Diritti, fecondazione assistita: istruzioni per l’uso

La fecondazione assistita facilita il processo di fecondazione unendo i gameti genitoriali artificialmente.

La grande distinzione su cui fare chiarezza è il tipo di fecondazione assistita:

– quella omologa, dove è il partner della donna ad essere donatore del seme

– e quella eterologa, dove il donatore è esterno.

Questa distinzione è di fondamentale importanza perché pone particolari problemi legati, ad esempio, alla definizione del partner, nel caso dell’eterologa. Oppure pensiamo alla fecondazione utilizzata dalle coppie di donne nel caso dell’eterologa. E’ chiaro dunque che la fecondazione assistita – omologa o no – è un punto cardine delle discussioni in tema di diritti civili.

In Italia la materia è regolata dalla legge 40 del 2004 varata dal governo  di centro-destra Berlusconi II. Questa vieta la fecondazione eterologa, mentre limita quella omologa alle coppie in età fertile e provatamente sterili. Inoltre vieta il congelamento degli embrioni, che invece garantirebbe un migliore esito della fecondazione in quanto non sottoporrebbe la donna a un processo di stress causato da un bombardamento ormonale così da portare a una programmazione meno forzosa della fecondazione. La donna è inoltre obbligata a sottoporsi anche all’impianto di embrioni malati, nel caso ce ne fossero. E’ vietata la ricerca scientifica sugli embrioni mentre è ammessa l’obiezione di coscienza. L’accesso è poi riservato solo alle coppie eterosessuali.

Questa legge, essendo tra le meno avanzate a livello mondiale non ha fatto altro che incrementare il cosiddetto turismo riproduttivo, che pone l’Italia su questo fronte al primo posto dei paesi europei.

La legge è stata inoltre ridimensionata a suon di sentenze. Ad esempio è stato dichiarato incostituzionale il limite di produzione di tre embrioni. L’ultima grande bocciatura è arrivata nel 2012 dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in seguito a un ricorso di una coppia portatrice di fibrosi cistica che non avrebbe potuto eliminare gli embrioni malati. Il governo Monti ha annunciato di ricorrere però contro tale sentenza.

E nel resto del mondo? La fecondazione eterologa

Il dibattito più ampio è legato alla fecondazione eterologa in quanto ha permesso di dare un’alternativa per avere un figlio da parte di coppie formate da due donne, soprattutto laddove fosse negata nei rispettivi paesi l’adozione omogenitoriale.

La fecondazione eterologa risulta legalizzata dunque in:

Nord America: Canada e alcuni paesi degli Stati Uniti

Centro e Sud america: Argentina.

Europa: Spagna, Belgio, Olanda, Gran Bretagna, Islanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia.

Asia: Israele.

p.s.: il quadro dei paesi potrebbe essere non completo, quindi si accettano ulteriori fonti e suggerimenti


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


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