Distruzione della politica italiana.

Sembra quasi di rivedere e tragiche immagini di questo inverno degli smottaenti del sud. Solo che ora si parla di politca e non di natura. Che cosa sta succedendo nella nostra politica? É ancora opportuno chiamarla così o è meglio definirla lobby di governo?
Lentamente, ma in maniera inesorabile, i governanti del paese stanno sbriciolandosi. Ogni giorno assistiamo a nuovi processi che nascono, sentenze che arrivano, inchieste giudiziarie, sputtanamenti vari. Ogni singolo politico sta diventando ricattabile. Basta vedere la questione della “cricca”. Sta coinvolgendo praticamente l’80% della classe dirigente del nostro paese. Favori ai politici. Riduzione degli affitti o case che vengono acquistate per i ministri con i soldi di qualcun altro. Ministeri creati ad hoc per evitare dei processi a personaggi chiave della vita non solo politica di Silvio Berlusconi. Sì, perchè Brancher non è un semplice uomo politico. É stato per molti anni alla destra del Cav di Arcore nell’azienda di famiglia: la Fininvest. Ma, come vediamo, non sono solo gli uomini del Premier a destare sgomento; è notizia di oggi che per Totò Cuffaro (Udc) sono stati chiesti 10 anni, che comprendono già la riduzione di 1/3 della pena per il rito abbreviato, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. É bene ricordare che ha già una condanna in appello pendente di ben 7 anni per favoreggiamento con l’aggravante del metodo mafioso; ovvero ha rivelato alla mafia indagini in corso.
I Pm di Palermo sono riuniti in consiglio da giovedì scorso nell’aula bunker di Palermo per decidere la sorte dell’appello del processo di Marcello Dell’Utri, già condannato in primo anno a 9 anni, anche lui con l’accusa di concorso esterno. É vero che c’è aria di assoluzione, ma che, se arrivasse, puzzerebbe un pò di sentenza non pulita, in quanto alcuni fattori personali dei giudici potrebbe condizionarne la imparzialità. Ma, di questo, non possiamo dubitarne, dobbiamo solo prendere atto della decisione.
C’è Berlusconi che non sà più cosa dice. Il DDL intercettazioni doveva essere “blindato” alla camera, dopo qualche giorno era già aperta amodifche. La manovra economica prima era definitva, poi era aperta a cambiamenti per la protesta delle regioni e ora di nuovo chiusa perchè, secondo Bonaiuti – portavoce del premier – il Presidente non avrebbe mai detto queste cose, se non fosse solo per il fatto che, proprio il Tg1, ne ha riportato la dichiarazione con video.

Siamo testimoni della fine della Seconda Repubblica? Speriamo. Vedremo la nascita di una Terza Repubblica? Bisogna vedere se sarà una presa in giro come la seconda o veramente un ricambio drastico. Dipende da noi. Da ciò che facciamo per far sentire la voce del popolo. Come disse qualcuno “non è il popolo a dover temere il proprio governo è il governo a dover temere il proprio popolo”.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com


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Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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