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	<title>Wild Italy - Informazione indipendente in internet</title>
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	<description>La fonte di notizie libera, indipendente e appassionata. Wild Italy è un blog con news sempre aggiornate.</description>
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		<title>Le profonde parole democratiche del premier</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Puglisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[regionali 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[In corsivo le parole di una persona molto democratica&#8230;
Care amiche e cari amici Promotori  della Libertà,
Non dico  analizzate questa parola PROMOTORI DELLA LIBERTA&#8217;, PALLADINI DELLE  LIBERTA&#8217;, qualcosa che mi fa venire in mente i GUARDIANI DEL REGIME&#8230;  che poi mi sa tanto di quelli che ti suonano alla porta alla mattina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">In corsivo le parole di una persona molto democratica&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Care amiche e cari amici Promotori  della Libertà,</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-4115" title="tornano" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/tornano.bmp" alt="" width="233" height="280" />Non dico  analizzate questa parola PROMOTORI DELLA LIBERTA&#8217;, PALLADINI DELLE  LIBERTA&#8217;, qualcosa che mi fa venire in mente i GUARDIANI DEL REGIME&#8230;  che poi mi sa tanto di quelli che ti suonano alla porta alla mattina  alle 8&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">come sapete si  è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia e si  cerca di farlo nella città di Roma e nella sua provincia. Si vuole  impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E’  un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto.</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;ahhhhhhhhhhhhh! Tentato di estromettre,  impedire a milioni di persone di votare&#8230; e non magari un altro  tentativo di evitare la legge, calpestarla, condito con l&#8217;olio del  panino di Alfredo Milioni. Dico avete notato la smorfia di rabbia sulla  parola violento, un&#8217;espressione di un despota al quale è stato impedito  (per ora) di portare a termine l&#8217;ennesimo colpo alla democrazia&#8230;</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">abbiamo subìto una duplice ingiustizia. Ai  nostri delegati, che erano presenti in orario nell’ufficio preposto,  prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà  da coloro che hanno il dovere di ritirarle&#8230;<br />
</em><br />
&#8230;insomma i soliti comunisti dai su&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Poi il Tribunale Amministrativo ha  completato l’opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche  l’invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una  propria lettera</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;hai  capito un tribunale si è permesso di dare contro ad un presidente  delconsiglio farabutto e ad un presidente della repubblica incapace e  impreparato&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">affinché  il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di  tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il  nostro Popolo della Libertà! </em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;eh beh certo, della serie se sei piccolo e ti vota la  minoranza chi se ne frega e non ti meriti neanche di comparire in tv se  non prendi il 5%, mentre se sei grosso e millanti di avere la  maggioranza dei cittadini dalla tua parte puoi fare il cazzo che vuoi,  insultare i giudici, accantonare leggi, chiudere trasmissioni televisive  e seminare decreti salva amici e salva liste&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Così le elezioni del 28-29 marzo ci vedono  contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente  col voto scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio. </em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;ohh finalmente l&#8217;ODIO, mi stavo  seriamente preoccupando, sembra quasi dire &#8220;purtroppo contrapposti ma  non abbiate timore questa menata delle elezioni tra un po&#8217; sparirà&#8221;&#8230;</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><em>Ora più che mai la scelta di campo è tra il  Popolo della Libertà e il suo Governo del fare&#8230;</em><br />
&#8230;quel che è giusto è giusto, del fare  SCHIFO, LEGGI INCOSTITUZIONALI, LEGGI RAZZIALI, LEGGI CONTRO I  LAVORATORI, LEGGI CONTRO LA DEMOCRAZIA&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Tra un Governo che risolve le emergenze&#8230;</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;vero vero ! Quelle di Bertolaso, trattasi  di massaggi di emergenza signori&#8230; non dico chiedete agli abitanti de  L&#8217;Aquila in queste ore&#8230;</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;"><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;e una sinistra che sa solo dire dei «no» che sa solo  diffondere veleni, pessimismo e catastrofismo&#8230;<br />
</em><br />
Eh già abbiamo candidato anche Leopardi da  quanto siamo pessimisti cosmici!</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Non abbiate timore, sfidate a viso aperto l’arroganza della  sinistra: impegnatevi, datevi da fare, scendete in campo, sensibilizzate  le forze sane del Paese e convincete tutti a schierarsi dalla parte del  buongoverno, dalla parte della democrazia, dalla parte della libertà.</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;manca&#8230; alle prime telefonate regaliamo  anche un compilation di Pupo e il Principe&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">iscrivetevi al sito  www.promotoridellaliberta.it e convincete tutte le Vostre amiche e tutti  i Vostri amici a far parte di questa grande forza di libertà. Presto Vi  darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere  il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e la nostra  libertà. </em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;notare  NOSTRA libertà, NOSTRO diritto&#8230;</p>
<p><em style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Vi ringrazio e Vi abbraccio tutti, con l’augurio a ciascuno di  Voi di riuscire a realizzare i progetti e i sogni che portate nella  mente e nel cuore.</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;ecco  io ne avrei uno, che ti togliessi dai coglioni e lasciassi crescere  questo paese!</p>
<p style="font-family: Courier New,Courier,mono; font-size: 12pt; color: #000000; text-align: right;"><em><strong>LUCA PUGLISI</strong></em></p>
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		<title>Non chiamatela civile</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Puglisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#8220;Le nazioni civilizzate compiono uno sforzo ingenuo per la conservazione di esseri inutili e nocivi. Gli anormali impediscono lo sviluppo dei normali.. Non si deve esitare a organizzare la società umana sulla base dell&#8217;individuo sano: i sistemi filosofici e i pregiudizi sentimanentali devono scomparire di fronte a questa necessità. Dopo tutto, è lo è lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4112" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/zingarella.jpg" alt="" width="297" height="199" /></p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8220;Le nazioni civilizzate compiono uno sforzo ingenuo per la conservazione di esseri inutili e nocivi. Gli anormali impediscono lo sviluppo dei normali.. Non si deve esitare a organizzare la società umana sulla base dell&#8217;individuo sano: i sistemi filosofici e i pregiudizi sentimanentali devono scomparire di fronte a questa necessità. Dopo tutto, è lo è lo sviluppo della personalità umana a essere l&#8217;obiettivo supremo della civiltà&#8221;</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">&#8230;parola del premio Nobel Alexiz Carrel, siamo all&#8217;inizio del 900.</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Questo pensiero, assieme ad altri, crearono le basi per ciò che il nazismo avrebbe poi messo in atto qualche anno dopo, segregazione, isolamento, sradicamento, sterminio&#8230;</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Ma non solo il nazismo tedesco, no&#8230;<br />
Questa è una storia triste, una storia agghiacciante, una storia che per anni è rimasta segreta, della quale sono venuto a conoscenza tramite lo spettacolo &#8220;Non chiamarmi zingaro&#8221; di Pino Petruzzelli, che vi consiglio di vedere, autore del libro edito da Chiarelettere col medesimo titolo, che vi consiglio di leggere.</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">Pensate alla &#8220;civile&#8221; Svizzera.<br />
Pensate ad un&#8217;istituzione, sovvenzionata da soldi pubblici.<br />
Siamo nel 1912, nasce la fondazione Pro Juventute per contrastare la mortalità infantile, in terra elvetica, 14 anni dopo riceve il compito di occuparsi del vagabondaggio dando il via al progetto &#8220;Bambini di Strada&#8221;.<br />
Le attenzioni del fondatore Alfred Siegfred, che era stato licenziato dall’Unteres Gymnasium di Basilea dopo che il tribunale penale cantonale lo aveva condannato per «atti osceni, si rivolgono subito verso gli zingari gli jenisch (zingari svizzeri) che lui stesso definisce &#8220;inferiori, deficienti e mentalmente ritardati&#8221;.<br />
Ritardati e pericolosi perché &#8220;diversi&#8221; dalla normalità svizzera che deve &#8220;sradicare il male del nomadismo&#8221;.<br />
Il programma parte e i bambini jenisch vengono portati di via dalle loro madri, dalle loro famiglie, dalle loro radici.<br />
Il programma Bambini di strada rimane attivo fino al 1972. In 45 anni di attività vengono RUBATI 2000 bambini alle famiglie jenisch&#8230; rubati 2000 bambini! 2000 bambini dati in affidamento a famiglie NORMALI della civilissima Svizzera.<br />
E attenzione la fondazione chiuse il programma Bambini di strada nel 1973 solamente perchè uno scrupoloso giornalista svizzero, Hans Caprez, raccolse delle testimonianze di alcuni jenisch vittime della pro juventute dando il via allo scandalo.<br />
Solo 15 anni dopo arrivarono le scuse della fondazione&#8230; (se si può parlare mai di scuse in casi come questi). Potete trovare informazioni sulla pro juventute di oggi sul suo sito.</p>
<p style="font-family: Times New Roman,Times,serif; font-size: 12pt; color: #000000;">2000 bambini, 2000 famiglie, 2000 genitori, 2000 madri e donne&#8230;.</p>
<p style="font-family: Courier New,Courier,mono; font-size: 12pt; color: #000000; text-align: right;"><em><strong>LUCA PUGLISI</strong></em></p>
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		<title>Legittimo impedimento. Almeno abbiam visto che esiste l’opposizione</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/legittimo-impedimento-almeno-abbiam-visto-che-esiste-lopposizione.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 23:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Inutile contarle più. Le leggi Ad Personam sono divenute innumerabili. Tendono all’infinito. L’ultima porcata è il legittimo impedimento. Stavolta l’immunità giudiziaria sarà, oltre che per Silvio Berlusconi, anche per tutta la combriccola dei Ministri. Stavolta, però, solo per 18 mesi. Tanto si sa che questa è talmente una porcata che la Corte Costituzionale non potrà far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Inutile contarle più. Le leggi Ad Personam sono divenute innumerabili. Tendono all’infinito. L’ultima porcata è il legittimo impedimento. Stavolta l’immunità giudiziaria sarà, oltre che per Silvio Berlusconi, anche per tutta la combriccola dei Ministri. Stavolta, però, solo per 18 mesi. Tanto si sa che questa è talmente una porcata che la Corte Costituzionale non potrà far altro che bocciarla. Su Napolitano è inutile contarci. “Si sa da che parte sta” – cito Berlusconi –. Firmerà come ha sempre fatto. Al di là di qualsiasi ruolo di garante della Costituzione.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;"><img src="http://www.ansa.it/webimages/large/2010/3/10/re210yukX_20100310.jpg" alt="" width="224" height="157" align="left" />Inutile continuare a descrivere lo scempio avvenuto. Ma stavolta almeno ci siamo accorti che l’opposizione c’è.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;"> L’UdC cambia rotta e vota contro. Rifiuta di astenersi in Senato, come aveva fatto alla Camera. Stavolta ai centristi non è andato giù l’ennesimo voto di fiducia. Il 31esimo, che, con una maggioranza così ampia, mostra come questa abbia seri problemi di amalgama. Voto 6.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Il Pd! Attenzione si sveglia il Pd! Sebbene rifiuta di chiedere, su proposta di Di Pietro, a Napolitano di non firmare l’impedimento, è attivo in aula. Presenta più di 1000 emendamenti per far saltare il testo composto di soli 2 articoli. Una minima modifica avrebbe infatti rimandato il testo alla Camera. Sventolate tantissime Costituzioni al momento del voto. Ottimo ostruzionismo. Voto 8.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Anche l’Idv fa ostruzionismo. Presenta anch’esso un centinaio di emendamenti. I dipietristi indossano magliette con scritto: “Berlusconi fatti processare”. Al momento del voto consegnano una Costituzione a Schifani e con altre copie si vanno a posizionare sotto gli scranni del governo. Voto 9.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Stavolta l’opposizione c’è. Anzi, ci sono.</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>FRANCESCO ANGELI</em></strong></p>
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		<title>100 passi verso uno Stato di legalità</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 19:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[radio 100 passi]]></category>

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		<description><![CDATA[I fatti accaduti negli ultimi giorni riguardo alle liste per le elezioni regionali, il decreto legge last minute per riparare i danni e le presunte minaccie del Presidente del consiglio nei confronti del Presidente della Repubblica hanno fatto gridare al golpe e alla morte della democrazia un gran numero di persone. Come se la democrazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">I fatti accaduti negli ultimi giorni riguardo alle liste per le elezioni regionali, il decreto legge last minute per riparare i danni e le presunte minaccie del Presidente del consiglio nei confronti del Presidente della Repubblica hanno fatto gridare al golpe e alla morte della democrazia un gran numero di persone. Come se la democrazia esistesse in un paese dove mancano le basi della legalità.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;"><img class="alignleft size-medium wp-image-4103" title="radio2010020passi" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/radio2010020passi-300x240.jpg" alt="" width="264" height="198" />La cronaca costantemente ci martella di casi in cui persone che dovrebbero lavorare per il bene comune preferiscono l’egoismo dei propri interessi e di scorciatoie che tessono le trame dell’illegalità. Abbiamo denunciato più volte la situazione in cui versa l’Italia, della sua finta democrazia e della necessità di attuare un cambiamento che parta dai cittadini onesti, da tutti quelli che hanno ancora una speranza che le cose possano migliorare. Abbiano scritto molte parole che speriamo possano aver aiutato i nostri lettori a riflettere sull’Italia di oggi.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Ora è tempo di agire.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">La notte tra il 7 e l’8 Marzo, la sede del “Centro delle arti e delle culture Tavola Tonda” a Palermo è stata vittima di un grosso furto come denunciato sul sito internet del centro a cui partecipano le associazioni culturali Acunamatata, Ubuntu, il Centro aggregativo Riad, il Circolo Arci Tavola Tonda e Radio 100 Passi. Secondo gli interessati, il furto è una vera e propria intimidazione da parte degli ambienti mafiosi che vogliono ostacolare il progetto messo in atto da “Tavola Tonda”.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">“<em>Siamo consapevoli che ogni qual volta si cerca di costruire uno spazio di integrazione e di legalità in questa città si sconvolgono gli equilibri mafiosi che la regolano, soprattutto in un periodo in cui vige un totale disinteresse di una parte delle istituzioni.</em>[…] <em>Colpire una realtà come Tavola Tonda è un atto simbolico fortissimo in una città che vive di simboli, nel bene e nel male.”</em></p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Lunedi scorso doveva essere il primo giorno in cui Radio 100 Passi iniziava con il palisensto definitivo dei programmi ma così non è stato: tutta l’apparecchiatura necessaria per trasmettere è stata rubata; un gesto chiaramente intimidatorio contro chi cerca di riportare legalità in un’Italia che sprofonda sempre più nel fango degli abusi. Ma Radio 100 passi, il cui nome è un chiaro riferimento al titolo del film che tratta la vita e l’omicidio di Peppino Impastato, non si vuole fermare, rispedisce il messaggio intimidatorio al mittente e proverà a trasmettere i programmi utilizzando mezzi di fortuna almeno finché tutta l&#8217;apparecchiatura venga ri-acquistata.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Un paese migliore e più democratico può esistere se noi cittadini lo vogliamo, se noi cittadini ci ribelliamo davanti ai soprusi che ci precludono la vera democrazia senza attendere che una classe dirigente ci mostri la via perché non è da loro che arriverà una svolta. Radio 100 Passi è una delle vittime quotidiane dell’illegalità ed è da questo esempio che noi possiamo aggiungere alle nostre parole di denuncia fatti di speranza. Aiutiamo Radio 100 Passi a ri-acquistare le attrezzature rubate perché la diffusione della legalità, la lotta alle mafie e agli abusi di potere non possano venire sopraffatte dal marcio che intacca la vita civile della nostra Italia.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Potete fare una donazione a Radio 100 Passi direttamente dal sito internet della radio: <a href="http://www.radio100passi.net/crbst_17.html" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">http://www.radio100passi.net/crbst_17.html</span></a></p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>FABIO</em></strong></p>
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		<title>Giorgio Emanuele I e Benito Berlusconi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 13:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Benito faceva le leggi e Vittorio Emanuele le firmava. Berlusconi fa le leggi e Giorgio le firma. Tutte. Dal Lodo Alfano allo Scudo Fiscale, passando per il Decreto Salva-liste. Quando decide di non firmare si inventa una nuova prassi. Avverte che non avrebbe firmato, come nel caso Englaro, e non fa neanche nemmeno arrivare il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Benito faceva le leggi e Vittorio Emanuele le firmava. Berlusconi fa le leggi e Giorgio le firma. Tutte. Dal Lodo Alfano allo Scudo Fiscale, passando per il Decreto Salva-liste. Quando decide di non firmare si inventa una nuova prassi. Avverte che non avrebbe firmato, come nel caso Englaro, e non fa neanche nemmeno arrivare il decreto sul tavolo. Forse troppa la voglia di mettere autografi. Nostro Sire si inventa anche il messaggio al Governo, nonostante sia previsto solo per le Camere, nel caso del Decreto per la Sicurezza. Ovviamente non lo ascoltano. Ovviamente firma. <img class="alignleft size-medium wp-image-4099" title="vauro070310" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/vauro070310-281x300.gif" alt="" width="281" height="300" /></p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Dice che non può non firmare lo Scudo Fiscale, altrimenti glielo rimandano. Non è vero. Il testo può essere rigettato alle Camere, che, solo se lo ripresentano in modo uguale, dovrà essere per forza firmato.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Stavolta invece Re Giorgio ha addirittura collaborato con il Governo nella stesura del Decreto Salva-liste. La Presidenza della Repubblica scavalca, come già ha fatto il Governo con i numerosi DL, il Parlamento e diviene organo legislativo. Napolitano firma da super-partes un documento di cui è stato parte attiva nella stesura.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">&#8211; Attentato alla Costituzione? &#8211;</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">&#8211;Io studio diritto. Mi sono accorto che nel libro manca il capitolo dedicato a Napolitano. Non riesco ad identificarlo con quello sul Presidente della Repubblica. Non mi raccapezzo più. Come faccio a studiare un capitolo deviato?&#8211;</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Napolitano <a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=5603" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">risponde</span></a> sul suo sito riguardo alla firma del decreto. Parla di opposizioni a cui non piaceva vincere a tavolino. E quindi? Decidono loro? Il Presidente si trasforma da super-partes a sub-partes? Parla poi di due “beni” messi sullo stesso piano: il rispetto delle regole e il diritto di voto. Ma se io mi dimentico di presentare la mia lista o raccolgo firme false ritorno comunque in gioco? Che senso hanno dunque le regole?</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Poi parla di un’altra cosa gravissima. Discriminante. Evidenzia che sia escluso dalla tornata elettorale un partito grande (il PdL) e che ciò sia accaduto in due regioni grandi (Lazio e Lombardia). E dunque questo non appare come “sostenibile”. E se io sono un cittadino molisano e voto UdC o La Destra di Storace? E se sono un Valdostano che vota Sinistra e Libertà o Forza Nuova? Non ho lo stesso diritto di veder tutelato il mio diritto di voto? Valgo di meno perché pago le tasse in una regione più piccola e non mi adatto al bipolarismo?</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Ma cosa fa poi la grossezza di un partito? C’è una soglia? Sopra il 20%, il 30% o il 35%…? E poi a cosa si riferisce questa grossezza? Alle elezioni precedenti? E se dovesse crollare il PdL alla prossima tornata e assestarsi al 3% sarà ancora “grande”? La Democrazia Cristiana crollò dopo Tangentopoli. Sparì. Come facciamo a sapere che non accadrà al PdL? Allora Napolitano a cosa si rifà per capire la “grandezza” di una forza politica? Ai sondaggi?</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">&#8211; E io non dovrei criticare Napolitano? Perché? Lesa Maestà? E’ un uomo come tutti e può sbagliare. E’ in Parlamento da “sempre”. E’ stato amico di Craxi e lo ha anche difeso nella lettera di commemorazione scritta alla vedova dell’ex presidente del Ps.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Purtroppo è forse ancora irrimediabilmente intriso di comunismo, se parla ancora di partiti “grandi”.</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>FRANCESCO ANGELI</em></strong></p>
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		<title>Il partito di Tafazzi</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 22:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pacile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[emma bonino]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il partito dei radicali rappresenta quanto di più autolesionista ci possa essere nel panorama politico attuale; sono contro ogni cosa a prescindere, anche se giusta o a favore, se un muro è bianco, si battono e smettono di mangiare finché non convincono qualcuno che bisogna considerarlo nero.
E’ la filosofia di Tafazzi, qualsiasi cosa succeda, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Il partito dei radicali rappresenta quanto di più autolesionista ci possa essere nel panorama politico attuale; sono contro ogni cosa a prescindere, anche se giusta o a favore, se un muro è bianco, si battono e smettono di mangiare <img class="alignleft size-medium wp-image-4094" title="lista-radicali - Copia" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/lista-radicali-Copia-300x288.jpg" alt="" width="243" height="241" />finché non convincono qualcuno che bisogna considerarlo nero.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">E’ la filosofia di Tafazzi, qualsiasi cosa succeda, si da delle simpatiche martellate sui gioielli di famiglia.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">L’indole del movimento è quello autentico dei classici partiti italiani, anche se hanno uno strano modo di innaffiare il proprio orticello e curare i propri interessi, come nel caso della censura tv nel mese antecedente le elezioni.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">In un qualsiasi paese normale, in periodo elettorale, sarebbe normale aspettarsi una maggiore informazione politica per tenere al corrente gli italiani su chi scegliere per essere rappresentati, in Italia invece, su proposta di esponenti del partito Radicale, buio totale, un mese prima è stato spento l’interruttore dei dibattiti politici, per fare in modo che i partiti si facciano i fatti loro senza che i cittadini lo sappiano; perché? Perché, se nel mese di preparazione alle elezioni, ti sarebbero stati riservati circa 5 minuti per esprimere il tuo parere e presentare i tuoi programmi, meglio promuovere un provvedimento che vieti a tutti di render note le proprie intenzioni e chi se ne importa dei cittadini italiani, ricordo ancora la Bonino che ad Annozero, difendeva il provvedimento avallato dai suoi affermando che non veniva affatto negata la possibilità di proporre programmi che parlassero di politica, bastava solo seguire le regole in vigore…e infatti il mutamento del dibattito politico è stato veramente, radicale&#8230;</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Ma il vero colpo di genio poteva venire in mente solo al leader del partito, Marco Pannella: sei riuscito a candidare una persona di fiducia del tuo partito a Presidente del Consiglio Regionale di una delle più importanti regioni d’Italia, il Lazio, i tuoi avversari, una banda di incapaci, colpevolmente, compiono delle irregolarità che li costringono quasi fuori dalle elezioni, ed è l’incapacità degli appartenenti a questa coalizione, l’unico motivo che rischia di non far votare molti cittadini per il maggiore partito italiano, e non le storielle dei vari Cicchitto e Capezzone, e tu cosa proponi? (oltre a candidare personaggi veramente competenti come Tinto Brass nella Regione che ospita uno stato chiamato Vaticano…), rinviamo le elezioni di un mese così tutti possono riorganizzarsi e nessuno potrà dire che ci siano state delle irregolarità…(avrà pensato che, se le irregolarità le avesse fatte lui, avrebbe dovuto fare lo sciopero della fame per tutto il mese e ha preferito non minare la salute del capo del Governo..).</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">E poi ci si lamenta che nessuno li vota e nessuno li ospita….Giacomo muto travestito da Tafazzi che si martella gli zebedei sarebbe meno masochista…</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>VINCENZO PACILE&#8217;</em></strong></p>
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		<title>La riunificazione dei poteri</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto salva liste]]></category>
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		<category><![CDATA[napolitano]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì notte il Governo e il Presidente della Repubblica hanno passato il limite. E&#8217; ormai ufficiale che in Italia le leggi non sono più uguali per tutti, visto che la maggioranza è in grado di aggirarle e modificarle retroattivamente a proprio vantaggio e a proprio piacimento, istruendo i tribunali su cosa dire e, quindi, sostituendosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Venerdì notte il Governo e il Presidente della Repubblica hanno passato il limite. E&#8217; ormai ufficiale che in Italia le leggi non sono più uguali per tutti, visto che la maggioranza è in grado di aggirarle e modificarle retroattivamente a proprio vantaggio e a proprio piacimento, istruendo i tribunali su cosa dire e, quindi, sostituendosi al potere giudiziario. Dato che, inoltre, in questa legislatura il ruolo del parlamento è stato relegato quasi esclusivamente all&#8217;approvazione di decreti emanati dal Governo (invece che legiferare autonomamente), quest&#8217;ultimo si è appropriato anche del potere <img class="alignleft size-medium wp-image-4079" title="napolitano - Copia" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/napolitano-Copia-227x300.jpg" alt="" width="160" height="201" />legislativo.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">La separazione dei poteri, quindi, sta di fatto svanendo, dato che il governo italiano ha incorporato, oltre al potere esecutivo, anche quello giudiziario e quello legislativo. E&#8217; occorsa, dunque, una riunificazione dei poteri sotto un unico organo. Certo, il Governo non si è appropriato di tutto il potere giudiziario, ma ha dimostrato che, in caso di necessità, può piegare la legge a suo piacimento. Esso ha dimostrato anche di avere una notevole influenza sul Presidente della Repubblica, che fino ad ora non ha mai rimandato una legge o un decreto alle camere, anche in casi di palese incostituzionalità. Il fine ultimo è più importante del Presidente della Repubblica dovrebbe essere quella di garantire il rispetto delle leggi e della Costituzione, ma è ormai chiaro che Napolitano è di un&#8217;altra opinione.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Napolitano ha sbagliato a firmare per due motivi:<br />
    •    Il primo è perché il decreto è più volte incostituzionale, come ritiene la maggior parte dei costituzionalisti.<br />
    •    Il secondo è perchè, eticamente, non è giusto cambiare le regole mentre le elezioni sono in corso. E&#8217; chiaro che lo stesso non sarebbe successo se fosse stata una lista del PD o di qualsiasi altro partito a venire esclusa. E non mi interessa che milioni di cittadini non avrebbero potuto votare per il loro partito, visto che questo partito non ha rispettato le leggi stabilite dai suoi stessi componenti!</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Ma forse sbagliamo a prendercela con Napolitano. A quanto pare potrebbe aver firmato per <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2451912&amp;yy=2010&amp;mm=03&amp;dd=08&amp;title=vespa_rivela_le_minacce_di_b_a"><span style="color: #0000ff;">evitare una nuova marcia su Roma</span></a>…</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>FRANCESCO</em></strong></p>
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		<title>Tra interventisti e neutralisti</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[I figli della storia]]></category>
		<category><![CDATA[triplice alleanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la firma della Triplice Alleanza nel 1882, l&#8217;Italia si era legata a Germania e Austria. Si potrebbe pensare, quindi, che il suo intervento a fianco delle due potenze fosse scontato. In realtà, l&#8217;Italia entrò in guerra solo dieci mesi dopo l&#8217;ultimatum dell&#8217;Austria alla Serbia, e non a fianco delle (ormai ex) alleate, bensì delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Con la firma della Triplice Alleanza nel 1882, l&#8217;Italia si era legata a Germania e Austria. Si potrebbe pensare, quindi, che il suo intervento a fianco delle due potenze fosse scontato. In realtà, l&#8217;Italia entrò in guerra solo dieci mesi dopo l&#8217;<em>ultimatum</em> dell&#8217;Austria alla Serbia, e non a fianco delle (ormai ex) alleate, bensì delle forze dell&#8217;<strong>Intesa</strong>, Gran Bretagna e Francia.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Non fu difficile per l&#8217;Italia dichiarare la propria iniziale neutralità. Non solo poteva avvalersi della natura difensiva della Triplice, che impegnava a scendere in campo in appoggio agli alleati solo in caso questi fossero stati attaccati (il che non poteva propriamente dirsi dell&#8217;Austria); giocò a suo favore anche la decisione di Germania e Austria di tenerla all&#8217;oscuro di tutto, tanto che persino l&#8217;<em>ultimatum</em> alla Serbia le venne comunicato in ritardo.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Il periodo di neutralità fu comunque tumultuoso sul piano interno. Se fino al dicembre 1914 i deputati neppure furono convocati sulla questione, il dibattito infuriava fuori dal Parlamento, nelle manifestazioni di piazza, sui giornali, ovunque.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">A entrambe le correnti, neutralista e interventista, aderivano diverse forze, non necessariamente partitiche, con motivazioni fra loro assai diverse e distanti.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">A differenza degli altri movimenti socialisti europei, che erano arrivati ad appoggiare il conflitto in nome di interessi nazionali, quello italiano non abdicò mai ai propri ideali pacifisti; in più, riteneva la guerra una questione tra nazioni capitaliste, che avrebbe fatto solo il male della classe lavoratrice. Non riuscì, però, a promuovere un deciso movimento d&#8217;opposizione, tanto che si dovette rifugiare nell&#8217;espressione piuttosto ambigua e indecisa <em>né aderire né sabotare</em>. Questa posizione ufficiale del partito, inoltre, si scontrò con quella dei socialisti irredentisti e riformisti, che vedevano nella guerra il modo per liberare finalmente i popoli ancora soggetti all&#8217;imperialismo austriaco; la guerra per <img class="alignleft size-full wp-image-4074" title="interventismo Carrà" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/interventismo-Carrà.jpg" alt="" width="152" height="179" />la pace, insomma. Chiaramente, una spaccatura così netta tra le forze progressiste non poté che danneggiare il movimento operaio italiano.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Come i socialisti, anche i cattolici presentavano un quadro piuttosto frammentato. Essi furono neutrali, ma la loro neutralità non era dettata tanto da convincimento personale o da calcolo politico, quanto dall&#8217;obbedienza al papa, Benedetto XV, che subito si era schierato contro la guerra, frutto del materialismo del mondo moderno. Preoccupazione dei cattolici però era anche dimostrare la loro fedeltà allo Stato, alla cui vita politica da poco più di un anno potevano partecipare senza timore di incappare nelle ire della Chiesa. In sostanza, la loro neutralità poco convinta si dimostrò, nel momento in cui il governo decideva per l&#8217;entrata in guerra, un appoggio indiretto alle forze interventiste.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Insieme a queste posizioni poco decise, il dibattito tra neutralisti e interventisti vedeva anche schieramenti più netti.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Decisamente neutralista fu Giolitti, secondo il quale l&#8217;Italia non era affatto preparata per affrontare una guerra, e avrebbe avuto maggiori vantaggi territoriali ed economici a restarne fuori, operando solo a livello diplomatico. Interventisti senza dubbi erano i nazionalisti, che riuscirono a mobilitare la media borghesia e gli ambienti studenteschi facendo leva sul sentimento di rivalsa nei confronti dell&#8217;impero austriaco che ancora impediva la realizzazione piena dell&#8217;unità nazionale.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Mentre nel Paese infuriava il dibattito, ci si avvicinava alla guerra. Poiché gli alleati della Triplice Alleanza non intendevano concedere nulla sul piano territoriale, e rimandavano ogni discussione a dopo il conflitto, il governo si avvicino alla Triplice Intesa, con la quale firmò nell&#8217;aprile 1915 il <strong>Patto di Londra</strong>, che impegnava l&#8217;Italia a entrare in guerra con l&#8217;Austria nel giro di un mese, e le riconosceva, a conflitto terminato, il Trentino, il Sud-Tirolo, Trieste, l&#8217;Istria e parte della Dalmazia.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Il 24 maggio l&#8217;Italia diede inizio alle ostilità, in seguito a un atto che segnò di fatto il declino della classe liberale. Il Patto di Londra fu da molti considerato, e a ragione, un vero colpo di stato. Le trattative con i Paesi dell&#8217;Intesa erano state condotte praticamente dai soli Salandra e Sonnino, rispettivamente Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, senza che il Parlamento, unico organo autorizzato a deliberare lo stato di guerra in una democrazia, ne fosse a conoscenza.</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>STEFANIA</em></strong></p>
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		<title>La battaglia per l’oro blu</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 10:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[decreto ronchi]]></category>

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		<description><![CDATA[L’acqua, l’oro blu del terzo millennio. Per questo bene in alcune zone del mondo, in modo particolare in Africa, scoppiano sanguinosissime guerre anche solo per il controllo di pochi pozzi. Nel Sudamerica alcuni stati si stanno muovendo per garantire ai propri cittadini l’accesso gratuito alle risorse idriche, escludendo dalla gestione idrica i privati e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">L’acqua, l’oro blu del terzo millennio. Per questo bene in alcune zone del mondo, in modo particolare in Africa, scoppiano sanguinosissime guerre anche solo per il controllo di pochi pozzi. Nel Sudamerica alcuni stati si stanno muovendo per garantire ai propri cittadini l’accesso gratuito alle risorse idriche, escludendo dalla gestione idrica i privati e le società che non sono diretta emanazione delle pubbliche volontà. In alcune città australiane sono state vietate addirittura le bottiglie d’acqua per favorire il consumo dell’acqua pubblica.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">E in Italia?</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">In Italia sono in vigore la legge 133 del 2008 (legge Tremonti), il decreto legge 135 (D.L. Fitto-Ronchi) e il decreto 152 del 2006. Sfortunatamente per i cittadini del Belpaese la legge Tremonti rappresenta l’autorizzazione a soggetti giuridici privati (senza esclusioni) di poter entrare come soci economici all’interno delle aziende che forniscono e/o gestiscono la distribuzione idrica (CFR. art. 23 &#8211; bis); il D.L. Fitto-Ronchi vieta la gestione delle risorse idriche alle associazioni pubbliche; l’art. 150 del decreto 152 invece individua e normalizza la gestione e l’affidamento del servizio idrico, mentre l’art 154 dello stesso decreto sancisce &lt;&lt;l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito&gt;&gt;. Le conseguenze della privatizzazione dell’acqua, soprattutto quando i soci azionisti sono aziende quotate in borsa, <img class="alignright size-medium wp-image-2555" title="rubinetto_022870_img" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2009/11/rubinetto_022870_img-300x193.jpg" alt="" width="276" height="174" />sono la lievitazione dei prezzi e la loro suscettibilità ai “capricci” della borsa. Solo nella provincia di Arezzo (dove è stata privatizzata la “Nova Acque” da parte della francese “Suez”) negli ultimi anni gli aumenti sul servizio idrico sono saliti del 150%.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">La reazione è rappresentata dal “Coordinamento Nazionali Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”, nato dal 2008 dopo l’approvazione della legge Tremonti e che oggi conta 116 comuni. Il prossimo 20 marzo ha indetto una manifestazione nazionale a Roma dallo slogan &lt;&lt; Fuori l’acqua dal mercato, fuori il profitto dall’acqua&gt;&gt;, mentre tra il 24 e il 26 marzo il sindacalista del Cgil porterà presso la Corte di Cassazione la richiesta di abrogazione di tali atti e &lt;&lt; dopo le regionali partirà la raccolta firme, e si andrà a votare nel 2011&gt;&gt;.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">I vantaggi dell’acqua pubblica sono molteplici: riduzione dell’impatto ambientale e dell’inquinamento dovuti allo sfruttamento delle risorse per fabbricare le bottiglie e i relativi trasporti; riduzione dei costi e delle spese delle famiglie; riduzione dello sfruttamento delle falde acquifere utilizzate dalle multinazionali; miglioramento della qualità della vita ( l’acqua pubblica dovrà rispettare rigidissimi standard di qualità).</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">L’acqua è un bene preziosissimo: oggi nel mondo muoiono otto milioni di persone per disidratazione e altri venticinque milioni per cause derivate dalla scarsità d’acqua o dal suo non essere potabile. In media in Africa una persona consuma circa 25 litri d’acqua in un giorno, in America 300, in Europa 250. In Italia si consumano circa 260 litri d’acqua potabile pro capite, con una percentuale di spreco alla fonte del 15%, destinata a crescere fino al 35% all’utilizzatore.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Analizzando le disposizioni legislative italiane e i dati sopracitati si comprende come questo bene, l’oro blu, debba essere amministrato direttamente da un organo statale che ne possa ottimizzare i consumi, eliminando gli sprechi, fornendola gratuitamente. L’acqua potabile non è infinita, ma razionalizzata correttamente potrebbe garantire la sopravvivenza dell’umanità nei millenni venturi: perché sprecarla? Il diritto alla vita è sancito dalla Costituzione. Per vivere è necessaria l’acqua potabile. Se l’acqua viene privatizzata, bisognerà pagarla. Ma pagare l’acqua che si beve non è come pagarsi il proprio diritto a vivere?</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>MAX ZUMSTEIN</em></strong></p>
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		<title>In Between Dreams – Jack Johnson</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendete le assolate spiagge delle Hawaii, il sole caldo, un mare azzurro pieno di onde, una spiaggia con palme, noci di cocco e con un atmosfera quasi paradisiaca. Aggiungete una chitarra, il classico bel ragazzo impegnato e un sound “surfin’pop” che arriva a toccare punte folk e blues, ricreando una musica dolce e di sottofondo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Prendete le assolate spiagge delle Hawaii, il sole caldo, un mare azzurro pieno di onde, una spiaggia con palme, noci di cocco e con un atmosfera quasi paradisiaca. Aggiungete una chitarra, il classico bel ragazzo impegnato e un sound “surfin’pop” che arriva a toccare punte folk e blues, ricreando una musica dolce e di sottofondo. Il risultato è l’album “In Between Dreams”, terzo disco del celeberrimo surfista americano Jack Johnson: è una miscela di musica rilassata che si <img class="alignleft size-medium wp-image-4063" title="in-between-dreams1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2010/03/in-between-dreams1-300x270.jpg" alt="" width="264" height="241" />rifà agli stili reggae giamaicani e alle grandi interpretazioni dei cantautori americani come Ben Harper o al Boss, Bruce Springsteen.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Inciso nel 2004 tra una cinepresa e una tavola da surf, venne pubblicato nel marzo del 2005 dalla Brushfire Records, etichetta discografica fondata dallo stesso cantautore. Fu un successo strepitoso, anche grazie alle nuove tecniche di mercato: quando ancora “ITunes” era una scommessa Jack Johnson decise di accettare la proposta della Apple (ovvero la pubblicazione dell’album nell’ “ITunes Store”, dove era possibile acquistare anche i singoli brani a prezzi molto competitivi) sbancando il lunario prima in Inghilterra e poi nel resto del continente europeo. Il disco è spontaneo e autentico, dalle melodie efficaci e rilassate: riesce a sprigionare un caldo ottimismo a partire dalla copertina, un disegno stilizzato di un uomo con una chitarra intento a cogliere un frutto da un predominante albero. Il disco venne insignito del disco di platino e di alcuni dischi d’oro, ma Johnson decise di devolvere i ricavati in beneficenza, rinunciando a cospicui premi.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">Il cd si apre con “Better Together”, una romantica canzone in cui il sensibile surfista mette subito in luce il suo lato umano, la sua possibilità di sbagliare o di non trovare le parole giuste: ecco che i sentimenti più veri sono quelli più semplici, nessun sofisma e nessuna autoreferenzialità da “macho”. Così “Banana Pancakes”, un pezzo tutto chitarra e voce, rilassatissimo richiamo alla semplicità di una vita in cui per essere felici basta avere una piccola casetta e qualcuno da amare, con cui vivere in una sorta di otium catulliano anche solo per una piovosa mattina. “Never Know” è invece uno dei pezzi più profondi e riflessivi, un’accurata analisi dell’effimero umano e della sua incredibile misteriosità. Le altre canzoni del cd continuano su questa falsa riga, mischiando sapientemente i pochi accompagnamenti di basso e batteria alla dolce voce e alla chitarra del “good boy” che dimostra come per essere rock serve la semplicità e la mancanza di pretese. Le altre canzoni, tra cui anche la famosa “Staple It Together”, sono: “Good People”, “”No Other Way”,“Sitting, Waiting, Wishing”, “Situations”, “Crying Shame”, “If I Could”, “Breakdown”, “Belle”, “Do You Remember” e “Constellations”.</p>
<p style="font-family: Times New Roman, Times, serif; color: #000000; font-size: 12pt;">A livello tecnico l’album è omogeneo, privo di virtuosismi e ricco di riff che richiamano i momenti più dolci della vita, un falò attorno al quale sedersi e ammirare il tramonto colorato e assaporare i suoni e gli odori di un mare infinito che si sposa con il cielo all’orizzonte. Anche per i più spietati rockettari è conveniente averne una copia, magari nascosta in un cassetto, da tirare fuori nei momenti romantici di una bella giornata in compagnia di pochi intimi o della propria dolce metà. Provare per credere.</p>
<p style="text-align: right; font-family: Courier New, Courier, mono; color: #000000; font-size: 12pt;"><strong><em>MAX ZUMSTEIN</em></strong></p>
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