droga roma

Droga: un problema senza soluzione?

Intervista all’Ispettore Capo del Commissariato di Spinaceto(RM) Nascimento Maurizio
Quello di cui vorrei parlare oggi con lei è il progetto che si sta attuando nelle scuole riguardante la prevenzione del fenomeno della droga e gli effetti penali che comporta questa “piaga” che, a guardare le ultime statistiche, è in forte aumento.

<<Questo è un servizio predisposto dalla Questura di Roma, nello specifico, nell’ambito della collaborazione tra la Polizia di Stato e il servizio del Provveditorato agli Studi con protocollo d’intesa che è stato firmato, se non vado errato, l’anno scorso con il quale si cerca di far accedere la Polizia all’interno delle scuole nel progetto “Poliziotto di quartiere”.
Sostanzialmente le due problematiche grosse che abbiamo nelle scuole sono sia il bullismo che la droga, due problematiche emergenti che cerchiamo di contrastare con questo Poliziotto di quartiere.
Il Poliziotto di quartiere è una figura che è nata circa 4/5 anni fa e prevede, a differenza della volante, un discorso di ramificazione nel territorio, ovvero, la Polizia in generale ha un controllo del territorio con le proprie autovetture, il Poliziotto di quartiere è una figura più caratteristica che, proprio in virtù del nome (Poliziotto di quartiere) dovrebbe conoscere le problematiche relative al quartiere stesso.

La volante è più un discorso riguardante l’ambito del controllo del territorio, perciò con la macchina, invece il Poliziotto di quartiere, essendo proprio una figura che si basa sul camminamento del quartiere, è più a contatto con i problemi comuni, difficilmente una persona, per chiedere informazioni o quant’altro, ferma una volante, mentre è molto più semplice e molto più pratico che fermi il Poliziotto di quartiere.

Per quanto riguarda la prevenzione, già il discorso di vedere una figura in divisa nelle scuole significa andare nella direzione giusta, cioè effettivamente lo studente, che vede frequentare la scuola da queste figure come il Poliziotto di quartiere, desiste dal portarsi la droga a scuola e già, secondo me, siamo ad un buon punto.

Oltre la figura poi, c’è un discorso di dialogo tra queste due generazioni che per ora non ha ancora avuto riscontri immediati, però sicuramente qualche risultato si vedrà, non in breve tempo, ma su un’ottica molto più lontana
>>
Potrebbe illustrare ai lettori che cosa è cambiato con l’attuale normativa?
<<Con la nuova normativa, sicuramente è cambiato qualcosa. E’ un pò più difficile passare tra le maglie della legge perchè, il discorso della droga, non è più tra “droghe leggere” e “droghe pesanti”, tutte hanno lo stesso indirizzo, cioè vengono messe sullo stesso piano, non c’è più distinzione, pertanto il messaggio mi sembra abbastanza forte, ovvero: non utilizziamo droghe>>.
Nel caso fermiate un possibile consumatore o un possibile spacciatore di sostanze stupefacenti, quali sono le procedure che mettete in atto nei suoi confronti?
<<Quando fermiamo una persona con sostanza stupefacente, dobbiamo inanzitutto valutare quanta ne ha e che tipo di droga ha. Il tipo di droga è ininfluente, se uno ha della cocaina e dell’hashish, essendo sostanze eterogenee, già ci fa presupporre che ci sia uno spaccio ovvero, non può – in quel caso – dire che è per uso personale, perché per uso personale si intende che il personaggio utilizzi un tipo solo di sostanza.
Poi c’è il secondo discorso del principio attivo cioè, puoi avere pure 1 chilo di sostanza stupefacente però, effettivamente, è così tagliata, così poco pura o meglio il principio è così basso che a quel punto viene depenalizzata come discorso amministrativo perché – come penso già saprai – le due casistiche che prevede la legge sono il discorso penale e il discorso amministrativo.
Il discorso amministrativo è che comunque il principio attivo è basso e pertanto viene fatta la segnalazione all’ufficio del Governo (ex Prefettura) che comporta poi il colloquio. Apro una parentesi: se il colloquio viene effettuato per un sospetto consumatore o spacciatore che viene preso per la prima volta, l’autorità giudiziaria gli da la possibilità di redimersi e quindi lo scheda solamente, nelle volte successive si procederà alla sospensione della patente, dei documenti per espatriare e quant’altro>>.
Le pene, nello specifico, quali sono?
<<Le pene previste dall’articolo 73, puniscono lo spaccio dai 2 ai 6 anni, ovviamente poi ci sono le aggravanti del caso, per esempio: se ti trovi nei pressi di una scuola, se sono più persone a farlo, se sei armato.
La legge prevede, per questo tipo di reato, poche attenuanti e molte aggravanti>>.
Qualche sua considerazione personale su quello che può essere il “mondo parallelo” di questi consumatori o spacciatori….mi spiego meglio: da cosa può dipendere questo “percorso” che intraprendono che può sfociare anche nell’ingresso in comunità di recupero?
<<Gli assuntori di droga hanno principalmente una situazione familiare alle spalle, con problematiche più o meno pesanti, e soprattutto quando ti trovi ad essere – in queste situazioni – abbastanza debole moralmente, ti può capitare di dover utilizzare della sostanza stupefacente.

Molti riescono a darsi uno stop autonomamente, mentre altri invece persistono.

Apro una parentesi: nel momento in cui persisti nell’assumere sostanza stupefacente ti dimentichi di tutte le tue problematiche che puntualmente ricompaiono (anche in dimensioni maggiori) una volta finito l’effetto e questo ti porta a continuare ad assumerne, per non scontrarti con i tuoi problemi e, man mano, non puoi più farne a meno….ecco il famoso “mondo parallelo” dove – una volta che ci entri – da cui, difficilmente ne esci, se non grazie a queste strutture di recupero dove la base è sempre una e sostanziale: la volontà del personaggio di voler uscire dal tunnel
>>.
Cosa si sentirebbe di dire a uno studente come me, per farmi desistere dall’assumere – in futuro – droghe?
<<Io faccio sempre questo esempio…..nella nostra vita facciamo delle scelte: scegliamo di alzarci tutte le mattine dal letto o di rimanerci; di andare a lavorare o di oziare.

C’è sempre una scelta, tutto ciò che ti capiterà, si baserà su una scelta, pertanto, il giorno in cui ti troverai davanti alla scelta di “assaggiarla” o no, ti consiglio di non farlo o comunque di non persistere – se disgraziatamente l’hai già fatto.

Ti potresti ritrovare in quella situazione perché magari nel tuo gruppo di amici, tutti l’hanno fatto, mentre tu puoi essere visto come un bambino, un vigliacco, una persona che ha paura a non provare.

In finale, se uno ti dice che quell’accendino scotta e tu non ci credi e lo prendi lo stesso, poi valuti e dici: “Porca miseria, potevo pure evitare di prenderlo”.

Ci si casca molto spesso, soprattutto sulle droghe chimiche, che hanno un gravissimo effetto sul cervello e possono portare anche alla morte (con una sola pasticca).
Quest’ultimo tipo di sostanze, sono facilmente reperibili e difficilmente si riescono a fare delle operazioni specifiche al riguardo: uno con una discreta conoscenza chimica, riesce facilmente a costruirsi un laboratorio in casa e pertanto li cede a persone vicine, ad una clientela di sua conoscenza; mentre nel caso della cocaina, invece, c’è comunque un passaggio, un trasporto, un contatto per poterla vendere. In queste situazioni, si può intervenire con intercettazioni, pedinamenti per fare un discorso di repressione a livello di polizia giudiziaria.

Data l’età che hai, è più facile che ti scontri con le droghe ex leggere, come hashish e marijuana
>>.
Secondo lei il mondo della droga, è una realtà che si potrà sconfiggere prima o poi oppure è un  male inestinguibile?
<<Diciamo che il business è così grande che che difficilmente si potrà sconfiggere. Io personalmente ci spero ma, a vedere le ultime statistiche e i sequestri, credo sarà molto dura, perchè la società stessa che continua a richiederla.

Devo inoltre sottolineare che il ceto sociale con cui abbiamo a che fare – che fa uso di droga – si è abbassato rispetto a prima.
In tempi precedenti l’alta nobiltà, l’alta borghesia o le personalità del mondo dello spettacolo, erano i principali assuntori. Quando, allo stato attuale notiamo che con il prezzo delle sostanze abbassato (al giorno d’oggi) la richiesta è aumentata, si è allargata a ceti sociali totalmente estranei a questo fenomeno come gli studenti, i manager o i liberi professionisti
>>.

About

Giornalista pubblicista, fondatore e direttore di Wild Italy. Ha collaborato con varie testate nazionali e locali, tra cui Il Fatto Quotidiano e La Notizia Giornale, ed è blogger per l’Huffington Post Italia. Nel 2011 ha vinto il Primo Premio Nazionale Emanuela Loi (agente della scorta di Paolo Borsellino, morta in Via d’Amelio) come “giovane non omologato al pensiero unico”. Studioso di Comunicazione Politica, ha lavorato in campagne elettorali, sia in veste di candidato che di consulente e dirige, da fine 2016, Res Politics - Agenzia di comunicazione politica integrata . DIRETTORE DI WILD ITALY.


'Droga: un problema senza soluzione?' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares