E poi dicono che la Rai non è del Governo!

In casa di mamma Rai infiamma la polemica. Il buon Saviano l’altra sera nella sua temutissima trasmissione “Vieni via con me” ha toccato come al solito dei nervi scoperti del paese, questa volta politici, e indovinate di chi, della Lega. La famigerata e secessionista Lega, quella del nazi Borghezio, dello xenofobo Gentilini, del ministrone dell’interno Maroni (quello della resistenza a pubblico ufficiale), di Bossi quello di “con il tricolore mi ci pulisco il culo”, il Trota monosillabico, “Tvemonti povca tvoia povca puttana”, del porco Calderoli e di Paragone il giornalista razzista de “l’ultima parola”.

Un partito dalle buone intenzioni come tutti sappiamo, un partito di fricchettoni, un partito peace and love insomma. Ieri il pomo della discordia, ovvero le dichiarazioni di Saviano sugli incontri di alcuni esponenti della Lega con N’dranghetisti calabresi in Lombardia denunciati e appurati dall’inchiesta dell’antimafia di Reggio Calabria e Milano , è deflagrato in una bolgia di dichiarazioni nei vari Tg, giornali, trasmissioni televisive e chi più ne ha più ne  metta.Un caos mediatico. Chiunque in quota lega si affrettava nel cercare microfoni per appoggiare Maroni e il suo presunto diritto di replica a non si sa bene cosa. Denunciando una presunta delegittimazione del loro status, di fascisti razzisti e xenofobi, dicendo di non poter essere per nessun motivo accostato a mafiosi o a gente in odor di mafia.

Ogni Tg, ripeto ogni Tg, da Rai 1 a Rete 4, riportava le dichiarazioni di Maroni, il quale si lamentava di non avere spazio in Tv. Non si capacitava come, un Ministro dell’interno della Repubblica Italiana, non riuscisse ad avere in un paese democratico a disposizione uno spazio televisivo dove replicare possibilmente faccia a faccia con Saviano. Paragone sentendo queste parole e con un piede nella fossa dell’audience del suo programma che non arriva neanche ad un terzo dello share di Vieni via con me, da buon cane da guardia rabbioso ha cominciato a ringhiare con la bava alla bocca contro la trasmissione di Fazio e Saviano dicendo: “ Saviano deve ripetere le stesse cose che ha detto l’altra sera in faccia a Maroni e poi vediamo chi ha ragione, lo inviti”. Minacce allo stato puro!!!! Che paura. Come se la presenza di un tappo con gli occhiali possa alterare i fatti e la loro narrazione.

Maroni inoltre sentendosi toccato dalle parole di Saviano, che definisce infamie, ha dichiarato: “Nessun ministro dell’interno ha mai fatto una lotta alla mafia con tali risultati come la sto facendo io! Siamo di fronte ad una nuova inquisizione“.

Purtroppo nessuno ha spiegato a Maroni che Saviano ha citato solo i risultati dell’inchiesta che vedeva responsabili alcuni consiglieri Regionali della Lega, e non lui in Lombardia e non in Calabria o Sicilia dove sta facendo man bassa di criminali.

P.s. Saviano ha più volte ricordato la volonta delle n’drine lombarde di staccarsi dal controllo di quelle calabresi. Visti i numerosi arresti in Calabria con il conseguente indebolimento delle cosche, aggiungo la mia ammirazione per questo, non è che potrebbero far comodo se non aiutare gli stessi personaggi che controllano la n’drangheta in Lombardia e che hanno chiesto “favori politici” alla Lega?

GIOVANNI PARROTTA

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'E poi dicono che la Rai non è del Governo!' have 3 comments

  1. 17 novembre 2010 @ 3:15 pm Giovanni Parrotta

    nel P.s. è intrinseca la domanda: questi soggetti per avere favori politici hanno spifferato qualcosa su nomi e cognomi di n’dranghetisti calabresi? se si non andrebbero arrestati anch’essi? IL MIO ARTICOLO VUOLE CONDANNARE QUALSIASI ATTIVITA’ CRIMINALE N’dranghetista o politica in calabria e in Italia.
    distinti saluti

  2. 17 novembre 2010 @ 6:02 pm Marco Bevilacqua

    Adesso questo non c’entra nulla, riferendomi al titolo dell’articolo, la RAI-Televisione è monopolio dello Stato per legge, ai sensi della l. 233/90 che oggi è rifusa nel d. lgs. n. 177/05, Testo unico della radiotelevisione.
    Questo giusto per informazione;)
    Ciao!

  3. 18 novembre 2010 @ 3:22 pm giovanni parrotta

    caro marco il titolo è una provocazione a chi come B. si lamentava e continua a lamentarsi del poco controllo della politica sulla rai …viste le concessioni alla trasmissione di Fazio e Saviano…tutti sappiamo del monopolio ” politico” di qualcuno .. e a mio giudizio dittatoriale…
    si è arrivati ad un punto di non ritorno..i politici si sentono padroni della tv…quella tv che dovrebbe essere libera…come dovrebbe essere libera l’informazione nell’insieme…pretendono spazio… sono sempre sulla scena manco fossero clown…o forse lo sono…mentre il parlamento è vuoto…tu…voi che ne pensate cari lettori….


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