8
February , 2012
Wednesday
La notizia del momento è l’alleanza in Campania da parte dell’Idv di Di Pietro, con il candidato ...
La sesta edizione di “M’illumino di meno”, manifestazione organizzata da Caterpillar, cambia volto. Dopo aver ...
Le sommosse della piazza africana, scoppiate nella Tunisia di Ben Alì, hanno contagiato nelle scorse ...
Oggi, 22 Aprile 2010, c'è stato uno dei momenti più tesi degli ultimi tempi. Il ...
Come volevasi dimostrare. E' sempre la stessa storia, per di più sempre con le stesse parole. ...
La quasi totalità dei politici italiani ha rivolto – in maniera più o meno decisa ...
Con la conclusione del secondo conflitto mondiale l’Assemblea Costituente cominciò a lavorare alla Costituzione che ...
Se qualcuno si aspettava un risultato diverso gli consiglio di lasciar perdere ogni altra idea ...
Oggi lasciamo spazio alle dichiarazioni di due esponenti della maggioranza sui finiani, rei di aver ...
Oggi parliamo della Capitale, di Roma e della criminalità organizzata che ieri ed oggi, continua ...

Fascismo “Forza nuova”

Scritto da Voglioresistere il 16 - March - 2010 Letto 643 volte

Il fascismo è un fenomeno nuovo nella storia del Paese, un movimento che fa proprio e rivede in modo assai originale il mito della rivoluzione intesa come totale rottura con il passato; una forza che giustifica l’uso sistematico della violenza nella lotta politica con l’ideologia dell’azione, della rivalità, del diritto del più forte.

Lo stesso capo del fascismo, Benito Mussolini, già militante nelle file socialiste, dalle quali esce perché favorevole all’intervento italiano nella Grande Guerra, definisce il disegno politico fascistatotalitario, perché inteso a costruire uno Stato onnipotente, che controlli ogni aspetto della vita dei cittadini, sottomessi al potere e al volere di un solo partito, che pretende di identificarsi con l’intera nazione. Un proposito simile prevede l’esclusione di qualsiasi dissenso, l’abolizione di ogni espressione libera e autonoma, affinché lo stato totalitario possa controllare e assorbire ogni individuo, gruppo, comunità, idea. Perché possa diventare, insomma, un idolo a cui tutto va sacrificato.

È una forza nuova il fascismo, che affonda però le proprie radici nelle tendenze illiberali e antidemocratiche presenti nella cultura europea del Novecento, amplificate dalle frustrazioni e dalle paure del dopoguerra.

La piccola e media borghesia vive una fase di crisi e recessione economica, si sente sfuggire di mano i privilegi conquistati, e guarda al malcontento delle masse proletarie come a un ulteriore pericolo. I contadini che non ottengono le terre loro promesse mentre si trovavano al fronte; gli operai che devono fare i conti con il prezzo della vita in costante aumento e i salari fermi quando non in ribasso. Le loro naturali proteste (i latifondi incolti vengono presi di mira da contadini ed ex combattenti; il biennio 1919-1920 passa alla storia come “biennio rosso”, tante sono le manifestazioni, gli scioperi, le agitazioni di matrice comunista) rappresentano per la borghesia un ulteriore pericolo, dal quale credono di potersi difendere appoggiando un movimento il cui programma è all’inizio tanto fumoso ed ambiguo da potersi adattare pressoché a qualsiasi situazione.

La nuova forza politica sa presentarsi contemporaneamente come rivoluzionaria e restauratrice dell’ordine, come capace di dare nuova linfa a una classe sociale che sente il terreno cedere sotto i piedi ricollocando le cose al loro giusto posto, e soprattutto allontanando il pericolo di una rivoluzione di stampo bolscevico, quella sì vista come il maggior pericolo da gran parte della società dell’epoca.

È proprio la paura di una rivoluzione comunista ad avvicinare la grande industria e la grande proprietà terriera al fascismo. A differenza della piccola e media borghesia, latifondisti e grandi industriali non credono davvero nella nuova ideologia e nel suo capo; si convincono di poterlo sfruttare a proprio vantaggio, finché l’ordine non sarà ristabilito, per poi piegarlo ai propri disegni.

Purtroppo hanno fatto male i loro calcoli, non hanno considerato l’inettitudine della classe politica, che non è in grado di dare risposta esauriente ai bisogni della popolazione, e neppure sa opporsi ai soprusi sempre più evidenti di Mussolini.

In conclusione, Mussolini e i suoi hanno l’indubbio pregio di presentarsi come risolutori di una situazione ormai degenerata, ma trovano gioco facile nell’inettitudine della classe politica, incapace di fare opposizione; nella crisi economica che getta interi strati della popolazione nella miseria e ne fa un’altra ancor più aggrappata ai propri privilegi; nel clima decisamente illiberale di un Paese che non trova la strada per una vera e duratura democrazia.

Mi ricorda qualcosa.

STEFANIA

Articoli correlati

    giuseppe_ciarrapico_ansa
    ciao “Ciarra”, guarda quante condanne!

    “Fini e i finiani torneranno nell'ombra. Andremo a votare e vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini. Fini ha fatto sapere che presto...


    Fini (2)
    Siamo alle comiche finali

    Sono ore di fuoco all'interno nel Pdl. Certo, tutti sapevamo che prima o poi tra i due fondatori del partito "sarebbe finita a borsettate": fondare...


    naveaffonda2
    Io al Silvio ci voglio bene

    Caro Silvio, Diciamoci la verità, in queste ultime settimane c’hai un po’ di sfiga e forse per l’età o forse per lo stress stai sbarellando...


    Studio Aperto-TG1 2
    SRA – Senza Ritegno Alcuno

    E' difficile credere che in questo paese non si riesca ad avere una informazione appena un pochino non parziale. E la cosa che ancor di più mi...


    impero fascista
    La politica coloniale fascista

    Mussolini arriva al potere senza aver elaborato una precisa politica coloniale, motivo per cui nei primi anni non emergono in questo campo sostanziali...


Lascia un commento




Spam Protection by WP-SpamFree Plugin

Recent Comments

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d\'autore, lo si comunichi all\'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. Responsabile Matteo Marini.

Recent Comments

Non gli resta che la fede: i dogmi dell’amore

On Mar-23-2010
Reported by Voglioresistere

Turatevi il naso e guardate AnnoZero

On May-21-2010
Reported by Marcello Fadda

“Vediamo chi passa più vicino!”

On Jan-15-2012
Reported by Giampaolo Rossi

Programma d’amore

On Jan-21-2010
Reported by Luca Puglisi

Bastardi senza gloria

On Oct-7-2009
Reported by Vincenzo Pacile