Doppietta Red Bull nell’ultima prova del Mondiale

L’ultimo atto del Mondiale F1 è di scena in Brasile, sul circuito di Interlagos a San Paolo.

Lo schieramento di partenza è, per la quindicesima volta in stagione, aperto da Sebastian Vettel, seguito dal compagno di squadra Marc Webber. Seconda fila tutta McLaren, con Button davanti ad Hamilton. La prima Ferrari (Alonso) precede un ottimo Nico Rosberg, seguito da un Felipe Massa che oggi festeggiava i 100 gran premi con la scuderia del cavallino rampante (e dieci anni in F1). Rubens Barrichello e Louis Hamilton dedicano una speciale livrea del casco ad Ayrton Senna.

Il sole lascia spazio ad un cielo semi-nuvoloso poco prima della partenza, mentre la temperatura si assesta attorno ai 20 °C. Alle 17.03 (ore italiane) i semafori rossi si spengono, e con uno scatto fulmineo Vettel conquista la testa della corsa. Webber beffa Button, rischiando il contatto all’entrata della “S Senna”. Alonso ne approfitta per mantenere il contatto, dopo aver guadagnato una posizione su Hamilton (scattato male). Barrichello sbaglia la partenza e perde 7 posizioni. Il dominio di Vettel si nota fin dai primi giri: è l’unico a riuscire a girare sotto l’1’ 18”, distaccando di quasi 3 secondi Webber, mentre Button (terzo) paga addirittura “1 al giro.

Al decimo giro la bagarre tra Schumacher e Senna li porta al contatto sul rettilineo principale. Il tedesco buca e raggiunge i box arrancando, mentre il brasiliano continua con l’alettone danneggiato (dopo venti giri ne perderà un pezzo). La direzione di gara punisce Senna con un drive trough, ma non prenderà alcun provvedimento nei confronti della negligenza del team Renault.

All’undicesimo giro Alonso effettua un bel sorpasso all’esterno ai danni di Button: caso ormai più unico che raro in F1. Poco dopo i tecnici Red Bull informano Vettel di un problema al cambio, suggerendogli di non “tirare” le prime marce oltre i 18mila giri. Al trentesimo giro il baby campione dovrà cedere il passo al compagno di squadra, e in seguito il “grattacapo” si estenderà a tutto il cambio. Forse un regalo Red Bull a Webber? Dopo alcuni giri guaio analogo si manifesta in Hamilton, costretto al ritiro al quarantottesimo.

Che la Virgin Cosworth non fosse un gran team era risaputo, tanto che i suoi piloti chiudevano lo schieramento anche oggi. Eppure non mi sarei mai aspettato che si dimenticassero addirittura di fissare uno pneumatico . Al ventiquattresimo giro infatti, mentre Glock esce dalla pit lane, lo pneumatico posteriore sinistro si è staccato, rischiando di superare la rete di protezione che divide i box dalla griglia di partenza.

A tre quarti di gara un vento fresco spazza le nuvole più scure, lasciando spazio ad un sole accecante, che mantiene la temperatura dell’asfalto attorno ai 43 °C. E la tanto invocata pioggia?

L’ultima parte di gara procede nell’apatia più totale, solo la bagarre tra Alonso e Button tenta di risollevare le sorti del gran premio. Dopo 71 giri Marc Webber taglia il traguardo per primo, seguito dal compagno di squadra e Button. Massa raggiunge la bandiera a scacchi con un ritardo marcato, preceduto dal compagno di squadra.

A febbraio cominceranno i test di Jerez:  siamo sicuri che tra Drs, limitatore di giri e regolamenti da Monopoli, i piloti non diventeranno un’optional? 



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