botanica

Deproducers, l’universo rigoglioso e passionale di Botanica

Parliamo dei Deproducers, una band composta da quattro produttori musicali: Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia che hanno dato alla luce Botanica, la loro seconda fatica in studio.Deproducers

Deproducers: musica, scienza e poesia

Botanica unisce musica, scienza e poesia portando sul palco un’esperienza sonora e naturale intrigante e avvolgente che trasporta l’ascoltatore tra le meraviglie naturali del pianeta terra attraverso questo tappeto sonoro intenso e coinvolgente.

Un progetto del genere nasce anzitutto dalla grande competenza tecnico strumentale di questi quattro produttori: portare in notazione musicale quella che è la divulgazione scientifica diventa un’operazione monumentale, dove le vibrazioni musicali diventano un focus sul mondo naturale e sulle sue incredibili bellezze.

Un percorso sonoro, anzitutto, eppure grazie alle immagini delle proiezioni sincronizzate, il lavoro dei Deproducers si trasforma in un viaggio mistico che affascina l’ascoltatore, circondandolo completamente, mentre viene chiamato a scoprire in prima persona il mondo naturale.

Il concetto di Botanica nasce nel 2015 quando Vittorio Cosma incontra Stefano Mancuso, un neurobiologo che si occupa della comunicazione che avviene tra le piante, analizzando il tutto (ovviamente)  secondo criteri scientifici.

Botanica, l’esperienza sonora che incontra quella divulgativa

Da quel momento l’idea di Botanica viene alla luce e, coniugando l’esperienza sonora con quella divulgativa, trasforma la scienza in poesia e il sonoro nella lente di un microscopio che accompagna l’ascoltatore nella scoperta e nella comprensione della natura.

Botanica non è un disco facile, è un percorso musicale che va seguito ed esplorato nei minimi dettagli perché indubbiamente nasconde tante sorprese: un brano come Botanica  porta la luce l’anima più da colonna sonora dei Deproducers, mentre Sviluppo di un fiore ci mette in contatto con l’attitude più elettronica della band, passando poi per Vegetazione Modulare che mette in scena un rock dalle mille sfumature e dalle sonorità avvolgenti.

Dal rock all’elettronica, dalle colonne sonore al “semplice” strumentale dalle ritmiche incalzanti e dall’evidentissima vena sperimentale giocata su effettistica e ripetizioni. Botanica è la Bibbia dell’ambient moderno, quello concettualmente valido ovviamente, che si insinua nel fulcro di una tematica (la botanica, appunto) e la sviscera a fondo, riportandola in una nuova forma, innovativa e (forse) radicalmente opposta a quella Deproducersconvenzionale, rinnovandone la bellezza e la particolarità.

Botanica è un’opera completa e travolgente, un disco coerente che partendo dalla natura ci porta all’esplorazione di questo mondo attraverso le sonorità che (nell’immaginario dei Deproducers) caratterizzano l’universo delle piante; un universo vivo, rigoglioso e passionale; selvaggio, sì, eppure estremamente e sapientemente calibrato, con suoni ed effetti sapientemente dosati per raggiungere il fine ultimo dei Deproducers: riprodurre il sound della natura e dell’universo naturale del nostro pianeta.

Un grande disco

Un disco eccezionale, memorabile potremmo dire, che ogni appassionato di musica deve obbligatoriamente ascoltare.

I Deproducers hanno creato un qualcosa di unico, fuori dal mondo dell’uomo (appunto). Botanica è un disco naturale, ma non solo in termini di tematiche trattate: la naturalezza delle sonorità e la bellezza delle composizioni è quanto di più vicino alla perfezione della natura in tutte le sue sfaccettature.

Correte a comprarlo.

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About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


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