e intanto in piazza san Giovanni l’applaudivano…quest’altri romani…

La Repubblica, una e indivisibile… articolo 5 della Costituzione. Solo una piccola citazione, ma ci tenevo ad aprire ricordando questo principio fondamentale del nostro Stato. Tanto per rinfrescare la memoria ogni tanto.

Il punto invece è un altro. Umberto Bossi, ministro condannato in via definitiva – perché non ricordarlo? – per finanziamento illecito, si è nuovamente distinto per le sue dichiarazioni a sfondo, anzi altro che sfondo…in primo piano direi, discriminatorio. S.P.Q.R. è diventato, in piazza durante il concorso di Miss Padania, “sono porci questi romani”. Naturalmente è uno sfottò che tutti abbiamo udito, non ci meravigliamo di nessuna arte inventoria del Senatur, ma ‘solamente’ del fatto che tale ingiuria sia stata pronunciata appunto da un Ministro della Repubblica (eh si della Repubblica, di tutti, che per giunta ha giurato sulla Costituzione).

Ovviamente non saranno richieste le dimissioni per Bossi…”porci”…e a doversi dimettersi invece dovrebbe essere Gianfranco Fini…mah…

Il sindaco di Roma, pidiellino, Gianni Alemanno non l’ha presa bene (e ci mancherebbe) e ha scritto a Silvio Berlusconi per prendere una posizione nei confronti del ministro condannato.

Io vorrei ricordare però ad Alemanno che lui era, in marzo, sul palco proprio insieme a Bossi a Roma a piazza San Giovanniper presentare i candidati per le regionali. Ma vabbè…sarà una routine di rappresentanza istituzionale…

Ciò che stupisce è che , invece, a dire degli organizzatori, sotto quel palco c’erano un milione di persone. Ed essendo a Roma la manifestazione credo che nella stragrande maggioranza erano romani. Ecco mi piacerebbe sapere cosa pensano loro di quel Bossi, di quel fidato alleato di Re SIlvio. Vorrei sapere cosa ci facevano li. Il leader della Lega già si era, in fondo, espresso malamente con alcune ingiurie negli anni precedenti contro Roma e gli Italiani, addirittura parlando di rivoluzioni armate:

Finalmente una grande occasione storica per ricordare che non siamo latini, ma che fummo sconfitti dai latini. [in occasione delle nozze celtiche di Calderoli] (Corriere della Sera, 21 settembre 1998)

Il tricolore lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore. (durante il comizio a Venezia del 14 settembre 1997; citato in Vilipendio alla bandiera la Camera salva Bossi, la Repubblica, 23 gennaio 2002)

– Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo (dal discorso al comizio del 26 luglio 1997 a Cabiate (Como) per la festa della Padania; citato in Vilipendio alla bandiera la Camera salva Bossi, la Repubblica, 23 gennaio 2002)

– Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. (dall’intervento durante la manifestazione leghista davanti alla prefettura di Bergamo, 8 dicembre 2007; citato in «Il nostro popolo pronto ad attaccare», Corriere della sera, 8 dicembre 2007)

– Il nostro popolo è pronto ad attaccare. (dall’intervento durante la manifestazione leghista davanti alla prefettura di Bergamo, 8 dicembre 2007; citato in Libero, 9 dicembre 2007)

– Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili. (citato ne Il Corriere della sera, 6 aprile 2008)

– Ho fermato trecentomila bergamaschi pronti a imbracciare il fucile. (da Il Mattino,8 aprile 2008)

– Questa è l’ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo… mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi. (citato in «Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»,Corriere della sera, 29 aprile 2008)

– Dall’opposizione mi aspetto un atteggiamento propositivo sul federalismo fiscale. Io sono un uomo che tratta. Se però non ci fosse un accordo ricordo che c’è un milione di persone disposte a combattere per il federalismo, persone che non hanno paura di niente. La libertà se non viene data dal Parlamento si conquista. (Corriere della sera, 6 luglio 2008)

Dunque…che ne pensano questi romani? O sarebbe meglio dire…quest’altri romani…

FRANCESCO ANGELI


About

Originario di Campobasso, vive attualmente a Roma. Politologo, specializzato in Unione Europea, è cronista di Wild Italy sin dalla sua fondazione e da ottobre 2014 passa alla sezione blogger. Presidente Arcigay Roma. BLOGGER DI WILD ITALY


'e intanto in piazza san Giovanni l’applaudivano…quest’altri romani…' have 1 comment

  1. 2 ottobre 2010 @ 6:16 pm alessandro

    alemanno ha preteso subito le scuse da bossi e si è detto indignato di tale dichiarazione lesiva dei romani che lo hanno eletto e che rappresenta…in realtà alemanno è una persona di poco spessore, diciamo così, e per non stare proprio zitto, come avrebbe voluto, l’unica cosa che gli è venuta in mente è di avvertire la maestra con una letterina perchè metta in punizione l’amichetto biricchino.
    DATE UN OCCHIATA AL MOVIMENTO PER ROMA DI MICHELE BALDI


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