Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle spopola fra i giovani. Il miracolo del web

La disaffezione dei giovani nei confronti dei media tradizionali (tg, talk show, giornali). Il fascino del nuovo che promette di asfaltare il vecchio. Il sogno di una nuova classe dirigente svincolata da vetuste logiche di potere, che spartisce brandelli di poltrone e stringe patti nel sottobosco con lobbisti senza scrupoli. Candidati semplici e accessibili che pare non soffrano – almeno alcuni – della sindrome del “primodonnismo”.

Attraverso la scommessa dei social, il Movimento 5 Stelle è riuscito a penetrare nelle coscienze dei giovani e le ha conquistate. Non a caso a Roma, il successo elettorale del Movimento 5 Stelle è andato di pari passo con uno dei fenomeni di corruzione più sconvolgenti dell’ultimo decennio, ma anche con la percentuale di neo diciottenni, alle urne per la prima volta, più alta d’Italia (12.456 su 18.318).

Libertà e pluralismo d’informazione sul web hanno sdoganato il pluralismo della menzogna e il catalogo delle promesse infrante. I pallini rossi e verdi degli emicicli sono entrati nella quotidianità di tutti, anche quando le televisioni controllate dai partiti avrebbero optato per la censura.

Delusione e tradimento delle aspettative dell’elettorato vincono sulla retorica del “sogno italiano”, del grillo gufante.

I manifesti con le promesse da campagna elettorale non spadroneggiano solo nelle strade, accanto ai cartelloni delle offerte di fine stagione. Restano lì, nell’immenso archivio del web, pronti a tradire, in pompa magna, la memoria da pesce rosso degli italiani. La politica del “se vinco io ti prometto che” accusa i colpi, quasi mortali, dell’estrema reperibilità della verifica.

Scatti, inciuci, interessi, incontri segreti, riprese d’aula, rubati, sono entrati negli smartphone di chiunque. Si diffondono a macchia d’olio alla velocità delle vecchie catene di Sant’Antonio, all’urlo di guerra ormai tipico: “Diffondi questo schifo, tutti devono sapere!”.

E così, fra una richiesta d’arresto rigettata in silenzio, un regalino di Natale alle banche e ai faraoni del gioco d’azzardo, un ricovero d’urgenza per annuncite acuta, una tassuccia che esce da una parte e rientra dall’altra, fra un privilegio alla casta di qua e l’ennesimo bacio al Vaticano di là, cresce la disaffezione nella vecchia politica del do ut des (e ci va di lusso quando il des non si traduce in ‘voto di scambio’, o nell’ennesimo inchino alle mafie).


About

Nato a Catania il 9 gennaio 1987. Dopo la laurea in Lettere Moderne, da Catania si trasferisce a Firenze, città in cui vive, e si specializza in Filologia Moderna. A ottobre 2014 sbarca sul web LGBT News Italia, sito d'informazione sul mondo lgbt, di cui è responsabile con lo pseudonimo di Andrea Miluzzo. Come attivista per i diritti lgbt, il 12 marzo 2015 ha dato il via al boicottaggio di Dolce e Gabbana con l’hashtag #BoycottDolceGabbana, rilanciato in pochi giorni dai giornali esteri, e da nomi noti come Elton John, Ricky Martin, coinvolgendo 50,3 milioni di utenti in tutto il mondo. Attivista per i diritti civili e appassionato di Gender and Cultural studies e di Teoria della letteratura. Oltre a scrivere per LGBT News, collabora col quotidiano Sicilia News. COLLABORATORE SEZIONE POLITICA


'Il Movimento 5 Stelle spopola fra i giovani. Il miracolo del web' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Shares