Elezioni politiche 2018: tutti i programmi dei partiti candidati

Elezioni politiche 2018: tutti i programmi delle maggiori formazioni in campo

Questa domenica, 4 marzo, si terranno le elezioni politiche 2018. Si voterà dalle 7 alle 23 per il rinnovo della Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica, i cui membri avranno il compito di costruire una maggioranza per il sostegno ad un nuovo governo dopo l’esperienza dell’esecutivo Gentiloni. Per votare occorre un documento di identità e la propria tessera elettorale, su cui è indicato il seggio di riferimento.

 

Elezioni politiche 2018: tutti i programmi, per un voto consapevole

 

Noi di Wild Italy vi proponiamo in questo articolo, in estrema sintesi, il programma dei quattro maggiori schieramenti in campo, organizzato per temi (Tasse e Sussidi; Lavoro, Pensioni; Scuola e Ricerca; Ambiente; Sicurezza; Giustizia ed Immigrazione; Famiglia e Salute; Europa ed Esteri). Lo scopo? Cercare di garantire un voto consapevole e ragionato dopo una campagna elettorale spesso rissosa, che poco ha approfondito i temi di maggior interesse per i cittadini. E ancor di più cercare di spingere chi è ancora indeciso, magari perché non informato, ad esercitare il proprio diritto. Con un’avvertenza: non credere a chiunque spinga al “voto utile”, perché non esiste voto più utile di quello che viene da testa e cuore e meglio ci rappresenta.

Considerando poi che con questa legge elettorale il 61% dei seggi sarà assegnato con metodo proporzionale (chi prende il 5% ottiene il 5% della parte proporzionale), sarà proprio la rappresentanza a prevalere sulla governabilità. Va ricordato, tuttavia, che per il 37% varrà l’uninominale (il singolo che prenderà più voti in un collegio diventerà parlamentare) e che i partiti che non raggiungeranno il 3% non avranno posti nelle Camere (se sono in coalizione i voti si ripartiranno tra gli alleati sopra la soglia).

Per le quattro formazioni proposte (Centro-destra, Centro-sinistra, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali) indichiamo anche la stima economica del peso sulle casse pubbliche in relazione alle coperture proposte, secondo lo studio realizzato dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, diretto da Carlo Cottarelli.

 

IL PROGRAMMA DEL CENTRO-DESTRA

Salvini Berlusconi Meloni

Fonte: imagoeconomica/corriere.it

È la formazione composta da Fratelli D’Italia, Lega, Forza Italia e Noi con l’Italia-Udc. Ogni partito esprime un proprio capo politico possibile candidato alla presidenza del consiglio a seconda di chi arrivi primo nella coalizione. Rispettivamente si tratta di: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi (che in quanto condannato per frode fiscale, falso in bilancio ed appropriazione indebita è incandidabile e sarebbe sostituito dall’attuale presidente del parlamento europeo Antonio Tajani) e Raffaele Fitto.

Il programma che riassumiamo è quello condiviso dai partiti alleati, ci sono poi sfumature nell’applicazione dei punti e aggiunte dei singoli movimenti.

TASSE E SUSSIDI

Riforma fiscale con introduzione della flat tax (aliquota unica che nelle intenzioni degli alleati varia dal 15% al 23% per imprese e famiglie); estensione della “no tax area” per i redditi più bassi; abolizione dalle tasse su donazioni, successione, bollo primo auto e risparmi; pace fiscale (o condono) per i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica; onere della prova fiscale a carico del fisco stesso; riforma del contenzioso tributario e del sistema sanzionatorio tributario; divieto di tassazione in assenza di reddito; pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese; facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese; modifica dello split payment; “chiusura effettiva di Equitalia”; creazione del “reddito di dignità” (azzeramento delle tasse e versamento di denaro a chi ha redditi molto bassi per arrivare a circa 1000 euro al mese); sostegno economico ai disabili; taglio delle tasse a carico delle aziende per i contratti di apprendistato e primo impiego ai giovani.

LAVORO

Revisione del codice sugli appalti; piano per lo sviluppo infrastrutturale ed industriale del Mezzogiorno con uso più efficiente dei fondi europei; piano straordinario per le zone terremotate; incentivi per l’ingresso dei disabili nel mondo del lavoro; piano straordinario di riqualificazione delle periferie e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”; nuove assunzioni per le forze dell’ordine ed aumento dei loro stipendi; maggiori tutele per il lavoro delle giovani madri.

PENSIONI

Azzeramento della legge Fornero e creazione di una “nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile” (si va dalla proposta di Quota 41 e Quota 100 di Salvini alla revisione più morbida che mantenga l’età di 67 anni di Berlusconi); aumento delle pensioni minime fino a 1000 euro; raddoppio delle pensioni di invalidità; creazione di una “pensione delle mamme”.

SCUOLA E RICERCA

Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard; riforma della legge sulla “Buona scuola”; varo di un nuovo piano per l’edilizia scolastica; lotta progressiva al precariato nella scuola e all’Università.

AMBIENTE

Piano straordinario per il restauro delle coste; sostegno alle tecnologie per l’efficientamento energetico e alle energie rinnovabili; incentivi al risparmio energetico e all’efficientamento della rete.

SICUREZZA, GIUSTIZIA ED IMMIGRAZIONE

“Ripresa del controllo dei confini” e blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e maggiori accordi con i paesi di origine dei migranti economici; rimpatrio di tutti i clandestini (si promette più di 500.000); varo di un “Piano Marshall per l’Africa”; abolizione della “protezione umanitaria”; riforma sulla legittima difesa; aumento delle spese militari; potenziamento dell’operazione “Strade sicure” con le forze dell’ordine schierate nelle città;  riforma delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione; inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale; revisione della legge sulla tortura per favorire il lavoro delle forze dell’ordine; separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante; riforma della normativa su intercettazioni e custodia preventiva; riduzione dei tempi dei processi; piano per lo smaltimento delle cause arretrate; risarcimento per gli innocenti e non appellabilità delle sentenze di assoluzione; potenziamento delle misure alternative; varo di un nuovo piano carceri; creazione di accordi bilaterali per la detenzione nei paesi d’origine; semplificazione del crowdfunding.

FAMIGLIA E SALUTE

Varo di un piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli; più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta sanitaria e incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard.

EUROPA ED ESTERI

Rifiuto dell’Austerity; revisione dei trattati europei per una regolamentazione meno vincolante che liberi lo sviluppo; taglio della burocrazia europea; prevalenza della sovranità e del diritto nazionale sul diritto comunitario; tutela del Made in Italy negli accordi e nel commercio internazionali.

Costo stimato in 5 anni: 136,2 miliardi di euro, con coperture indicate e certificate per 82,4 miliardi di euro.

 

IL PROGRAMMA DEL CENTRO-SINISTRA 

centro sinistra elezioni politiche 2018

Fonte: explore-europe.it

Si tratta della formazione che esprime la maggior parte della maggioranza uscente, che ha sostenuto i governi Renzi e Gentiloni. La coalizione è formata da: Partito Democratico, Insieme (lista che unisce socialisti, verdi e sindaci di centro-sinistra), Più Europa (lista che unisce radicali ed ex montiani) e Civica Popolare (lista che unisce gran parte degli ex alfaniani di Alternativa Popolare e dei centristi a ciò che resta di Margherita ed Italia dei Valori). Ogni lista ha un proprio capo politico (non è chiaro se si tratti anche di candidati premier), rispettivamente: Matteo Renzi, Giulio Santagata, Emma Bonino e Beatrice Lorenzin.

Non esistendo un programma comune si propone la sintesi di tutti i programmi delle varie liste (PDInsiemePiù EuropaCivica Popolare), assieme. 

TASSE E SUSSIDI

Estensione degli 80 euro per le partite Iva e agli autonomi nella stessa fascia di reddito medio-basso; semplificazione del fisco; varo di un reddito base di emancipazione (detrazione di 150€ mensili fino a 30.000€ di reddito per agevolare chi decide di andar via di casa prima dei 30 anni); raddoppio del Reddito di Inclusione; iperammortamenti per chi riqualifica alberghi e strutture ricettive; abbassamento progressivo del canone Rai; tasse uguali per aziende online ed offline; stabilizzazione del credito d’imposta per la formazione ed ampliamento della platea dei beneficiari; introduzione di incentivi fiscali sugli utili dei primi tre anni di vita delle start-up innovative; introduzione di una flat tax perle  partite Iva ed i professionisti con reddito fino a 70 mila euro e tassazione eliminata per i primi 3 anni di attività; carbon tax per chi usa solo fonti fossili; eliminazione dei sussidi pubblici alle fonti fossili d’energia; semplificazione dell’Irpef in tre aliquote; sostegni ai disabili.

LAVORO

Riduzione del costo del lavoro a carico delle aziende per i contratti a tempo indeterminato dal 33% al 29% (con particolare attenzione al terzo settore); salario minimo fissato da una commissione indipendente per chi non è coperto da un contratto nazionale; Ires e Iri al 22% per le imprese italiane; maggiore deducibilità dell’Imu; stabilizzazione del Piano impresa 4.0; creazione di un fondo per la reindustrializzazione; varo di una legge sulla rappresentanza sindacale per evitare gli “scioperi selvaggi” delle “microsigle”; tessera gratuita di sei mesi per viaggiare sui treni per chi perde il posto di lavoro; istituzione di uno strumento di formazione personale di minimo 150 ore; estensione della dichiarazione precompilata a lavoratori autonomi e piccoli imprenditori; investimenti per l’impiego di autistici; creazione di nuovi poli alto-tecnologici; scatti salariali per i dipendenti pubblici meritevoli; parità di salario uomi-donna; piano per lo sviluppo turistico del Sud; privatizzazione delle imprese pubbliche che operano in mercati concorrenziali senza garantire monopoli.

PENSIONI

Allargamento e stabilizzazione delle condizioni per usufruire dell’Ape social, dell’Ape volontaria e dell’Opzione Donna; introduzione di una pensione contributiva di garanzia per i giovani con carriere discontinue e redditi bassi. 

SCUOLA E RICERCA

Investimenti specifici sugli istituti tecnici; creazione di un piano nazionale di asili nido da 100 milioni di euro l’anno; investimento di 10 miliardi per l’edilizia scolastica; più campagne per l’educazione stradale e dei rischi; assunzione di 10.000 ricercatori universitari di tipo B; rinnovamento regolare dei contratti dei professori; stabilizzazione del “Bonus cultura” ai 18enni; asili nido gratuiti; investimenti in ricerca per il 3% del Pil; stabilizzazione progressiva dei precari.

AMBIENTE

Investimenti specifici su banda larga, l’alta velocità ferroviaria, trasporto pubblico e le piste ciclabili; piena attuazione del progetto “Casa Italia” e coordinamento dello stesso con i lavori di dissesto idrogeologico per l’edilizia scolastica e sulla ricostruzione nelle aree del sisma (da accelerare); varo di un piano nazionale per l’economia circolare; completamento delle opere pubbliche e dei cantieri in ritardo; riduzione delle emissioni e dell’inquinamento da plastiche; etichettatura completa dei prodotti alimentari; maggiori investimenti per rendere la rete idrica nazionale più efficiente, riqualificazioni di aree di suolo dismesse o degradate; piano per la decarbonizzazione progressiva ed investimenti sulle energie rinnovabili all’interno di un più vasto “Green New Deal”.

SICUREZZA, GIUSTIZIA ED IMMIGRAZIONE

Semplificazione della giustizia tributaria; 10.000 assunzioni tra le forze dell’ordine ogni anno e finanziamento di 50.000 nuove telecamere; sostegni ai militari all’estero; inasprimento delle pene per manager e amministratori colpevoli di dissesti economici e che omettono la vigilanza; creazione del processo telematico penale; investimenti per lo sviluppo dell’Africa alla luce del progetto “Migration Compact”; varo della legge sullo Ius Soli; introduzione di un permesso di soggiorno temporaneo per ricerca di occupazione; potenziamento del progetto d’accoglienza Sprar; creazioni di fondi per nuove carceri e ristrutturazione delle esistenti; indennizzi a favore dei cittadini per i ritardi e l’inerzia della pubblica amministrazione; separazione della carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante; varo di una legge sul fine vita; istituzione di un’agenzia nazionale autonoma e indipendente per la tutela dei diritti umani; congelamento dei nuovi contratti di acquisizione dei cacciabombardieri F-35 previsti nel 2018 e uscita dal programma di acquisto.

FAMIGLIA E SALUTE

Estensione degli 80 euro ad ogni famiglia con figli (80 euro per ogni figlio, con variazioni in base all’età); creazione di una “carta universale” da 400 euro al mese per chi ha redditi bassi per coprire i costi di asili e baby sitter; forme di aiuto abitative per i padri separati; incentivi alle famiglie per le badanti o le case di cura; investimenti per la digitalizzazione della sanità; investimento di 5 miliardi in 5 anni sulla Salute; riduzione delle disuguaglianze regionali sulla Salute; abolizione del superticket da 10 euro; ridurre le liste di attesa con un nuovo piano nazionale di governo; commissariamento delle singole aziende ospedaliere invece che le Regioni; raddoppio del Bonus bebè; strategie di legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe (anche se su questo tema Civica Popolare è contraria). 

EUROPA ED ESTERI

Promozione di EuroBond, un ministro delle finanze europeo, l’elezione diretta del presidente della Commissione europea e la creazione di seggi transnazionali; variazione del Trattato di Dubliono; stop all’aiuto economico italiano agli stati europei che non accettano il ricollocamento dei migranti; eliminazione delle spese per cultura e sicurezza dalle regole fiscali europee e dai limiti del patto di stabilità; rispetto integrale e strutturale delle norme internazionali ed europee sulle limitazioni all’export bellico.

Costo stimato in 5 anni: Sono state calcolate le sole cifre del PD (38,6 miliardi di euro, con coperture indicate e certificate per 4 milioni di euro) e di Più Europa (68,5 miliardi, con coperture indicate e certificate per 65,5 miliardi di euro).

 

IL PROGRAMMA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Di Maio M5S

Credits: TIZIANA FABI/AFP/Getty Images

È l’oramai noto movimento “post-ideologico” nato da un’idea dell’ex comico Beppe Grillo e del defunto imprenditore Gianroberto Casaleggio, il cui capo politico e candidato premier è Luigi di Maio, ex vicepresidente della Camera dei Deputati. Si tratta dell’unica formazione ad aver presentato una propria possibile squadra di ministri.

TASSE E SUSSIDI

Riduzione delle aliquote Irpef; niente tasse per i redditi fino a 10mila euro annui; riduzione drastica dell’Irap e del carico fiscale per le piccole e medie imprese; inversione dell’onere della prova nel rapporto con il fisco (“il cittadino è onesto fino a prova contraria”);  creazione del reddito di cittadinanza per i maggiorenni disoccupati, inoccupati o con paghe basse (780 euro mensili per i singoli, da raggiungere con integrazione se già si ha un lavoro e 1560 euro per le coppie disoccupate/sottopagate, più piccole maggiorazioni per ciascun figlio minorenne); eliminazione di ciò che rimane dei “vitalizi” e dei “privilegi” della politica; rafforzamento della lotta all’evasione fiscale. 

LAVORO

Creazione di una banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, famiglie ed imprese; investimenti per la creazione di nuove figure professionali tecnologiche; investimento di 2 miliardi per la revisione dei centri d’impiego con garanzia di maggiore formazione ai disoccupati e meccanismo delle 3 proposte di lavoro (rifiutate le quali si perde il reddito di cittadinanza).

PENSIONI

Abolizione della legge Fornero ed istituzione per tutti della Quota 41 (41 anni di contributi) e della Quota 100 (somma di anni d’età ed anni contributivi) per la garanzia della pensione; ulteriore abbassamento della soglia per la pensione per le categorie di lavoro usurante; riproposizione del programma “Opzione Donna”; introduzione della “pensione di cittadinanza” con innalzamento della pensione minima a 780 euro netti per singoli e 1.170 euro netti per le coppie; taglio alle “pensioni d’oro” (quelle superiori a 5000 euro lordi al mese).

SCUOLA E RICERCA

Cancellazione della “Buona Scuola”, piano di assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuole e per l’abolizione definitiva del precariato, incremento della spesa pubblica per l’istruzione.

AMBIENTE

Uscita dal petrolio entro il 2050; garanzia di immissione di un milione di auto elettriche; potenziamento dell’economia del riciclo dei rifiuti creando 200mila posti di lavoro, sostanziosi investimenti nelle energie rinnovabili e per l’efficienza energetica; investimenti diretti per 50 miliardi di euro nei “settori strategici” (innovazione, energie rinnovabili, manutenzione del territorio, adeguamento sismico, contrasto al dissesto idrogeologico, mobilità elettrica, banda ultralarga). 

SICUREZZA, GIUSTIZIA ED IMMIGRAZIONE

Maggiori investimenti sulla cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula dei mancanti trattati per i rimpatri; 10.000 nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare, in un mese, se un migrante ha diritto di restare o meno (secondo la distinzione rifugiato politico/ profugo economico); 10.000 nuove assunzioni nelle forze dell’Ordine e creazione di due nuove carceri; eliminazione di 400 “leggi inutili” sulla burocrazia (tra cui anche studi di settore e split payment); riduzione della durata dei processi; inasprimento della normativa e delle pene sul voto di scambio politico-mafioso; riforma della prescrizione; introduzione di un “daspo” per chi è condannato per corruzione e di un sistema di agenti sotto copertura per scoprire tale reato; via libera alle intercettazioni informatiche per i reati di corruzione; creazione della “Procura nazionale per i reati bancari” e riforma bancaria contro le speculazioni sul modello della storica Glass-Steagall Act.

FAMIGLIA E SALUTE

Investimento da 17 miliardi di euro sulle famiglie con figli (che prevede: copia del sistema di sussidio francese assieme a rimborsi per gli asili nido/pannolini/baby sitter, Iva agevolata per i prodotti neonatali, infantili e della terza età ed innalzamento dell’importo detraibile per l’assunzione di colf e badanti); aumento degli investimenti nella Sanità pubblica e riduzione sostanziale di tutte le liste di attesa per gli esami medici.

EUROPA ED ESTERI

Protezione della qualità dei prodotti italiani “minacciati” dai trattati internazionali, revisione dei trattati di Dublino, dei trattati economici europei (come il Fiscal Compact) e di tutti quelli che “mettono a rischio sovranità nazionale, diritti dei lavoratori, preservazione dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse territoriali”; adozione degli eurobond; investimenti per innovazione e sviluppo esclusi dal limite del 3% di deficit annuo previsto dal trattato di Maastricht; stop a TTIP e Ceta; smantellamento della Troika; ritiro delle sanzioni alla Russia; riforma “difensiva” della Nato.

Qui il programma completo.

Costo stimato in 5 anni: 103,4 miliari di euro, con coperture indicate e certificate per 39,2 miliardi di euro.

 

IL PROGRAMMA DI LIBERI E UGUALI

Grasso liberi e uguali

Fonte: Ansa

È la lista a sinistra del PD formatasi lo scorso 3 dicembre dall’unione di Mdp (gli esuli dem), Sinistra Italiana (erede di Sel) e Possibile (il movimento di Pippo Civati), il cui capo politico e candidato premier è l’ex magistrato Pietro Grasso.

TASSE E SUSSIDI

Riduzione dell’Irpef per il primo scaglione di redditi (i più bassi) e maggiore progressività della stessa; riduzione dell’imposta di registro, introduzione dell’imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax) e sui profitti delle multinazionali, della web tax sui beni e servizi commercializzati via web e della “carbon tax” per scoraggiare l’uso di fonti fossili; lotta all’evasione e all’elusione fiscale con le nuove tecnologie per recuperare 50 miliardi di euro; unione delle tasse su capitale e patrimonio mobiliare ed immobiliare in una tassa unica progressiva (con almeno la re-introduzione del carico dell’Imu per chi detiene i valori più alti, la cosiddetta “patrimoniale”); estensione del Reddito di inclusione per i più poveri; detrazioni ed assegni familiari uniti in uno strumento unico di sostegno alle famiglie, da estendere anche ai lavoratori autonomi.

LAVORO

Riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario; eliminazione del Jobs Act con ripristino dell’Art.18 dello Statuto dei lavoratori; superamento della giungla di contratti precari semplificati ai soli contratto a tempo determinato e di lavoro in somministrazione, ma con il ripristino della causale di giustificazione; riforma della normativa sugli appalti; rafforzamento dell’ispettorato del lavoro; misure di sostegno alla genitorialità e per la parità di salario uomo-donna; sblocco del turnover nella Pubblica amministrazione.

PENSIONI

Revisione della Legge Fornero, garantendo l’uscita anticipata in relazione alla gravosità del lavoro svolto; stabilizzazione del programma straordinario “Opzione donna”; definitiva soluzione del problema degli esodati con una nona salvaguardia.

SCUOLA E RICERCA

Eliminazione della legge sulla “Buona scuola”; abolizione delle tasse universitarie in base al merito e riorganizzazione dei metodi valutativi; moltiplicazione dell’offerta pubblica di nidi e gratuità degli stessi; piano pluriennale di stabilizzazione dei precari a tutti i livelli; piano per l’edilizia scolastica di conversione ecologica; rilancio dell’educazione sessuale, alla legalità ed anti-sessista/anti-omofoba nelle scuole.

AMBIENTE

Un piano di investimenti pubblici ecologico detto “Green New Deal” che intervenga su vari ambiti (messa in sicurezza del territorio, delle scuole, degli ospedali, degli edifici pubblici e delle abitazioni; energie alternative, risorse idriche, istruzione, sanità, trasporto pubblico, cultura, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, ricerca) con l’obiettivo di raggiungere la piena decarbonizzazione e lo stato di 100% dei consumi rinnovabili entro il 2050; pianificazioni di nuove bonifiche sui territori devastati “da attività industriali dissennate” ed amianto.

SICUREZZA, GIUSTIZIA ED IMMIGRAZIONE

Rigetto degli accordi internazionali per gestire l’immigrazione con paesi in cui non sono garantiti i diritti umani; rifiuto di campagne militari ed aiuti concreti per lo sviluppo dei paesi di provenienza; abolizione della legge “Bossi-Fini” sulla clandestinità; introduzione di un “permesso di ricerca lavoro”; promozione di un sistema unico di asilo europeo che superi i trattati di Dublino e che garantisca canali umanitari e missioni di salvataggio; potenziamento del sistema di accoglienza Sprar; approvazione dello Ius Soli; riduzione della durata dei processi penali con contemporaneo rafforzamento delle misure alternative al carcere; sviluppo di un Dipartimento della difesa civile; riduzione delle spese militari.

FAMIGLIA E SALUTE

Matrimonio “parificato” per coppie eterosessuali ed LGBT; acquisizione del patrimonio immobiliare “abbandonato” per garantire un più ampio diritto alla casa;  abolizione del superticket; investimenti sul rinnovamento tecnologico sanitario e sull’edilizia sanitaria per 5 miliardi in 5 anni; piano triennale di rafforzamento del personale sanitario per ridurre il lavoro precario, le collaborazioni esterne e l’appalto di servizi; più finanziamenti per i consultori; riduzione dei medici obiettori.

EUROPA ED ESTERI

Riordino dei rapporti tra Banca d’Italia e Banca Centrale Europea; proposte di correzione della direttiva bancaria sul “bail in” (con conseguente creazione di un fondo pubblico per acquisire i crediti in sofferenza garantiti da immobili da destinare all’edilizia popolare); rafforzamento delle politiche di cooperazione e solidarietà; interruzione dell’export bellico nei confronti dell’Arabia Saudita; rifiuto degli accordi TTIP e CETA e tutela della qualità dell’alimentazione italiana.

Qui il programma completo.

Costo stimato in 5 anni: 101 miliardi di euro, con coperture indicate e certificate per 52,9 miliardi di euro.

 

(Fonte immagine di copertina: leccotoday.it)

 

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About

Nato a Roma nel 1995, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi Roma 3. Articolista di cronaca e politica per il litorale romano, si interessa particolarmente di Ostia e Anzio. Gestisce un blog: https://ilblogdelleidee.wordpress.com/. INTERNI ED ESTERI


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