Famiglie allargate : Audi, BMW, Mercedes

Le Case, soprattutto quelle Premium, sfornano modelli a più non posso e la gamma diventa un elenco di numeri e caratteri davvero enigmatico

I SEGMENTI AUTO.

A, B, C, D… Un tempo qualcuno si mise attorno ad una tavola rotonda, con l’intenzione di categorizzare i modelli di automobili presenti sul mercato. No, tutto ciò non avvenne nei primi anni ’50 in cui la Fiat propose la 500 come auto con la quale la famiglia avrebbe potuto fare le gite domenicali; e neanche nel 2015 quando la maggior parte delle Case possiede una gamma infinitesimale. La classificazione europea dei segmenti non è ufficiale, ma non per questo poco utilizzata: A mini cars; B small cars; C medium cars; D large cars; E executive cars; F luxury cars. Praticamente A, B e C si riferiscono alle compatte (dalle più grandi alle più piccole) e le seconde 3 lettere alle berline, differenziandosi anche in questo caso per la dimensione. Vi sembra che le auto sulle nostre strade ci rientrino? Vi sembra esaustivo? Se così fosse dove metteremmo la Range Rover Evoque che ben miscela caratteristiche da fuoristrada  con quelle di una coupé sportiva? O la Porsche Cayenne che, derivante da una nuove-audi-a1-e-audi-a1-sportback-informazioni-per-il-mercato-italiano-a1140016Casa dalla tradizione prettamente sportiva, è nient’altro che una Supercar alta venti cm da terra? Per fare chiarezza abbiamo preso in considerazione tre marchi tedeschi blasonati e ne abbiamo analizzato la gamma, per quanto possibile!

AUDI.

Fondazione: Ingolstadt, Germania, 1909. Chi ha la memoria lunga sa che questo marchio, in passato, godeva di una reputazione ben diversa rispetto a quella attuale, molto meno luxury. Al momento la gamma è ben variegata. Fin troppo! Senza contare le differenti motorizzazioni e i differenti allestimenti, si compone di 12 modelli: A1, A3, A4, A5, A6, A7, A8, Q3, Q5, Q7, TT, R8 (una compatta, sei berline, un Crossover, due SUV e due sportive) . Qualcuno saprebbe dire quale sia il cavallo di battaglia della Casa a quattro anelli? Impossibile, poiché gli standard qualitativi sono molto alti su tutti i modelli, e che si spendano poco più di ventimila euro, o si arrivi tranquillamente a superare i 120.000€, c’è sempre qualche Casa specializzata nel settore in questione che dovrà vedersela con Audi, che mette letteralmente i bastoni tra le ruote.

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Fondazione: Monaco di Baviera, Germania, 1916. Anche in questo caso sbalordisce quanto colma sia la gamma. Proprio negli ultimi mesi è stata sdoganata una delle ultime esclusività della Casa. Se la BMW ha sempre vantato la trazione posteriore, messa in dubbio soltanto dal reparto X che è presente prevalentemente sui SUV, la Serie 2 Active Tourer ha spodestato le certezze di molti appassionati, presentandosi con la trazione anteriore. Anche in questo caso non c’è più da stupirsi e quanto detto per Audi, vale anche per la Casa dell’elica: almeno 13 modelli a disposizione, che confondono anche il capo concessionario più preparato. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, X1, X3, X4, X5, X6, Z4, i3, i8 da poco più di 20, fino a molto più di 130.000 Euro. Un tempo era molto chiaro il concetto, ma oggi, dire che si possiede una BMW può essere sintomo di affidabilità e pseudo-sportività, ma nulla di più specifico, non più almeno.

MERCEDES.
Mercedes-Benz G500 4x4² Showcar

Fondazione: Stoccarda, Gemania, 1926. Avete presente le laccate berline con interni in radica della stella a tre punte? Forse erano le Mercedes di qualche tempo fa. Oggi si passa dal monovolume da 9 posti, fino alla sportiva a 2, passando per una station wagon corsaiola. Sfogliando le virtuali pagine del listino Mercedes abbiamo A, B, C, CLA, CLS, E, G, GL, GLA, GLE, GLK, M, S, SL, SLK, V e AMG GT. Neanche il più complesso sciogli lingua reciterebbe così, eppure esiste un acquirente per ogni modello, considerando le interminabili combinazioni, a volerle contare non si farebbe in tempo prima dell’uscita di un nuovo modello.

A CONTI FATTI.

Dalla rassegna di ben tre marchi così collaudati si è evidenziata la presenza del “trio” su praticamente tutti i segmenti possibile, e siamo stati illuminati! Concentrarsi su un modello specifico rafforzerebbe il brand consentendo un’identificazione per immagine. Ma a fine mese ciò che conta è il venduto, e se nel 2015 il padre di famiglia desidera un look sportivo per la propria Station Wagon o la mamma vuole un fuoristrada che dell’off-road abbia soltanto l’altezza, perché non inseguire le esigenze del consumatore, se non addirittura crearle?

Anche le Case più ricercate si trasformano in “generaliste”, ma se la qualità di ogni auto rimane alta, allora tanto meglio…


About

Appassionato di motori sin dall’infanzia, comincia il suo percorso professionale di giornalista auto e motociclistico dal compimento dei diciotto anni, subito dopo aver preso la patente di guida. Anche negli studi ha confermato la sua vena motoristica laureandosi nel 2012 in Scienze e tecnologie della comunicazione con una tesi riguardante la Fiat 500 come prodotto culturale e nel 2015 in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione analizzando il Tg2 Motori in un progetto con la cattedra di formati e stili del giornalismo radio televisivo. Di pari passo con la frequentazione dell’Università la Sapienza di Roma, ha collaborato e collabora in qualità di redattore e tester con numerose riviste di settore; tra le più importati: Car Magazine e Special Cafe. Da aprile 2014 cura una galleria fotografica su Instagram Special_Racer. Dal 14 aprile 2010 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti del Lazio. RESPONSABILE SEZIONE RUOTIAMO (MOTORI).


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