Direttiva europea pro-vivisezione, ennesimo passo indietro

Oggi, mentre la scienza compie progressi con continui passi avanti, la civiltà regredisce facendo un ennesimo passo indietro sui diritti degli esseri senzienti non umani con una direttiva pro-vivisezione, fatta su misura per non recare alcun minimo disturbo e limite ai vivisettori.

Questa legge non obbliga affatto il vivisettore ad utilizzare nessun tipo di metodo sostitutivo ai test sugli animali neppure laddove esistano e siano paritariamente efficaci.
Non solo, concede una serie di tristi libertà quali:
1) riutilizzare più volte lo stesso animale anche in procedure che gli causano intenso dolore, sofferenza e angoscia, anche di seguito.
2) sperimentare anche su cani e gatti randagi
3) eseguire toracotomie, ovvero l’apertura del torace, senza anestesia né analgesici che limitino in alcun modo la sofferenza del malcapitato.
4) Costringere animali a isolamento forzato, nuoto forzato o altri esercizi che portano inevitabilmente all’esaurimento, quindi morte.

Respinta la richiesta di rinvio alla Commissione presentata da Sonia Alfano e dai Verdi che hanno espresso: “ in Europa ogni anno dodici milioni di animali vengono utilizzati nei laboratori di ricerca, e moltissimi animali che continueranno a soffrire inutilmente anche quando test scientifici alternativi sono a portata di mano”. Siamo di fronte a una occasione mancata, hanno scritto. E noi siamo d’accordo.

No, la nuova Direttiva sulla vivisezione NON E’ un buon compromesso tra le esigenze dell’industria e della ricerca d’un lato e quelle della protezione degli animali dall’altro: al contrario, essa è un passo deplorevole, che non fa progredire l’Europa né sul terreno della ricerca scientifica né su quello della tutela della salute umana e della protezione degli animali.. Respinti anche i tre emendamenti presentati dal gruppo Green/Ale “tre misure limpide e di buon senso, tre richieste non “estremiste”, non “dettate dall’emotività” né “demagogiche”.

Infine con motivazioni come: “c’è differenza tra la dignità degli animali e quella degli esseri umani”, “ci sono gerarchie che vanno osservate”, “no agli eccessivi controlli che ostacolano la ricerca”, “non dobbiamo nuocere agli interessi dell’industria” la Direttiva è stata oggi definitivamente e irrimediabilmente approvata, facendo paradossalmente regredire la legge attuale italiana che poneva dei limiti sempre più rigidi sul cagionare gratuitamente sofferenza agli animali.

DAVIDE MACCAGNAN



'Direttiva europea pro-vivisezione, ennesimo passo indietro' have 4 comments

  1. 9 settembre 2010 @ 8:24 am Marco Bevilacqua

    Allucinante… …

  2. 11 settembre 2010 @ 2:59 pm Francesco Angeli

    nello sconforto di questo scempio posso tirare una “smorfia di sorriso” non leggendo il nome della mia rappresentante al parlamento europeo, Sonia Alfano, tra i votanti del provvedimento. leggo i nomi del “cristiano Allam”, degli Idv arlacchi e iovine, dei condannati borghezio e bonsignore, del molisano anch’esso condannato patriciello, della gardini, di mastella, dell’eurovelina matera, e di iva zanicchi. VERGOGNA

  3. 15 settembre 2010 @ 8:58 pm HIGHLANDER

    E che ti aspettavi? Fanno schifo tutti!!! O quasi. Ma la cosa grave è vedere che non solo l’Italia, paese dalla scarsa cscenza sociale e animalista, ma anche il resto dell’Europa più civile (specie i paesi nordici) hanno contirbuito a questo scempio! In fondo, però, si capisce il tutto pensando al denaro e al business. Queste due sono cose chei non hanno nè confini, nè colori poltici o credo religiosi!

  4. 27 settembre 2010 @ 10:37 am ANNA

    L’ANIMALE SOFFRE COME UN UOMO…VERGOGNA A CHI HA VOTATO UNA DIRETTIVA DEL GENERE SI DEVONO VERGOGNARE SCHIFOSI MALEDETTI AGUZZINI …MA COME SI FA A FARE CERTI ESPERIMENTI CON UN ANIMALE CHE TI GUARDA CON QUEGLI OCCHIETTI TERRORIZZATI BASTA SADICI SCHIFOSI MALEDETTI


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