Due chiacchiere sulle elezioni europee con Ludovico Di Traglia (Coord. attivisti PSE Lazio)

Ludovico Di Traglia, giovane militante in quota democratici, è nato a Roma nel 1995 ed è stato scelto recentemente come coordinatore degli attivisti del Partito Socialista Europeo nel Lazio da Tommaso Giuntella, presidente del Partito Democratico di Roma e responsabile degli attivisti del PSE in Italia, assieme a Dario Corallo. Per Wilditaly.net ho incontrato questo giovane volenteroso per parlare delle prossime elezioni europee del 25 maggio e delle attività del partito su questo.Cattura

Ludovico, precisamente, qual è il tuo compito per il Pse?

Il compito per ora è quello di coordinare tutte quelle persone che, oltre ad essere iscritte ai partiti che hanno aderito a livello europeo al PSE, hanno scelto per loro volontà di dare il loro contributo alla costruzione di un’Europa diversa, partecipando in prima persona all’elezione di Martin Schulz alla presidenza della commissione Europea.

In vista delle elezioni Europee, state organizzando qualche iniziativa politica?

Ci saranno future iniziative, ma la prima sarà lo stesso Congresso del PSE a Roma il 28 Febbrario, un momento storico per tutto il Paese e soprattutto per la Capitale. Già dal Congresso del PSE avremmo la possibilità reale di costruire un’Europa diversa da quella che si è vista fino ad ora, che sicuramente non è l’Europa del PSE, della Sinistra, dei Progressisti e di Martin Schulz.

Il vostro obiettivo principale è l’elezione di Schulz a presidente ma, in particolare nella regione Lazio, quale obiettivo vi siete posti?

Il nostro obiettivo primario, ad oggi, è quello di creare la più vasta rete di contatti nel Lazio. Per dar vita ad una campagna elettorale che coinvolga profondamente i territori e che, contemporaneamente, dimostri anche la presenza degli attivisti del PSE sui Social Media e nel Web.

Ma partendo soltanto ora non rischiate di arrivare troppo tardi, come sempre, per la creazione di questa “vasta rete”?

No, assolutamente. Da metà Gennaio abbiamo messo in campo tutti gli strumenti e tutte le forze necessarie per permetterci questo. In questi giorni stiamo andando a definire bene i vari coordinatori provinciali e locali, per poi partire. In merito ai ritardi, mi sembra che anche le altre forze politiche che sostengono Tsipras, sia quelle che fanno parte del PPE. Noi ci siamo e, già dai primi di Febbraio, ci siamo incontrati a Roma assieme a due ragazzi del PSE, Marte Ingul e il Responsabile Comunicazione del PSE, Bryan Synnot.

Parlando degli obiettivi del Pse ti sei soffermato sul voler costruire un’Europa diversa da quella attuale che, sicuramente, non appartiene alla sinistra, dimenticandoti che in Germania la Merkel governa assieme al partito di Schulz. Questo non potrebbe creare problemi di credibilità per il vostro candidato?

E’ vero, in Germania i socialdemocratici hanno fatto la grande coalizione con la Merkel. Ma è un Governo di Unità nazionale e i Tedeschi su questi termini sono molto rigidi, non come noi italiani. I socialdemocratici si fanno valere, hanno fatto un patto chiaro con la Merkel: “O cambio di politiche, specie economiche, o non si fa nulla“. E cosi è stato. Solo dopo la grande coalizione è stato approvato in Germania il salario minimo garantito, grazie all’imposizione dei socialdemocratici. Stiamo dimostrando in Germania che è possibile mettere in atto delle politiche sociali ed economiche diverse da quelle che le destre italiane, francesci e tedesche ci hanno sempre fatto vedere….Pensa senza Grande Coalizione cosa potevamo mettere in atto.

I partiti di sinistra in Europa sono contrari alle grandi coalizioni, tu hai parlato del Pse come un gruppo di sinistra pronto a cambiare l’Unione. Ammetti che è contraddittorio?

In Germania la grande coalizione è data da un fattore d’ingovernabilità del Paese e di una Carta Costituzionale che non permette via di fuga da quel tipo di situazione, che in Germania non si sono quasi mai verificate. Il PSE è la famiglia dei partiti europei che sono collocati a sinistra. Lo stesso Nichi Vendola di Sinistra Ecologia e Libertà ha affermato che SEL aderisce a Tsiparas ma che non si schiererà contro Schulz. Quindi il fatto della grande coalizione non preclude nessuna forma di sostegno e di confronto politico. Le estreme sinistre europee sono contro le grandi coalizioni, basta guardare la stessa Grecia. E’ logico che tra il PSE e la lista Tsipras ci sono delle differenze, differenze marcate soprattutto a livello di esplicazione del proprio pensiero politico.


About

Nato a Roma nel 1996, studente di Scienze Politiche (La Sapienza). Coordinatore di circolo per la federazione di Roma di Sinistra ecologia libertà (Sel) e componente il Comitato nazionale de L’Altra Europa con Tsipras; impegnato nell’associazionismo studentesco, membro per la Federazione degli studenti dell’esecutivo romano, consigliere di Giunta d’Istituto e membro della Consulta provinciale degli studenti di Roma. BLOGGER DI WILD ITALY.


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