britannico, che nell’arco di tanti anni di lavoro e di successi sono riusciti a restare insieme, confezionando album con consensi di pubblico raramente riscontrabili in periodi così lunghi.

Li avevamo lasciati nel 2014 con il “Delta Machine Tour” (iniziato a Nizza a maggio 2013 e terminato a Mosca a marzo 2014), come sempre coronato da un eccezionale successo di pubblico (i numeri parlano di circa 24 milioni di spettatori), con la quasi totalità di biglietti venduti per tutte le date programmate: nei due concerti estivi allo Stadio Meazza di Milano e allo Stadio Olimpico di Roma ci sono state oltre 110.000 presenze!!!

Dal loro esordio, nel lontano 1981 con l’album “Speak and Spell”, con Vince Clarke ( poi con Yazoo e Erasure) in formazione e autore di quasi tutti i brani (tra i quali spicca l’hit Just Can’t Get Enough”, ripreso anche nell’ultimo tour) molte cose sono cambiate nel mondo della musica, ma i loro synth continuano a caratterizzare il sound della band.

L’abbandono di Clarke dopo il primo album lascia spazio a Martin Gore, che prende decisamente le redini delle composizioni dei Depeche Mode e segna l’ingresso di Alan Wilder, che resterà nella band fino al 1995; con questa formazione pubblicheranno grandi album come “Some Great Reward”, “Black Celebration”, Music For The Masses” e soprattutto “Violator” e “Songs of Faith And Devotion”.

Brani come A Question of Time, A Question of Lust, Never Let Me Down Again, Strangelove, Policy of Truth”, e sopratutto Personal Jesus e I Feel You sono da sempre parte integrante delle loro performance live e mantengono, nonostante gli anni, sonorità sempre attuali.

L’esperienza di vedere un loro concerto dal vivo è sicuramente molto toccante anche per chi non conosce il loro repertorio: per quanto mi riguarda, l’ultima volta che li ho visti, allo Stadio Olimpico di Roma nel 2009, durante il tour di “The Sound of the Universe”, lo spettacolo non era soltanto sul palco ma tutto intorno a me con fans che ballavano, cantavano a squarciagola tutti i brani; oltre cinquantamila persone in delirio per quasi due ore di musica.

Dopo gli inizi, nei quali la loro musica era concentrata esclusivamente sull’elettronica, a partire dall’album  “Songs of Faith And Devotion” del 1993, assieme alle tastiere compaiono chitarre, batteria, cori gospel e archi con un mix sonoro molto apprezzabile.

Nel 1995 Alan Wilder lascia i Depeche Mode anche a causa di attriti con Dave Gahan, che nel frattempo, oltre ai suoi 1401x788-GettyImages_162848166problemi familiari (secondo divorzio) comincia ad avere grossi problemi con la droga, tentando prima il suicidio e riuscendoci quasi nel 1996, quando, dopo il consumo di una forte dose di speedball (mix di coca ed eroina), rimase praticamente senza vita per circa tre minuti.

A quattro anni di distanza dall’ultimo album, il 1997 vede la pubblicazione di “Ultra” con la formazione attuale a tre elementi che diventa un successo mondiale con brani come Barrel of A Gun”, Useless”, “It’s No Good” eHome; purtroppo, date le condizioni di salute ancora non ottimali di Dave Gahan al disco non segue la tournée, ma soltanto due concerti a Londra e Los Angeles.

Con la stessa cadenza (quattro anni) vengono poi pubblicati nel 2001 “Exciter” (con due brani su tutti Dream On e Free Love), nel 2005 “Playin the Angel” (John the Revelator e Precious), nel 2009 “Sound of The Universe” (In Chains e Wrong) e nell’ultimo lavoro del 2013 “Delta Machine” (Heaven e Soothe My Soul).

Certo, negli ultimi anni la loro vena creativa si è un po’ affievolita, anche se, come detto, la migliore esperienza è quella di vedere i Depeche Mode dal vivo, con la riproposizione dei brani del loro passato spesso riarrangiati.

La notizia di qualche giorno fa è che sono rientrati in studio per le prime sessioni del nuovo album, per il quale, come ogni quattro anni, si prevede l’uscita all’inizio del 2017.


About

Appassionato di cinematografia e di musica sin dagli anni ’70, vive e lavora a Roma. Ha avuto esperienze radiofoniche negli anni ’80 e alimenta continuamente le sue passioni. Nell’ambito musicale, una particolare predilezione per il Jazz ed il Rock-Progressive. BLOGGER DI WILD ITALY


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