Elezioni anticipate? meglio il suicidio di massa

Dopo il terremoto che ha scosso l’interno del Pdl in questi giorni, si aprono nuovi possibili scenari nel panorama politico nazionale.

Il presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, dopo aver aspramente criticato e contrastato l’operato e le decisioni degli uomini del suo partito e in particolare del Premier, è stato espulso in malo modo dalla coalizione di cui è stato fondatore, con l’invito, nemmeno troppo velato, ad abbandonare le cariche istituzionali che ricopre.

Nel discorso fatto dopo la cacciata, il Presidente Fini ha rimarcato molti concetti apparentemente ovvi che in un paese deviato come il nostro hanno creato un po’ di scompiglio e riflessione; ha scoperto ad esempio, che il garantismo (cioè il concetto secondo cui si è tutti innocenti fino a prova contraria) viene spesso confuso all’interno del Pdl, con l’impunità; che il modo di Governare dell’attuale Presidente del Consiglio sembra più simile alla gestione di un’azienda di famigghia, nella quale lui è il solo padrone e gli altri sono a sua completa disposizione per curare i suoi interessi; che lo stesso Premier Berlusconi, ha una concezione della democrazia quantomeno illiberale (chissà, magari fra un po’ si renderà conto pure del fatto che…è basso e ha i capelli finti…).

Tutto sacrosanto per carità, certo il Presidente della Camera ci ha messo poco ad accorgersi di tutto ciò, appena appena 15 anni!!.

Solo oggi infatti, il Presidente Fini sembra essersi svegliato dal letargo accorgendosi dello scempio che fino alla scorsa legislatura gli era attorno e che attualmente ha inghiottito letteralmente il suo vecchio partito lasciandolo con una manciata di sostenitori; si è reso conto all’improvviso che fino a due giorni fa aveva come compagni di partito personaggi come Dell’Utri, Cosentino, Brancher, Scajola,Verdini e tutto il resto della cricca…..meglio tardi che mai comunque, visto che c è ancora gente che pare addormentata e si aggira con una penna in mano firmando qualsiasi cosa gli venga messa sotto…..

Speriamo non finisca tutto come la bolla di sapone dell’integrazione degli stranieri: per un periodo il Presidente della Camera Fini, andava in giro per l’Italia a dichiarare che c’è bisogno di più tolleranza, di integrazione con gli stranieri, di regole chiare, eccetera eccetera, poi pian piano l’argomento si è esaurito e neanche una parola è stata spesa sulla necessità di modificare l’attuale legge che di fatto impedisce una vita regolare ai cittadini stranieri (onesti) in Italia, eppure questa legge Fini la dovrebbe conoscere bene, visto che porta il suo nome..

In tutto ciò, non sorprende più di tanto, la solita totale assenza di quella che dovrebbe essere considerata l’opposizione, che come al solito quando si tratta di scendere in campo per rimarcare qualcosa è immancabilmente assente: il suo leader è appena tornato dalla vacanza negli Stati Uniti, il gotha della sinistra naviga tranquillo verso caldi orizzonti e tutti gli altri litigano su quale sia la temperatura giusta per calare la pasta..

C’è chi invece, come il leader dell’Italia dei Valori, auspica addirittura la sfiducia verso l’attuale Governo avvalendosi dell’alleanza con i nuovi dissidenti, con il rischio più che concreto che in caso di elezioni, siano di nuovo i berluscones ha prevalere, ma stavolta senza l’impiccio Fini, così da non avere più nessun ostacolo; praticamente una tragedia, visti i timidi successi ottenuti ultimamente rispetto ai progetti nefasti del Governo… si perché, ancora oggi, i veri sostenitori di Berlusconi, non sono i leghisti o la massa di lacchè al suo servizio, bensì gli italioti lobotomizzati dall’informazione totalmente controllata dal Premier da un lato (basta ascoltare gli editoriali del direttore del servizio pubblico Tg1 senza scomodare le proprietà private Fede, Feltri o Belpietro), e la mancanza reale di una opposizione degna di questo nome dall’altro (a parte Di Pietro che però è troppo isolato nelle sue battaglie), quindi lungi dal proporre nuove elezioni in questo momento.

In Matrix, un mondo virtuale creato al computer (nel nostro caso dalla tv), soltanto poche migliaia di soggetti sono slegati dal  sistema di controllo cerebrale che imprigiona gli individui: un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello umano (attraverso le immagini ossessive di Tette, Culi, D’Urso, De Filippi, Capezzoni, e Brambilla) creano l’illusione di vivere in un mondo che, in realtà, non esiste più da centinaia di anni. All’interno di Matrix la gente vive senza accorgersi minimamente della propria condizione di schiavitù (più che la trama di un film di fantascienza sembra la storia d’Italia degli ultimi vent’anni) e il lieto fine arriva solo grazie ad un virus iniettato dall’interno del sistema stesso, che permette di liberarsi dalla realtà creata ad arte per avere il controllo totale delle menti.

Questo virus potrebbe essere rappresentato oggi da Fini e dal suo nuovo movimento, che si muove all’interno del sistema Governo e che può di fatto arginare quelle iniziative sciagurate che mandano avanti questo marcio sistema di potere (vedi legge bavaglio, lodi Alfano, scudi fiscali e ostacoli alla magistratura).

In un’intervista recente, Pino Rauti ex leader del Msi che oggi riconosce Berlusconi come proprio Presidente e che conosce molto bene Fini, ha dichiarato che “nessuno più di lui è in grado di distruggere un sistema dall’interno, Fini è un oppositore micidiale, non c’è nulla che sappia fare meglio che distruggere”.

Speriamo nell’eletto Fini, che un risultato più che lodevole sul piano personale lo ha comunque già raggiunto…non deve più vergognarsi di essere rappresentato da gente del calibro di Gasparri o La Russa che ultimamente l’aveva elegantemente invitato a lasciare la Presidenza della Camera per seppellirsi sotto la poltrona di un non meglio precisato Ministero (praticamente un modo carino per dire levati dai coglioni….). 

VINCENZO PACILE’



'Elezioni anticipate? meglio il suicidio di massa' have 1 comment

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Shares