Elezioni amministrative 2011: vincitori e vinti

Forse il vento sta cambiando. Forse la coscienza italiana si sta rendendo conto che a tutto c’è un limite. Ed ecco che quella sensazione di stanchezza che, forse non solo io, sentivo nell’aria si è trasformata in realtà nuda e cruda. Nei giorni scorsi si è molto dibatutto sul fatto che il voto di questa settimana sarebbe stato una sorta di “referendum” pro o contro Berlusconi. Come sempre, e proprio come vuole lui, c’è un monopolismo, oltre che mediatico, anche ideologico. Tutto ciò che viene fatto è pro o contro B. Ogni cosa che succede in questo paese è rilevante politicamente. Pulisci la lettiera del gatto? Per qualche ragione inimmaginabile hai fatto un favore o uno sfavore a B. E prima o poi te lo rinfaceranno. Forse è per quella famosa formula dell’effetto farfalla: fa parte della teoria del caos e sostiene che “piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.” Quindi ogni azione, volente o nolente, si ripercuote su Berlusconi.

Ma tralasciando teorie poco concepibili da noi umani, parliamo un attimo delle Elezioni amministrative appena svolte e vediamo i risultati delle quattro città principali.

MILANO
Forse è la città col più grande colpo di scena del momento. Un’elezione che per molti sembrava scontata – non per il sottoscritto – si è rivelata tutt’altro. Giuliano Pisapia, candidato del centrosinitra e principale sfidante dell’uscente Letizia Moratti sostenuta da B, è riuscito ad estirpare per quasi 8 punti percentuali il capoluogo lombardo. Il risultato finale è 48,04% per Pisapia e 41,58% per la Moratti. Certo, ora si andrà al ballottaggio e quindi i giochi sono ancora tutti aperti e ci si deve aspettare, da parte della Moratti e di Berlusconi, un immenso gioco di palazzo che trascini il Terzo Polo, rappresentato in Lombadia da Manfredi Palmieri (5,54%), sotto il simbolo del Pdl. E se il Terzo Polo si classifica terzo, viene seguito subito dal giovanissimo Mattia Calise del Movimento 5 Stelle che ha ottenuto il 3,2%. Personalmente non concepisco l’idea di dire che il Movimento 5 Stelle porti via dei voti a Tizio o a Caio, per il semplice fatto che non sono in tre a gareggiare e quindi la stessa cosa può essere detta per gli altri sei sfidanti per la poltrona da primo cittadino.
I festeggiamente sono tutti rinviati di quindici giorni. Si va al ballottaggio.

TORINO
Forse realmente la città più scontata – molto di più del feudo rosso di Bologna – ha avuto il risultato più che ovvio. Piero Fassino, il volto nuovo del Pd (lol!), ha stravinto col 56,66%. Lo sfidante del Pdl Coppola – un nome un programma – cade al 27,3%, lasciando quindi Torino allo stesso partito uscente. Al terzo posto questa volta troviamo proprio il candidato del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola che sfiora per pochissimo il 5%, fermandosi al 4,97%. Nessuno commento verrebbe da fare, anche perchè si sapeva. Tutt’al più un unica battuta può essere che se, al posto di un Fassino, ci fosse stato un volto nuovo, il Pd avrebbe fatto ancora meglio, ma tant’è che le primarie le ha vinte lui e quindi lo hanno scelto i Torinesi, probabilemente dallo stomaco molto forte.

BOLOGNA
Con un candidato del Pd che ha fatto di tutto per perdere le elezioni – da sperare nel ritorno in serie A del Bologna, che in A c’è già, al dichiarare di essersi fatto le canne negli anni ’70 suscitando polemiche a non finire, ed oltre – Bologna è rimasta feudo rosso. Anche se con molti dubbi. Virginio Merola, del Pd appunto, ha ottenuto la città toccando il 50,5%, battendo Manes Bernardini della Lega che si ferma al 30,35%. Nel capoluogo emiliano il botto lo ha fatto il Movimento 5 Stelle che con Massimo Bugani è riuscito a toccare la soglia del 9,5%. Nella speranza che la città possa riavere un sindaco dopo un anno e mezzo di commissariamento causa scandalo di Flavio Del Bono, Bologna ha confermato il sangue che gli scorre nelle vene.

NAPOLI
Nel capoluogo campano si è dipindo il vero demenzialismo del centro sinistra. Presentatosi separato dall’Idv, ha perso vergognosamente, dando però modo al candidato del Pdl, Lettieri, di restare in testa. Col 38,53%, Lettieri si conferma quindi il più votato ma dovrà fare attenzione ai ballottaggi, perchè il secondo arrivato, spiazando ogni “esperto”, è stato Luigi De Magistris dell’Idv col 27,50%. Ed ecco poi il centrosinistra, rappresentato da Morcone, che si vede classificato dopo l’ex pm al 19,15%. Una batosta netta. Ora, al ballottaggio, che vedrà probabilmente Morcone appoggiare in pieno De Magistris, nulla è scontato. Perchè se è vero che la somma dei due voti di sinistra – sempre se è lecito farla – porta a molto di più di quel che ha preso Lettieri, è altrettanto vero che si dovrà capire chi appoggerà il Terzo Polo, che con Raimondo Pasquino ha ottenuto il 9,7% e non solo, perchè c’è pure un 2,17% di voti dati a Clemente Mastella (LOL!!!!) che potrebbero essere determinanti per i risultati al ballottaggio.

Ma qualcosa sta cambiando. Citando una frase di Monster & Co. “Non la senti?” “Cosa?” “C’è aria… di cambiamento!

GIAMPAOLO ROSSI
giampross (at) katamail.com


About

Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. giampross@katamail.com


'Elezioni amministrative 2011: vincitori e vinti' have 5 comments

  1. 17 maggio 2011 @ 2:12 pm Matteo Roselli

    Sono d’accordo, c’è aria di cambiamento! E sarebbe anche ora dopo 17 anni di berlusconismo e quindi di tutto fuorchè politica.

  2. 17 maggio 2011 @ 2:49 pm Giampaolo Rossi

    nella speranza che la Sinistra non riesca, come sempre, a rovinare tutto!!!!

  3. 17 maggio 2011 @ 3:18 pm Matteo Roselli

    il bello e che questa volta i candidati non sono della sinistra rovinosa ma sono della sinistra che vuole vincere!

  4. 17 maggio 2011 @ 5:05 pm Giampaolo Rossi

    beh…. fassino è pur sempre Fassino…

  5. 17 maggio 2011 @ 5:57 pm Matteo Roselli

    …tralasciamo Fassino XD


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