Dirk Nowitzki, l’incredibile viaggio di un tedesco in NBA

Per descrivere al meglio Dirk Nowitzki non basterebbero parole come eleganza, perfezione e professionalità. Tutti gli aggettivi ruotano intorno al 12 giugno 2011, gara 6, delle finali NBA. A pochi secondi dal termine del match sul punteggio di 105-95 per i suoi Dallas Mavericks, il giocatore tedesco si commuove ed esce dal campo per raggiungere gli spogliatoi visibilmente emozionato. Primo titolo NBA conquistato. Quei pochi attimi, per tutti i fan della NBA, mostrano chi è Dirk Nowitzki, le sfortune che ha incontrato e il duro lavoro che sono dietro al giocatore. Il duro lavoro che da sempre ha fatto per arrivare a questi livelli. E nemmeno nel momento che ha raggiunto l’NBA ha rinunciato a impegnarsi ogni giorno. Dal racconto dei suoi compagni di squadra, infatti, il tedesco era il primo ad arrivare agli allenamenti e l’ultimo ad andarsene.

Fonte: www.blog.tipp3.de

Fonte: www.blog.tipp3.de

Origini

Nato a Würzburg, Germania, il piccolo Dirk veniva da una famiglia atletica. Tutti, dalla madre (giocatrice professionista di basket) alla sorella, praticavano sport. Dopo aver provato pallamano e tennis, ha virato sul basket data la crescente altezza. Il 15enne Nowitzki, che militava nella squadra locale, attirò l’attenzione di Holger Gescwindner, giocatore internazionale, il quale capì subito il talento del tedesco e si offrì di allenarlo individualmente due/tre volte a settimana. Passato un anno, in cui migliorò il tiro e il passaggio, Gescwindner lo prese da parte e gli disse “Ora devi decidere se vuoi giocare contro i migliori del mondo o essere un eroe locale in Germania. Se scegli la seconda, fermeremo gli allenamenti immediatamente, perché nessuno può impedire che accada. Ma se vuoi giocare contro i migliori, dobbiamo allenarci ogni giorno”. Ovviamente Dirk scelse la prima opzione e dopo alcuni anni passati in Germania, entrò in NBA (portando con lui il suo coach).

Primi anni

Nel 1998, dopo il titolo vinto dai Chicago Bulls di Michael Jordan, arriva il momento del draft. Due gli allenatori che avevano messo gli occhi addosso al tedesco: Rick Pitino e Don Nelson. Il primo, allenatore dei Celtics, aveva fortemente l’intenzione di sceglierlo ma i Boston avevano la chiamata numero 10. Nelson, invece, aveva la sesta chiamata e scelse senza nessun dubbio e tramite un paio di scambi la stella tedesca, soffiandolo ai bianco-verdi. Il coach dei Mavericks portò a Dallas con Nowitzki anche il giovane talentuoso Steve Nash. Anno dopo anno, la squadra migliora assieme alla sua stella
tedesca ma di fronte al predominio, nei primi anni del 2000, dei Los Angeles Lakers di Shaquille O’Neal e Kobe Bryant e dei San Antonio Spurs, poche sono state le possibilità per Don Nelson di arrivare alla finale NBA.

Cambiamenti

Foto di Glenn James

Foto di Glenn James

Nell’estate del 2004, qualcosa cambia. Steve Nash, secondo violino della squadra Texana decide di firmare per i Phoenix Suns abbandonando, di fatto, Dirk Nowitzki. Al suo posto, Mark Cuban ingaggia il veterano Jerry Stackhouse e Jason “Jet” Terry. Il periodo, però, di Don Nelson a Dallas pare terminato e durante la stagione subentra alla guida Avery Johnson, ex giocatore NBA.

La stagione 2005-2006 sembra quella giusta. Dirk sembra in una condizione perfetta. Viaggia a 26,6 punti di media (suo massimo in carriera) e 9 rimbalzi a partita e con l’apporto di Terry, Howard e Stackhouse arriva a un record di 60 vittorie e 22 sconfitte. Dopo aver eliminato i Grizzlies, i Mavs riescono nell’impresa di eliminare per 4-3 una delle favorite al titolo nonché una delle squadre rivali, i San Antonio Spurs. In finale di conference, poi, ad aspettare l’ala tedesca c’è il suo ex compagno di squadra Steve Nash: la serie è molto equilibrata ma alla fine a spuntarla sono i Dallas. Ad attenderli in finale Miami che guidata da uno strepitoso Wade ha eliminato i Detroit Pistons. Dallas sembra averne di più e con il fattore campo si porta subito sul 2-0. Pare arrivato, dunque, il momento del primo titolo per la franchigia texana. Ma proprio sul più bello il numero 3 degli Heat sale in cattedra e chiude la serie.

Anni bui

dirksad.0

dal sito www.sbnation.com

Dopo la cocente delusione dell’anno precedente, Nowitzki vuole subito mettersi alle spalle la sconfitta alle finali e parte molto forte con i suoi Dallas. Guida i suoi compagni al primo posto in NBA con un’incredibile stagione da 67 vittorie e viene eletto MVP (Most Valuble Player) della stagione (primo europeo di sempre). Nonostante ciò, i suoi Mavs vengono eliminati a sorpresa dai Golden State Warriors in una delle serie più incredibili di tutta la storia dei playoff NBA. Da qua in avanti fioccano critiche a più non posso. Critiche al proprietario Mark Cuban, allo staff e soprattutto a Dirk Nowitzki etichettato come un giocatore franchigia non in grado di portare alla vittoria la sua squadra. Anno dopo anno, i Dallas si qualificano ai playoff con un buon piazzamento senza però mai riuscire ad arrivare fino in fondo. Sembrava quasi che i due colpi subiti dai Miami prima e dai Golden State dopo fossero stati troppo profondi, ferite che non si riuscivano a rimarginare.

Finalmente il titolo

Dallas Mavericks v Miami Heat - Game Six

foto di Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images

E torniamo ora da dove siamo partiti. La stagione 2010-2011 rimarrà la migliore di sempre per la città di Dallas e soprattutto per Dirk. Il tedesco si è scrollato tutto il dolore e la sfortuna avuta negli anni precedenti proprio contro la squadra che gli aveva tolto quel titolo, inseguito per anni. Si è dimostrato superiore a tutti, avversari, infortuni e i mass media. Proprio quelli che avevano dubitato del suo incredibile talento. Allo scorso europeo ha dato prova per l’ultima volta del suo incredibile livello di professionalità dando il massimo con la sua nazionale come sempre. Da pochi giorni è diventato il sesto migliore marcatore di sempre nella NBA superando Shaquille O’Neal con 29041 punti. Ha scritto una pagina indelebile per il basket dominando a tratti gli americani nel loro sport d’eccellenza. Considerato come una delle migliori ali grandi di tutta la storia della NBA, ecco a voi Wunder Dirk, uno dei più forti europei di sempre.

 

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About

Diplomato al Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” (maturità scientifica) di Roma, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’università Roma Tre. È da sempre appassionato di sport e in particolar modo di Basket. Segue da anni il campionato della NBA con particolare interesse per i San Antonio Spurs. Ha collaborato come redattore e video maker con i siti Basketlive e Basketitaly pubblicando diversi articoli. Ha inoltre svolto attività di collaborazione sul canale youtube Roma Breaking Videos. Attualmente è l’addetto stampa della società romana Smit Roma Centro. VICE CAPOSERVIZIO SPORT


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