Elezioni 2018: la politica e la mancanza di un sogno

Fra poche ore andremo a votare per le elezioni politiche e ci butteremo alle spalle la campagna elettorale più distante, vacua e inconsistente degli ultimi anni. Non è mai entrata nel vivo, non ha appassionato nessuno e in molti si stanno riducendo a decidere all’ingresso dell’urna, senza un grande trasporto.

Ma forse l’aspetto che è mancato e che mancherà per i prossimi cinque anni, è quello del sogno. La politica dovrebbe, innanzitutto, immaginare un’idea, scaldare i cuori, creare anche un’utopia – volendo. E invece stavolta, nulla, tutto si è ridotto agli slogan, a scaricare sugli immigrati cattivi il virus dei nostri problemi, sui politici che rubano, senza una vera critica sociale e culturale sul nostro Paese.

Centrosinistra e M5S

Il PD è completamente ostaggio di un segretario – Matteo Renzi – che vive in un videogame, non ha capito di essere completamente finito (politicamente) dall’esito del referendum costituzionale scorso, che non vuole accettare di rifarsi una vita, come capita a tanti altri. Ha già dichiarato che non andrà via neppure se perderà le elezioni, che andrà avanti fino al 2021, “perché il segretario lo hanno deciso i cittadini, non i delegati”, ha detto. Non comprendendo che gli italiani non lo sopportano e sta portando il partito allo schianto.
Non riesce neppure ad evidenziare i successi del suo successore, Paolo Gentiloni, e continua a ripetere, come se stesse in una bolla di sapone, i successi del suo governo, non più in carica da un anno e mezzo.

Liberi e Uguali è un agglomerato di gente che è sempre campata fra feste di partito, segreterie, riunioni e compagnia cantante. Non ha mai vissuto e non vive nel mondo reale, non pongono come questione centrale la lotta alla povertà e alla diseguaglianza, mentre l’unica idea che è ha “bucato”, è stata l’abolizione delle tasse universitarie. Iniziativa pure pregevole, solo che aiuta i ceti ricchi e chi si può permettere di sostenere un figlio anche nelle spese di tutti i giorni. Sarebbe stato più utile dare un sussidio totale a chi vuole studiare, con sanzioni se sei fuori corso per motivi futili.
Ma al disoccupato che vive nella periferia estrema e ha paura che gli occupano casa quando non è presente o non riesce a trovare lavoro, cosa gli può interessare di questa misura?

+EUROPA con Emma Bonino, è la lista più comica di tutti. Non si conoscono i suoi candidati, mentre l’ex commissario europeo in quota Forza Italia, ha fatto il pellegrinaggio in tutte le tv per spiegare il suo programma. Che non interessa ai poveri e ai disperati, perché l’Europa a frontiere e dogane aperte interessa solo a chi vuole andare a studiare all’estero o a chi ha una impresa, non all’indigente che non sa come pagare la bolletta della luce e dell’acqua assieme. Una anti-papista e anticlericale si è legata agli ultra cattolici bigotti, solo perché bisogna spingere i Radicali con ogni forza. Ma perché, poi?

Il Movimento Cinque Stelle è una DC degli anni Duemila. Non puzza, dice tutte cose ovvie, non è divisiva, non fa sentire in colpa l’elettore medio e non ha posto al centro i veri vizi dell’Italia. Ha completamente omesso la piaga dell’evasione fiscale, ossia un furto sistematico a tutti i contribuenti onesti che le imposte vengono detratte loro dalla busta paga, non ha parlato di mafia (Di Battista che legge la sentenza Dell’Utri dove sono scritti nero su bianco i rapporti con Berlusconi e Cosa nostra è scontato e Marco Travaglio ci scrisse un libro, “L’odore dei soldi”, nel 2001), ha battezzato gli imprenditori come “eroi” (bussare alla porta di chi non riceve lo stipendio o lavora ore e ore al giorno in nero), ha rassicurato la city di Londra sul loro possibile governo. Insomma, già completo enstablishment.

Centrodestra

Berlusconi è riuscito a risorgere perché non è stato mai contraddetto dai giornalisti dai quali si è fatto intervistare. Ha gonvernato direttamente o indirettamente per 25 anni, perché l’Italia è sempre peggiore di come l’ha presa?

Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni è una AN aggiornata ai nostri giorni. Contenuti dichiaratamente fascisti, con toni fascisti, ricette fasciste, una visione fascista e anti-storica e completamente fallimentare in campo economico.
A tutela della famiglia, solo se eterosessuale. Cattolica, ma se poi fai un figlio senza essere sposata, va bene. Tutela alle imprese italiane, ma se chiudi le frontiere, come potranno queste esportare?

Tragicomica la Lega, con Matteo Salvini. Xenofobo, urticante e protervo verso i forti. Vuole una società tranquilla, come erano i paesi del blocco comunista, in cui la vita era tranquillissima, ma non eri libero di far nulla. Se facevi un minimo sgarro venivi torturato, se invece corrompevi il partito venivi premiato con la tessera Rossa, permettendoti di avere la doppia razione di cibo.
La Flat Tax aiuterà i miliardari, la sua riforma sulla legittima difesa è incostituzionale (tra l’altro, da noi la legittima difesa già esiste, è stata già rivista dal governo Berlusconi nel 2006 e funziona benissimo: articolo 51 del codice penale), e si è già sgonfiato con la battaglia contro l’Europa. Un pupazzo.

L’unica nota di colore vengono dai dichiaratamente fascisti di Casapound e Forza Nuova, dove credo non ci sia nulla da aggiungere.

E da Potere al Popolo, che propongono un vero programma di sinistra, tra nuove ricette e vecchi slogan. Chissà quanto prenderanno.

Comunque vada, buona catastrofe.

(Fonte immagine di copertina: vocedinapoli.it)

 

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About

Studia Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre e ha scritto, fin dall’età di 17 anni, in vari giornali locali. Da qualche anno è rimasto folgorato dall’ambiente radiofonico e non se ne è più andato. Conduce ogni settimana un programma di attualità ed interviste su RadioLiberaTutti.it . REDATTORE SEZIONE POLITICA.


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