Dietro lo scudo della privacy

Gusti sessuali o valori morali? Ognuno può fare ciò che vuole nella vita privata, soprattutto se si parla di relazioni sessuali? Non proprio.

Si ripropone il dibattito di quanto conti una vicenda privata nel giudizio di un uomo pubblico.

L’intrusione senza consensi nella privacy di ognuno di noi ci darebbe fastidio e non è un trattamento piacevole da ricevere. Penso però che non si debba confondere il diritto a mantenere riservate delle vicende private, con il diritto di fare ciò che si vuole nell’ombra della propria vita privata, magari anche in pieno contrasto con quanto professato nella vita pubblica.

Se un vescovo, ad esempio, venisse fotografato o filmato nell’atto di fumare marijuana, il fatto genererebbe uno scandalo, sebbene molti italiani facciano uso di tale droga frequentemente e il consumo di essa sia, in pratica, tollerato e non costituisca reato.

Ebbene un politico è liberissimo di andare a prostitute, frequentare transessuali e sniffare cocaina ma, dall’alto del suo rigore morale che lo ha portato ad essere eletto come rappresentate dei concittadini (fa un po’ ridere, ma è così), dovrebbe attenersi ad un livello molto elevato di coerenza tra parole ed atti. E non mi sembra che alcun politico abbia mai pubblicamente confessato tradimenti amorosi, gusti sessuali o dipendenza da stupefacenti.

Negli ultimi tempi, per molti motivi, il livello di scandalo si è abbassato e il tasso di sopportazione è aumentato in modo proporzionale. A mio modo di vedere, l’informazione è anche lo scandalo privato. Sta al cittadino valutare quanto questo possa influire sulle capacità amministrative pubbliche del politico in questione.

Frequentare festini con transessuali (non è un gusto sessuale: è una distorsione!) tradendo una moglie dalla quale si ha una figlia è un fatto inaccettabile di incoerenza morale che pone in evidenza l’inaffidabilità e la scorrettezza dell’uomo politico.

Senza contare che l’attenzione di chi ha ruoli amministrativi nelle vicende della propria vita privata dovrebbe essere doppia, poiché un eventuale ricatto porrebbe in una situazione di svantaggio tutti i cittadini.

EMANUELE MAZZUCA



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