Bnl-Unipol, condannati Fazio, Consorte e Caltagirone. Passano in secondo piano Draghi e le borse

Draghi s’insedia alla Banca Centrale Europea: ad attenderlo un inizio settimana immerso nel rosso più profondo per le banche europee, Piazza affari in testa.

Borsa Plus riferisce che a Francoforte Commerzbank e’ scesa dell’8,47% e Deutsche Bank << che ha sofferto di più per l’esposizione nel fallimento del broker MF Global negli Stati Uniti, ha perso l’8,60% >>. Tra le banche più tartassate alla Borsa di Milano Intesa Sanpaolo,il Monte dei Paschi di Siena e Unicredit. I titoli peggiori sono quelli del gruppo Fiat.

FTSE MIB – Fonte grafico Nikeborsa

L’insediamento dell’ex inquilino Bankitalia e l’inaspettato crollo delle borse europee sono però passate in secondo piano alla notizia della condanna a tre anni e mezzo di reclusione di Antonio Fazio (e un milione di euro), predecessore di Draghi alla Banca d’Italia, e dell’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone (più 900.000 euro di multa), per la tentata scalata di Unipol a Bnl del 2005.

Antonio Fazio fu Governatore di Bankitalia dal maggio ’93, successore di Carlo Azeglio Ciampi, al dicembre 2005,quando fu costretto a rassegnare le dimissioni in seguito alle intercettazioni telefoniche pubblicate da Il Giornale, che denotavano un probabile utilizzo improprio della sua carica. Secondo il quotidiano, infatti, Fazio aveva “spinto” affinchè venisse approvata una offerta pubblica d’acquisto da parte della Banca Popolare di Lodi della Banca Antonveneta, nonostante tale operazione fosse stata considerata non legittima dai capi dei Servizi dell’Area Vigilanza della Banca d’Italia. (paragrafo liberamente tratto da Wikipedia).

In seguito a questo episodio erano scattate le indagini dei pm milanesi, conclusasi il 28 maggio scorso, con la condanna a quattro anni di reclusione e una multa di un milione e mezzo da parte della seconda sezione del Tribunale di Milano. Tra i reati si leggeva: aggiotaggio, ostacolo alle autorità di vigilanza, appropriazione indebita e riciclaggio, le stesse di oggi.

 

Nello stesso processo era stato condannato a tre anni e a un milione di multa l’ex-presidente di Unipol Giovanni Consorte, implicato anche nella sentenza di oggi, dove gli viene inflitta una condanna a tre anni e dieci mesi e al pagamento di 1,3 milioni di euro di multa.

L’accusa aveva invece chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi più 1,2 milioni di euro di multa per Consorte e a tre anni e sei mesi e 700.000 euro di multa per Fazio.

Subito dopo il verdetto sono intervenuti entrambi gli avvocati (Roberto Borgogna e Giovanni Maria Dedola), sostenendo che è una << condanna inspiegabile >>, che << Fazio non si dà giustificazione di questa sentenza >>, e annunciando il ricorso in appello.

Tra gli altri, condannati a tre anni e mezzo di carcere e 900.000 euro di multa: Danilo Coppola, Emilio Gnutti,Ettore Lonati, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto.

Tre anni e sette mesi (più un milione di euro di multa) sono toccati all’ex-vicepresidente di Unipol Ivano Sacchetti e all’attuale AD, Carlo Cimbri.

Assolto invece l’ex-capo della vigilanza di Bankitalia, Francesco Frasca: secondo Borgogna, difensore di Fazio, quest’episodio << dimostra la correttezza della struttura di Bankitalia: c’erano documenti che dimostravano la correttezza del suo operato >>.

PIETRO CANCIAN

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