Eletto il nuovo CSM e il suo Vicepresidente. Ma c’è qualcosa di strano…..

Che l’Italia non goda di fama per la meritocrazia è ormai un dato scontato. La legge sulle intercettazioni, ad esempio, nasce proprio dal famoso Caso Saccà (magicamente archiviato dalla prcoura di Roma) che aveva alla base numerose intercettazioni appunto – poi distrutte – che sembravano contenere delle dichiarazioni del Premier nei riguardi di alcune Ministre, in particolare quella della Pari Opportunità Mara Carfagna, e che presupponevano una non propria meritocrazia politica – quanto più orale…. nel senso che sapevano parlare bene…. – che le aveva portate all’elezione a tale carica.

Dopo questa premessa, è il caso di dire un paio di cose sul nuovo CSM almeno per quel che concerne la parte laica, ovvero gli eletti dai partiti.
La regolamentazione per l’elezione degli 8 membri laici è data dalla nostra Costituzione, che all’articolo 104 recita: i componenti sono eletti per due terzi (16 togati, ndr) da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento (8 laici, ndr) in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Oltre a questi 24, troviamo i tre componenti di diritto; il Presidente della Repubblica, che presiede proprio il CSM, il primo Presidente e il procuratore generale della Corte di Cassazione. Totale 27 membri.
Siccome a noi piace sempre sospettare, vediamo un pò chi sono:

Eletti dal PDL:
Annibale MARINI: Ex Presidente della Corte Costituzionale in carica dal 10 Novembre 2005 al 9 Luglio 2006 e facente parte della consulta dal 1997. Ora in pensione è anche Professore in diverse Università.
Filiberto PALUMBO: è un avvocato e, nell’inchiesta presso la procura di Trani sul caso Rai-Agcom, difende il Presidente del Consiglio assieme a Niccolò Mavalà Ghedini. Non solo. È anche l’avvocato del Senatore piddino Alberto Tedesco e si dichiara “pienamente d’accordo” col testo ORIGINALE del DDL intercettazioni.
Nicolò ZANON: professore ordinario di Diritto Costituzionale a Milano e collaboratore di giornali come Libero, Il Gironale e Il Sole 24 ore.
Bartolomeo ROMANO:
professore di Diritto Penale presso l’Università di Palermo e consigliere del Ministro della Giustizia Alfano.

Eletti dalla LEGA:
Matteo BRIGANDI’: ex parlamentare eletto più volte e dimessosi ad Aprile scorso perchè stufo di fare lo “schiacciabottoni”, già avvocato di Bossi in numerosi processi, non che ex responsabile per la giustizia nella Lega assumendo il ruolo di Procuratore Generale della Padania nonostante le sue origini messinesi.

Eletti dall’UDC:
Michele VIETTI: vecchio membro della Dc torinese fu poi sottosegretario alla giustizia nelle file dell’UDC durante il Governo Berlusconi II, 2001-2006; co-scrittore e firmatario di numerose leggi vergogna di quel governo e, non contento, stilatore della tabella che sancisce i limiti entro i quali non si è indagati per falso in bilancio presente all’interno della legge che depenalizzò tale reato e che salvò il Premier dai suoi processi perchè il rato non è più previsto dalla legge. Non contenti della nomina, proprio Vietti è stato eletto come Vicepresidente del CSM e ha esordito ammonendo il Consiglio di mettere fine alle “
contrapposizione tra politica e giustizia”, come se lo scontro magistratura-politica venisse dalla prima e non dalla seconda. Non c’è quindi da meravigliarsi se l’ovazione per quest’elezione è arrivata unanime dai partiti – ad esclusione dell’Idv.

Eletti dal PD:
Guido CALVI: senatore nel ’96 per le file del PDS, avvocato in numerosi processi di importanza nazionale, come l’omicidio di Pasolini e la Strage di Piazza Fontana, non che difensore di Massimo D’Alema nel caso Unipol. È uno dei tanti scagliatosi contro la pm Forleo.
Glauco GIOSTRA: forse l’unico eletto di alto valore; professore di procedura Penale all’Università La Sapienza di Roma ed ha fatto parte di varie commissioni per la riforma del codice di procedura penale.

Orami è una prassi…. quando ci sono dei nuovi eletti, che riguardano nomine fatte dai partiti, è necessario sempre andare a vedere chi sono e perchè sono stati eletti. Mi meraviglio che siano tutti con la fedina penale pulita e che non abbiano avuto nessun procedimento a loro carico, ma, come dice anche Travaglio, il CSM, in zona laici, è diventato un luogo per politici trombati e avvocati di politici.

GIAMPAOLO ROSSI
giampross@katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


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