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	<title>Wild Italy</title>
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	<description>Informazione Indipendente in Internet</description>
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		<title>Le informazioni fantasma</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Puglisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[tg]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultime notizie: lo spread è salito, anzi è sceso, ora ha pareggiato, adesso si è assentato un attimo, tra un po&#8217; tornerà, poi si girerà, saluterà e poi cadrà. Bossi dice che&#8230; Bersani è andato a&#8230; Rutelli ha detto che&#8230; Berlusconi ritorna da&#8230; Monti passa da&#8230; Alfano lascia che&#8230; Grillo non è&#8230; Vendola è a&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/news.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12521" title="news" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/news.jpg" alt="" width="281" height="179" /></a></p>
<p>Ultime notizie: lo spread è salito, anzi è sceso, ora ha pareggiato, adesso si è assentato un attimo, tra un po&#8217; tornerà, poi si girerà, saluterà e poi cadrà.<br />
Bossi dice che&#8230; Bersani è andato a&#8230; Rutelli ha detto che&#8230; Berlusconi ritorna da&#8230; Monti passa da&#8230; Alfano lascia che&#8230; Grillo non è&#8230; Vendola è a&#8230;</p>
<p>La Borsa&#8230;</p>
<p>Gli ascolti&#8230;</p>
<p>La moda&#8230;. le diete&#8230; il caldo ah sì il caldo e poi il freddo e l&#8217;arietta con l&#8217;anticiclone dell&#8217;anticiclone che si gira e rigira.<br />
E il terzultimo fidanzato di Belen, poi il penultimo che ricorda il primo e assomiglia al secondo che ha litigato col terzo mentre il quarto faceva le fotografie di nascosto e il quinto contattava il sesto che è amico del settimo che è un fotografo, per riprenderli e spedirle di nascosto all&#8217;ultimo che ora sta ballando con uno dei suoi ex ma questo nel prossimo servizio.</p>
<p>Questo è quanto.</p>
<p>Il resto è noia, sono menate quindi perchè parlare dell&#8217;emergenza nutrizionale del Corno d&#8217;Africa, meglio William e Kate che si sposano, perchè parlare dell&#8217;Aids meglio Alberto di Monaco che non tromba, perché parlare dell&#8217;emigrazione intervistando chi realmente la vive, meglio un bel servizio su Amici, perché spiegare alla gente che in giro per il mondo ci sono crisi umanitarie, meglio un bel servizio sul gelato che torna nei desideri della gente.<br />
Già, perché?!?</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>LUCA PUGLISI</strong></em></p>
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		<title>Barriere che scompaiono.</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Galluccio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci ricordiamo della mafia soltanto in due momenti: quando ci interessa da vicino e quando, in ossequio ad una sudditanza mediatica, ipocritamente esprimiamo soliderietà alle vittime di chi la mafia la conosciuta fin troppo da vicino, con chi ci ha dovuto fare i conti. I movimento mafiosi al nord convergono spesso nella ricca regione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci ricordiamo della mafia soltanto in due momenti: quando ci interessa da vicino e quando, in ossequio ad una sudditanza mediatica, ipocritamente esprimiamo soliderietà alle vittime di chi la mafia la conosciuta fin troppo da <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/minotauro-arresti-ndrangheta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12502" title="minotauro-arresti-ndrangheta" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/minotauro-arresti-ndrangheta-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>vicino, con chi ci ha dovuto fare i conti.</p>
<p>I movimento mafiosi al nord convergono spesso nella ricca regione della Lombardia, che attira appalti freschi, capitali e riciclaggio ma non è soltanto in quella operosa terra che i mafiosi si spartiscono potere e soldi. E&#8217; infatti sufficiente leggere le 2500 pagine dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare dell&#8217;operazione &#8221;Minotauro&#8221; dello scorso giugno, per scoprire che il Piemonte, terra dai dolci e fruttati sapori dei suoi vini, vive ormai da anni nella tenaglia malavitosa, stretta soprattutto dalla &#8216;ndrangheta.</p>
<p>Torino ha scoperto i risvolti di un&#8217;operazione condotta dalle forze dell&#8217;ordine che ha sconquassato vertici e dirigenti di palazzo ed aperto le porte ad una maxi retata che ha portato all&#8217; arresto figure di alto profilo criminale. Infatti tra quei 150 arrestati (100 indagati) compare Salvatore Demasi (nella foto, a sinistra), definito dai magistrati &#8221;recidivo reiterato ex art 99 c.p., &#8216;capo locale&#8217;, affiliato alla &#8216;ndrangheta quantomeno dall&#8217;anno 1994 con la dote di padrino&#8221; e &#8221; legato agli esponenti delle famiglie Romeo, Pelle e Vottari di San Luca, coniugato con Romeo Antonia, figlia di Romeo Sebastiano alias &#8216;staccu&#8217;, ritenuto sino alla sua morte il capobastone della cosca Romeo&#8221; e, come si <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/giorgio_logo_02.jpg"><img class="alignleft  wp-image-12503" title="SAMSUNG DIGITAL CAMERA" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/giorgio_logo_02-300x279.jpg" alt="" width="270" height="251" /></a>evince dalle intercettazioni, intratteneva rapporti con Mimmo Lucà, deputato Pd, originario di Gioiosa Jonica, che si prodiga per ottenere voti a favore della candidatura di Piero Fassino per le primarie in vista delle comunali; tuttavia i magistrati ritengono estraneo il neo sindaco alla vicenda.</p>
<p>Ma la trasversalità nei rapporti politici è la vera caratteristica e punto di forza della &#8216;ndrangheta che si muove sul fronte centro &#8211; destra ricercando personaggi &#8221;d&#8217;attracco&#8221; nella regione: è finito in manette l&#8217;ex sindaco di Leinì, Ivano Coral con l&#8217;accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e suocero dell&#8217;assessore regionale alla Sanità della giunta Cota, Caterina Ferrero, che è finita in manette cinque giorni fa per l&#8217;accusa di turbativa d&#8217;asta. Tra l&#8217;altro i magistrati hanno tracciato la figura tutt&#8217;altro che edulcorata di Coral definendolo &#8221;un soggetto ben collocato inin un ambiente di reciproco scambio con ambienti &#8216;ndranghetisti&#8221; e &#8221;biglietto da visita della &#8216;ndrangheta a Torino&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;onda, uno tsunami devastante ha quindi percosso la politica piemontese, ferendola e facendola stramazzare al suolo, il che non poco inquietò l&#8217;ex sindaco Chiamparino, il quale ha altresì invitato a non esprimere &#8221;giudizi sommari&#8221;ed ha convenuto che &#8221;le zone grigie attorno alla politica sono il presupposto per la violazione della legalità. Spetta ai partiti registrare la situazione di pericolo presente sul nostro territorio e alzare la soglia della legalità.</p>
<p>La ricerca del consenso non può essere perseguita senza un discernimento attento della qualità del medesimo&#8221;, un <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/300x01305609961296Fassino_Chiamparino-294x305.jpg"><img class="alignright  wp-image-12504" title="300x01305609961296Fassino_Chiamparino-294x305" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/300x01305609961296Fassino_Chiamparino-294x305-289x300.jpg" alt="" width="260" height="270" /></a>giudizio incontrovertibile e veritiero pronunciato però per difendere a spada tratta il suo amico Lucà dalle accuse che gli vengono rivolte.</p>
<p>Una presa di posizione netta,che tende a distorcere e mistificare la realtà, in consonanza con ciò che il Piemonte è: un territorio in cui sono radicati gli affari, gli appalti truccati dell&#8217;organizzazione criminale. I cittadini avrebbero bisogno di sentirsi dire altre cose, le verità chiuse in un cassetto che giorno dopo giorno sollecitano all&#8217;innalzamento di un muro di omertà che rende complici uomini e donne piantandosi nella cultura di una popolazione, che tende a favorirne l&#8217;inserimento rapido per via delle richieste di piccoli favori e soluzione di problemi.</p>
<p>La &#8216;ndrangheta è una ormai in continuo progresso ed avanza senza sosta: già molti sono i &#8221;pali&#8221; delle più importanti famiglie calabresi che controllano molte regioni del nord fungendo da satelliti che eseguono ciò che i &#8221;capi bastone&#8221; ordinano da Reggio Calabria, Catanzaro e dalle alture dell&#8217;Aspromonte. In Piemonte abbiamo infatti i Pesce-Bellocco, Morabito, Bruzzaniti, Ursini, Mazzaferro, Morando, Trimboli; nella Lombardia della Lega e che vede in Milano la capitale finanziaria d&#8217;Italia i Morabito, Palamara, Bruzzaniti, Mancuso, Iamonte, Facchineri e i Bellocco. In Liguria dove abbiamo anche qui due comuni sciolti per mafia, il primo è quello di Ventimiglia e il secondo è quello di Bordighera preso d&#8217;assalto dai Mammoliti, Romeo e Nucera. Da questa lista nera non è esentata l&#8217;Emilia-Romagna nella quali si sono inediati i Dragone e i Nicolino Grande Ararcri.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>VINCENZO GALLUCCIO</em></strong></p>
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		<title>Iran. Fumettista salvato dalle frustate</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Alvino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[ahmadinejad]]></category>
		<category><![CDATA[disegnatore]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Mana Neyestani]]></category>
		<category><![CDATA[Vahid Nikgo]]></category>

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		<description><![CDATA[La campagna dei fumettisti iraniani è stata un successo. I disegnatori persiani si erano schierati con Mahmoud Shokraye colpevole di aver pubblicato &#8211; sul giornale Amir Nameh - la caricatura di un ex esponente del Parlamento iraniano, Ahmad Lotfi Ashtyani.  Il fumettista era stato condannato a 25 frustrate, ma l’eco internazionale del caso ha convinto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/fumetto13.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12492" title="fumetto1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/fumetto13-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La campagna dei fumettisti iraniani è stata un successo. I disegnatori persiani si erano schierati con Mahmoud Shokraye colpevole di aver pubblicato &#8211; sul giornale <a href="http://irannameh.org/index.php/journal">Amir Nameh</a> - la caricatura di un ex esponente del Parlamento iraniano, Ahmad Lotfi Ashtyani.  Il fumettista era stato condannato a 25 frustrate, ma l’eco internazionale del caso ha convinto il conservatore Ashtyani a ritirare la denuncia.</p>
<p>In supporto a Shokraye, centinaia di fumettisti avevano pubblicato vignette sulla vicenda. Mana Neyestani, famosa disegnatrice iraniana, anche lei vittima della censure del regime di Mahmoud Ahmadinejad, aveva pubblicato su <a href="http://mardomak.org/">Mardomak.org</a> una vignetta che ritraeva un brutale Lotfi Ashtyani che schiaccia con il piede Shokraye, mentre impugna ancora una matita. Vahid Nikgo invece ha scelto di ritrarre il politico iraniano che davanti allo specchio parla con la sua immagine riflessa: “Quando ti porterò davanti alla corte e sarai condannato alle frustrate, imparerai che non devi mostrarmi così”.</p>
<div style="text-align: right;"><em><strong>BARBARA ALVINO</strong></em></div>
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		<title>Cancellieri: &#8220;Tav madre di tutte le preoccupazioni terroristiche&#8221;. Sicura?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 15:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giampaolo Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Adinolfi]]></category>
		<category><![CDATA[Ansaldo]]></category>
		<category><![CDATA[FAI]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell'interno]]></category>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo ammetto, per il Ministro Cancellieri ho un certo rispetto e una certa stima. È una donna che, nel passato, ha gestito bene situazioni difficili, nelle quali è stata costretta a prendere in mano le redini di diverse città in qualità di Prefetto. Ho iniziato a studiare a Bologna durante lo scandalo Del Bono e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ammetto, per il Ministro Cancellieri ho un certo rispetto e una certa stima. È una donna che, nel passato, ha gestito bene situazioni difficili, nelle quali è stata costretta a prendere in mano le redini di diverse città in qualità di Prefetto. Ho iniziato a studiare a Bologna durante lo scandalo Del Bono e ho &#8220;vissuto&#8221; l&#8217;insediamento della &#8220;Lady di Ferro&#8221; come commissario. Dopo un anno e mezzo ci sono state le elezioni comunali e tutti gli schieramenti, o quasi, si volevano giocare la sua candidatura. Lei però, mantenendo l&#8217;adeguata distanza, ha subito rifiutato. Tutti ne hanno parlato bene, Movimento 5 Stelle compreso, che qui è al terzo posto nei sondaggi di gradimento. Da quando si è insediata al Viminale, sotto la presidenza Monti, sembra invece aver perso quella lucidità che l&#8217;ha contraddistinta in tanti anni di lavoro.</p>
<p>Un esempio lampante, lo possiamo trovare andando a rivedere la sua ultima uscita  (forse la più assurda, in altro modo non saprei definirla). Dopo la <span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_07/genova-amministratore-ansaldo-gambizzato_fd72eaba-9819-11e1-b99c-a30fdbaea52f.shtml"><span style="color: #0000ff;">gambizzazione dell&#8217;Ad dell&#8217;Ansaldo</span></a></span> a Genova, avvenuta la settimana scorsa, e gli attentati alle sedi di Equitalia, il timore di un ritorno al terrorismo è alto. Il neo Ministro dell&#8217;Interno, ha così esternato tutta la sua preoccupazione, durante una conferenza ad Alessandria, affermando: <em>&#8220;la Tav è la madre di tutte le preoccupazioni. Lavoreremo anche per il Piemonte&#8221;</em>. <img id="il_fi" class="alignright" src="http://i.res.24o.it/images2010/SoleOnLine5/_Immagini/Notizie/Italia/2011/11/ministri-governo-monti/cancellieri-anna-maria-italyphotopress-258.jpg?uuid=4fc250d4-104e-11e1-964a-e264559056a3" alt="" width="258" height="258" /></p>
<p>Forse mi è sfuggito qualcosa. Come può, il cantiere di un progetto, essere la madre di tutte le preoccupazioni legate ad un possibile ritorno al terrorismo? Ok, ci sono stati scontri e numerose proteste; non neghiamo che ci siano stati pure degli arresti (ritenuti, ad avviso di chi scrive, giusti). La domanda che mi pongo, infatti, è: cosa collega un movimento come i NoTav - che non vuole un&#8217;opera che ritiene inutile, dispendiosa ed ecologicamente devastante &#8211; ad attentati esplosivi come quelli alle sedi di Equitalia, o financo alla gambizzazione avvenuta a Genova e rivendicata da un gruppo &#8211; cui il nome e non certo le motivazioni fanno ridere &#8211; neo brigatista denominato Fai (Federazione Anarchica Informale)?</p>
<p>Secondo la Cancelleri, infatti, è proprio dalla Val Susa che deve partire la massima attenzione. Siamo sicuri che sia la militarizzazione della zona dei cantieri del Tav il modo più sicuro per frenare questa triste escalation? O non sia forse il caso di cominciare davvero a fare i tecnici e mettere mano alla spesa dello Stato? Siamo onesti, le molotov e tutti i fatti gravi successi di fronte a enti di riscossione e agenzie delle entrate, sono distinti dalla gambizzazione di Adinolfi. I primi sono figli &#8211; e smettiamo di negarlo &#8211; della crisi. Il secondo deve destare preoccupazione alla luce della rivendicazione, ma è diverso, scollegato. La questione legata al Tav e al movimento NoTav riguarda la Val Susa. E visti i recenti scontri e le decisioni di altri Paesi di abbandonare, se non altro temporaneamente, la costruzione della linea ferroviaria, un modo per placare le rivolte potrebbe essere quello di aprire un tavolo di discussine con i valsusini.</p>
<p>Se volete placare l&#8217;ondata di disperazione, che porta alcuni a suicidarsi, altri ad accoltellare passanti perchè &#8220;in carcere almeno mangio&#8221; e alcuni a gettare molotov all&#8217;interno delle sedi di Equitalia, mettete mano alla spesa una volta per tutte. Fateci capire che i sacrifici li fanno tutti, nessuno escluso. Ci dovete convincere del fatto che lo Stato non può permettersi di spendere decine di miliardi per caccia bombardieri, grandi opere,<span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.wilditaly.net/il-mes-e-la-sovranita-venduta-12161/"><span style="color: #0000ff;">MES</span></a></span>. Siete costretti a dimostrarci la vostra natura tecnica e non partitocratica. Tagliate, una volta per tutte, le spese  &#8211; che non sono le più ingenti per l&#8217;economia del Paese ma le più odiose per i cittadini &#8211; legate all&#8217;apparato politico italiano. Tagliate stipendi, indennità, vitalizi, pensioni d&#8217;oro, spese inutili, auto blu. Eliminate la burocrazia che ci costa più di 20 miliardi l&#8217;anno. Esigete i 98 miliardi che le società che gestiscono le slot machine devono allo Stato. E, ad un certo punto, fateci il favore di pagare i debiti che avete con le imprese.</p>
<p>Non è così semplice? E chi ha detto che è semplice?! Voi siete i tecnici, chiamati a gestire l&#8217;Italia in quanto altamente competenti. Se non siete in grado di farlo, alzare i tacchi e fuori dai piedi!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AGGIORNAMENTI</strong></span></p>
<p>Il quotidiano LaRepubblica, dall&#8217;edizione web fa sapere che il Ministro ha rettificato subito l&#8217;affermazione: &lt;&lt;<em>quando giunge la precisazione di Anna Maria Cancellieri attraverso un comunicato diffuso dal Viminale: &#8220;Con riferimento alla frase del ministro dell&#8217;Interno, Anna Maria Cancellieri, &#8216;La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni&#8217;, riportata oggi da alcuni organi di stampa&#8221; si legge nella nota, &#8220;si precisa che è la risposta alla domanda &#8216;che cosa farete per il Piemonte e per la Tav?&#8217; e non è legata in alcun modo al rischio terroristico ma alle preoccupazioni relative alle opere da realizzare per l&#8217;alta velocità &#8216;Torino-Lione&#8217;, alle esigenze delle comunità locali e ai problemi di ordine pubblico&#8221;. </em><br />
<em>&#8220;La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni per i problemi legati alle opere da realizzare, alle necessità dei Comuni e alle rivendicazioni delle comunità locali&#8221;, spiega il ministro dell&#8217;Interno, precisando che si tratta di una preoccupazione non legata in alcun modo al rischio terrorismo. Dunque, solo &#8220;grande attenzione&#8221; ai problemi legati alla realizzazione dell&#8217;alta velocità Torino-Lione.</em><br />
<em>Sull&#8217;attendibilità della pista anarchica in merito al ferimento di Adinolfi, il ministro Cancellieri ha ricordato che sono &#8220;gli inquirenti ad averne riconosciuto l&#8217;attendibilità&#8221; </em>&gt;&gt;.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>GIAMPAOLO ROSSI</strong></em></p>
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		<title>I politici al microscopio: Matteo Renzi.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Marini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[i politici al microscopio]]></category>
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		<description><![CDATA[Nasce in quel di Rignano sull’Arno (Provincia di Firenze) nel lontano 1975. Figlio di Tiziano Renzi (consigliere comunale per la Dc da l’85 al ’90), Matteo studia nel capoluogo toscano e si laurea nel 1999 in Giurisprudenza, con una tesi dal titolo “Firenze 1951-1956: la prima esperienza di Giorgio La Pira Sindaco di Firenze”. Successivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce in quel di Rignano sull’Arno (Provincia di Firenze) nel lontano 1975. Figlio di Tiziano Renzi (consigliere comunale per la Dc da l’85 al ’90), Matteo studia nel capoluogo toscano e si laurea nel 1999 in Giurisprudenza, con <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/renzi.jpg"><img class="alignleft  wp-image-12430" title="renzi" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/renzi-280x300.jpg" alt="" width="252" height="270" /></a>una tesi dal titolo “Firenze 1951-1956: la prima esperienza di Giorgio La Pira Sindaco di Firenze”.</p>
<p>Successivamente assume diversi ruoli all’interno della CHIL srl, società di servizi di marketing (di proprietà della sua famiglia) di cui è dirigente in aspettativa, in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino. Memorabile la sua partecipazione a La ruota della fortuna dove vinse, a 19 anni, 48 milioni di lire.</p>
<p>La sua attività politica però comincia già durante gli anni del liceo. Tre anni prima della laurea, è tra i promotori della nascita dei Comitati Prodi e si iscrive al Partito Popolare Italiano, di cui diverrà segretario provinciale. Nel 2001 diventa coordinatore de La Margherita fiorentina e, nel 2003, segretario provinciale.</p>
<p>Il 13 giugno del 2004 viene eletto Presidente della Provincia di Firenze con il centrosinistra, ottenendo il 58,8% dei voti.</p>
<p>Il 29 settembre 2008, un anno prima della scadenza del suo mandato, si presenta alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco nella sua città. Tutti lo davano per sfavorito, troppo inesperto secondo alcune malelingue, non ha nessun padrino politico.</p>
<p>Poi la svolta: contro ogni peggiore aspettativa, Renzi esce vittorioso dalla competizione con il 40,52% dei voti, conquistati il 15 febbraio 2009 e diventa il candidato sindaco di Firenze da contrapporre al berlusconiano Giovanni Galli. Il 9 giugno 2009 alle elezioni amministrative, Renzi ottiene il 47,57% dei voti contro il 32% di Galli, con il quale va al ballottaggio. Il 22 giugno 2009 ottiene la fascia di primo cittadino, riportando il 59,96% dei voti.</p>
<p>Secondo una classifica, Renzi nel 2010 figura come il sindaco più amato in Italia anche se alcune cose non sono andate giù al suo elettorato. Un esempio potrebbe essere rappresentato da quel famoso 6 dicembre 2010, <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/225px-Matteo_renzi_2.jpg"><img class="alignright  wp-image-12432" title="225px-Matteo_renzi_(2)" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/225px-Matteo_renzi_2-199x300.jpg" alt="" width="179" height="270" /></a>quando si recò in visita ad Arcore, presso la villa privata di Silvio Berlusconi, per discutere di alcuni temi legati all’amministrazione di Firenze. La notizia, diffusa quando ormai si era allontanato dalla villa, provocò non poche reazioni e alcune polemiche anche tra i suoi sostenitori.</p>
<p>Dopo aver organizzato, nel 2010, la Leopolda 1 insieme al suo ex compagno di avventure Pippo Civati (consigliere regionale della Lombardia per i democratici), nell&#8217;ottobre dell&#8217;anno scorso è stato l’unico padrone di casa del Bing Bang che si è caratterizzato per un’iniziativa molto particolare: chiunque ha avuto la possibilità di salire sul palco e dire in cinque minuti la sua idea d’Italia se fosse stato a Palazzo Chigi.</p>
<p>Tanti gli ospiti che si sono avvicendati sul palco. Dallo scrittore Alessandro Baricco all’economista Luigi Zingales, da Martina Mondadori (dell’omonima casa editrice) e Alberto Castelvecchi al regista Fausto Brizzi e l’ex Direttore di palinsesto di Canale 5 e Italia1, Giorgio Gori. Tra le personalità politiche, hanno fatto capolino: Sergio Chiamparino, Arturo Parisi, Ermete Realacci, Pietro Ichino, Maria Paola Merloni, Graziano Delrio, Salvatore Vassallo, il radicale Matteo Mecacci, Federico Berruti.</p>
<p>Da questo laboratorio, è uscito il Wiki-Pd: una piattaforma per ampliare le “100 idee per l’Italia” presentate da Renzi e dal suo staff.</p>
<p>Sicuramente ci sono aspetti positivi nel suo operato da sindaco, come il fatto che &#8211; sotto la sua amministrazione &#8211; Firenze ha approvato per la prima volta un Piano strutturale a volumi zero contro l&#8217;edilizia selvaggia ed anche una pedonalizzazione di molte zone della città come Piazza de&#8217; Pitti. Altra sua battaglia, è quella per la circolazione delle auto elettriche e la campagna contro le morti su strada.</p>
<p>Le dolenti note, però, potremmo dire che riescono quasi ad eclissare quanto di buono ha fatto fin&#8217;ora.</p>
<p><strong>Partiamo dal suo mandato alla Provincia.</strong> Il 5 agosto 2011, Renzi è stato condannato in primo grado dalla Corte dei conti della Toscana. Scrive Il Corriere fiorentino: “Il procedimento si riferisce al periodo in cui Renzi era presidente della Provincia di Firenze e riguarda il danno erariale per l’inquadramento contrattuale di alcuni assunti a tempo determinato. La procura contabile aveva contestato alla ex giunta provinciale – presidente e assessori – un danno di 2 milioni e 155 mila euro.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/renzi-matteo-emblema-258x258.jpg"><img class="wp-image-12433 alignleft" title="renzi-matteo-emblema--258x258" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/renzi-matteo-emblema-258x258.jpg" alt="" width="232" height="232" /></a></p>
<p>In fase di giudizio, la cifra è stata ridotta a circa 50 mila euro. Di questi, circa 14 mila sono a carico di Renzi e mille a carico dell’attuale presidente della Provincia, all’epoca vicepresidente, Andrea Barducci. Condannati anche ex assessori e funzionari. In base a quanto si apprende, le contestazioni mosse a Renzi riguarderebbero la categoria di inquadramento e la mancanza di laurea di 4 segretarie del suo staff, contrattualizzate con la categoria D invece che C”. Sarebbe interessante sapere in primis se quanto ricostruito dalla Corte sia vero e sicuramente vorremmo avere un suo commento, visto che quanto affermato nella sentenza di primo grado, cozza con i proclami di tagli alle spese della politica e quant’altro.</p>
<p><strong>La sua irrefrenabile voglia di rottamare e varie affermazioni.</strong> Tra i tanti rimproveri che gli fanno, uno fra tutti è quello di rottamare, rottamare ma non presentare mai un’alternativa se non qualche sparuto nome (Massimo Zedda, che ha già declinato l’invito). Sembra un voler cambiare tutto per lasciare tutto esattamente com’era prima. Il nuovo che avanza, malignano in più di uno, non può essere un sindaco di sinistra che dice cose di destra. Quest’ultimo pensiero, è supportato anche da un definire Marchionne come “motivatore rivoluzionario” dopo che il suo partito si era schierato, per la maggior parte, con la FIOM (sindacato che aveva alzato le barricate dopo il caso Mirafiori). Oppure quando ha messo sullo stesso piano Biagi e Minzolini. Anche in quel caso non ci furono molti applausi…</p>
<p><strong>Le proposte per l’Italia scritte da un ex uomo di Berlusconi.</strong> Ha fatto molto rumore la scoperta di alcuni blogger, secondo i quali il documento pdf contenente le 100 proposte per l’Italia e scaricabile dal sito del Bing Bang, sia stato scritto non da Renzi ma da Giorgio Gori, ex Direttore di palinsesto di Canale5 e Italia1, l’uomo che – per intenderci – ha lobotomizzato mezza Italia, portando, nel panorama televisivo, il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi. Sarà proprio l’uomo giusto? Anche qui aspettiamo conferme di quanto asserito da molti, proprio dal diretto interessato.</p>
<p><strong>La vicinanza con Cl e la fondazione Craxi.</strong> Sembrerebbe che alla fine del 2011, Renzi abbia cercato finanziamenti e sponsor. Secondo il ‘Corriere Fiorentino’, pare che li trovò in Comunione e liberazione, nella Fondazione Craxi, dai costruttori Salini, vicini a Walter Veltroni e a Silvio Berlusconi.</p>
<p>La versione ufficiale di qualche ben informato è che deve rientrare delle spese per la sua elezione a primo cittadino, quella ufficiosa è che Renzi stia preparando la scalata al partito guidato da Bersani. Secondo l’articolo del ‘Corriere’, <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/40d21cf2bb0a56854a9c26bd8823051b-U13011212875860nC-440x340.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12436" title="PD: PRIMARIE, SCONTRO RENZI-BERSANI; SEGRETARIO, ALTRI PROBLEMI" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/40d21cf2bb0a56854a9c26bd8823051b-U13011212875860nC-440x340-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>dunque, Comunione e liberazione e la fondazione Craxi lo starebbero aiutando finanziariamente ed anche Berlusconi si sarebbe detto disponibile a sostenerlo in eventuali primarie.</p>
<p>Altra testimonianza di una presunta vicinanza con Comunione e Liberazione, la offre la rivista Micromega <span style="color: #0000ff;"><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/fede-politica-e-affari-il-boom-di-cl/"><span style="color: #0000ff;">che scrive</span></a></span>: «<em>Comunione e Liberazione vanta forti simpatie e sostegni nella politica: da Silvio Berlusconi (sostenitore de Il Sabato nel ’78 e premier indicato apertamente da Cl e Cdo in varie tornate elettorali) a Pierluigi Bersani (ospite fisso del Meeting di Rimini) fino a Enrico Letta, Francesco Rutelli, Matteo Renzi, e molti ancora. Oggi però esprimono «vicinanza» a Comunione e liberazione big dell’economia e protagonisti della finanza come Corrado Passera, Sergio Marchionne (ospite d’onore al Meeting 2010), il numero uno di Generali Cesare Geronzi, il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, top manager di multinazionali come Enel e Edison, noti professori universitari, giornalisti, medici, imprenditori</em>».</p>
<p><strong>Il caso Lusi. </strong>Il 2 marzo scorso, il quotidiano Libero fa uscire una notizia in prima pagina, nella quale spiega come l&#8217;ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, abbia elargito in maniera illecita 122 mila euro a Renzi, come finanziamento per la sua candidatura alle primarie di Firenze del 2009. Renzi replica prontamente, affermando senza ombra di dubbio che la sua campagna elettorale se l&#8217;è finanziata di tasca propria, con un mutuo da lui stesso stipulato e minaccia Belpietro di querelare il suo giornale. Successivamente, il sindaco presenterà tutte le carte che attestano la sua buona fede, durante una seduta del consiglio comunale.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
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		<title>I politici al microscopio: Walter Veltroni.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 16:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Marini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diplomato, nel 1973, all&#8217;Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione, entra in politica tre anni dopo il diploma, quando diventa consigliere comunale per il Pci a Roma. Vicepremier e Ministro dei Beni culturali nel 1996 sotto la Presidenza di Prodi. Segretario dei Ds dall&#8217;ottobre del 1998, all&#8217;aprile del 2001. Si candida a sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diplomato, nel 1973, all&#8217;Istituto di stato per la Cinematografia e la Televisione, entra in politica tre anni dopo il diploma, quando diventa consigliere comunale per il Pci a Roma. Vicepremier e Ministro dei Beni culturali nel 1996 sotto la Presidenza di Prodi. Segretario dei Ds dall&#8217;ottobre del 1998, all&#8217;aprile del 2001. Si candida a sindaco di Roma nel 2001 e vince ben due mandati (il primo, battendo Alemanno; il secondo, battendo ai ballottaggi – nel 2006 – Antonio <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/veltroni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12407" title="veltroni" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/veltroni-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a>Tajani).</p>
<p>L&#8217;8 gennaio 2006, negli studi di Che tempo che fa di Fabio Fazio, Veltroni dichiara senza indugi: «<em>Il mio futuro personale dopo l&#8217;esperienza a sindaco di Roma? Prevedo la chiusura della mia esperienza di politica attiva ed istituzionale. L&#8217;Africa o qualcosa di simile: l&#8217;importante, per me, sarà continuare una missione civica. E non ridurre la vita ad una carriera politica. Sono affascinato, quasi ossessionato da un&#8217;idea: una bellissima uscita di scena. Non penso affatto di propormi come il futuro leader del centrosinistra. Fare il sindaco di Roma è un&#8217;esperienza esaltante e continuerò a fare quello. Io successore di Romano Prodi alla guida del centrosinistra? Posso senz&#8217;altro escluderlo, anche perché stiamo parlando di una cosa che riguarda un futuro lontano, da qui a cinque anni </em>[...]<em> E&#8217; sicuro che io non ci sarò: se farò il sindaco nei prossimi cinque anni, alla fine di questo secondo quinquennio io avrò concluso la mia esperienza politica. Perché non bisogna fare la politica a vita: bisogna continuare a fare le cose nelle quali si crede facendo altro. E ci sono tante cose che si possono fare. Io so che, quando dico questo, tutti mi guardano dicendo: &#8220;Eh, guarda che furbacchione, dice così ma non è vero&#8230;&#8221;. Ne parleremo tra cinque anni, vedremo fra cinque anni se sarà vero o no </em>». Tali intenti, li confermerà pochi mesi dopo &#8211; l&#8217;8 ottobre &#8211; sempre nel salotto di Fazio.</p>
<p>Nel 2008 &#8211; un anno e mezzo dopo la dichiarazione sopracitata &#8211; ci ripensa, si toglie la fascia di primo cittadino e si <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/veltroni2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12408" title="veltroni2" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/veltroni2-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a>candida alle primarie per la leadership del Pd, vincendole con il 76% delle preferenze.</p>
<p>Dopo la caduta del Governo Prodi 2, è l’unico che impronta la campagna elettorale riuscendo a non chiamare mai Berlusconi per nome (il famoso “principale esponente dello schieramento a noi avverso”). Un fallimento colossale.</p>
<p>Sulla caduta del Governo, l&#8217;ex Presidente Prodi &#8211; nel marzo del 2009 &#8211;  avrà modo (ancora una volta a Che tempo che fa!) di precisare: «<em>Il mio esecutivo poteva andare avanti, perché dopo una Finanziaria durissima il Paese avrebbe finalmente potuto raccogliere i frutti di quei sacrifici. E invece, come successe anche con il mio primo esecutivo, dopo l&#8217;ingresso nell&#8217;euro, il governo è stato fatto cadere</em>».</p>
<p>Prodi quella sera rievoca l&#8217;esatto momento in cui le sorti dell&#8217;Unione sono precipitate improvvisamente. La scintilla, la goccia che fa traboccare il vaso, è l&#8217;annuncio di Veltroni, da poco eletto segretario del Pd, di andare soli alle elezioni, senza Rifondazione, senza ulteriori alleati che non fossero le truppe dipietriste.</p>
<p>Alla domanda di Fazio su cosa pensò in quel momento, il Professore risponde: «<em>Non ebbi bisogno di pensare. Ricordo che si affacciò Mastella alla porta del mio ufficio a Palazzo Chigi. Teneva la testa piegata da un lato e urlò: se voi volete fare fuori me, sono io che faccio fuori prima voi. Per la verità la frase di Clemente era un po&#8217; più colorita, ma la sostanza non cambia</em> [...] <em>la <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/walter-veltroni_1297.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12410" title="Il tour elettorale di Walter Veltroni fa tappa a Torino" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/walter-veltroni_1297-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>linea politica adottata da Veltroni nel partito non era la mia e per questo mi sono fatto da parte</em>».</p>
<p>Dimessosi nel febbraio 2009 dal vertice del partito - dopo aver perso l&#8217;Abruzzo, la Sardegna e altre competizioni elettorali locali &#8211; Walter attualmente fa parte della Commissione Antimafia e pare che voglia ritentare la scalata a quello che una volta era il suo &#8220;posto&#8221;.</p>
<p>Lo si ricorda nel 1985/87 per non essersi praticamente opposto da responsabile PC per le Comunicazioni di massa, come ampiamente documentato da Michele De Lucia nel suo “il Baratto”, al passaggio dei famosi <span style="color: #0000ff;"><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Decreto_Berlusconi"><span style="color: #0000ff;">Decreti Craxi</span></a></strong></span> (chiamati anche “Decreti Berlusconi”) che legalizzavano il monopolio televisivo illegale di Berlusconi, permettendogli di trasmettere su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>Breve antologia di uno stupidario degno di lode:</strong></p>
<p>“<em>Per spiegare che cos’è la politica ho pensato di costruire un modello nuovo, che alternasse testi, immagini, spezzoni di film. Ci sono cose molto diverse, da Charlie Chaplin a Gandhi, da Martin Luther King a Craxi </em>(!!!)<em>, e poi c’è una scena da &lt;&lt;Bobby&gt;&gt;, un film bellissimo su Robert Kennedy [...] Il Craxi di Sigonella, quello che difende l’autonomia del nostro Paese, di una politica che assume un respiro internazionale. Non a caso l’ho messo accanto a De Gasperi </em>” (Corriere della Sera, Bologna, 8 febbraio 2006)</p>
<p>“<em>Bettino Craxi</em> (!!!) <em>e Ugo La Malfa ebbero il coraggio di spostare in avanti il loro mondo sfidando anche <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/walter-veltroni_1295.jpg"><img class="alignright  wp-image-12411" title="walter-veltroni_1295" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/walter-veltroni_1295.jpg" alt="" width="240" height="233" /></a>l’impopolarità: questi sono gli uomini più grandi perché hanno contribuito a trasformare il Paese</em>” (Il Sole 24 Ore, 29 febbraio 2008)</p>
<p><strong>Come non dimenticare poi la strenua difesa in cui si lanciò per proteggere Ricucci, i vertici Ds e Caltagirone, dopo l’uscita dei verbali sui giornali che inchiodavano questi “furbetti del quartierino”:</strong></p>
<p>“<em>Vorrei sapere perché riemergono, due anni dopo, le dichiarazioni di personaggi come Ricucci, volte a spargere veleno su persone che onorano la vita istituzionale del nostro Paese e la vita economica della mia città e del mio Paese</em>” (17 giugno 2007)</p>
<p><strong>Nei confronti del “principale esponente dello schieramento a noi avverso”, c’è da rimanere allibiti:</strong></p>
<p>“<em>Ci sono poi anche le abitudini degli utenti, consolidate in anni di utenza televisiva, che non possono essere ignorate</em>” (1984, riferendosi ai Decreti Craxi e al possibile oscuramento delle reti di Berlusconi)</p>
<p>“<em>Intendo rivolgere a Berlusconi due complimenti sinceri, di stima. Il primo per la sua capacità di imprenditore che è riuscito a ‘inventare’ un settore. Il secondo complimento va alla sua capacità di aver imposto, attraverso un alto grado di egemonia, i tempi della decisione politica in un settore così delicato come quello nel quale opera</em>” (in un’audizione alla Commissione cultura alla Camera per la votazione sulla <span style="color: #0000ff;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mamm%C3%AC"><span style="color: #0000ff;">Legge Mammì</span></a></span>, chiamata anche “Legge Polaroid”, 1990)</p>
<p>“<em>Il governo Berlusconi ha sbagliato tanto, ma ha fatto anche cose giuste come la patente a punti </em>[...]<em>nella riforma costituzionale poi bocciata dal referendum c’erano cose ragionevoli</em>” (29 giugno 2007)</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MATTEO MARINI</em></strong></p>
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		<title>Libano: studenti e blogger contro l’omofobia</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Alvino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[al akhbar]]></category>
		<category><![CDATA[Beirut]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[libano]]></category>
		<category><![CDATA[omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Outlook Newspaper]]></category>
		<category><![CDATA[Università americana di Beirut]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stato il contenuto xenofobo dell’articolo pubblicato da Mohamad Sibai sul giornale dell’Università americana di Beiruta suscitare scalpore tra gli studenti libanesi e la comunità della rete. “Ciò che non vogliamo è che il Libano passi per un paese che odia gli omosessuali”, ha scritto un giovane blogger. Nell’articolo “Please me at any price” pubblicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/gay1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-12382" title="gay1" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/gay1-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>E’ stato il contenuto xenofobo dell’articolo pubblicato da Mohamad Sibai sul giornale dell’<span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.aub.edu.lb/main/Pages/index.aspx" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Università americana di Beirut</span></a>a</span> suscitare scalpore tra gli studenti libanesi e la comunità della rete. “Ciò che non vogliamo è che il Libano passi per un paese che odia gli omosessuali”, ha scritto un giovane blogger.</p>
<p>Nell’articolo “Please me at any price” pubblicato su Outlook Newspaper, Sibai racconta di essere stato disturbato  dalla visione di due giovani gay che si tenevano la mano mentre passeggiavano per Hamra. Un pensiero, così terribile, che lo ha accompagnato per tutto il giorno, “se questa è la secolarizzazione cui il Libano aspira…non deve essere una così buona idea”.</p>
<p>Sono passate poche ore dalla pubblicazione dell’articolo che la reazione degli studenti prima -e dei blogger dopo- ha reso necessarie le scuse da parte di  <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.facebook.com/LebLGBTmonitor"><span style="color: #0000ff;">LGBT Media Monitor</span></a></span> che ha chiesto alla comunità internet di intervenire, postando  commenti in risposta all’articolo xenofobo direttamente sulla loro pagina.<a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/media-libano1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12385" title="media libano" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/media-libano1-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a></p>
<p>Tra i cybernauti indignati che accusano l’autore dell’articolo di essere infantile e di occuparsi di problemi inesistenti, Elie Wafi ha scritto: “Con tutti i problemi che ha il nostro paese ti preoccupi di due gay che camminano tenendosi per mano. Ti impediscono forse di camminare, di andare a lavoro, di mangiare o di passare una serata con gli amici?”. Antoine Atallah se la prende con il giornale -complice a suo avviso di un tributo all’omofobia- ma difende la libertà di espressione. Tuttavia riflette: “la nostra libertà termina lì dove inizia quella altrui e insultare, stigmatizzare una parte importante della nostra società non può essere considerata libertà”.</p>
<p>Più che l’articolo in sé è interessante notare il sostegno dei giovani libanesi alla comunità gay libanese. Tanti sono stati i ringraziamenti che l’autore dell’articolo ha ricevuto pubblicamente: “Grazie a te ora sappiamo che tanta gente ci supporta”. Spiazzante invece il silenzio dei media libanesi. Solo <span style="color: #0000ff;"><a href="http://english.al-akhbar.com/content/aub-papers-homophobic-rant-sparks-fury"><span style="color: #0000ff;">al Akhbar</span></a></span> ha approfondito l’argomento e ha pubblicato un intervista a un attivista per i diritti omosessuali.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>BARBARA ALVINO</strong></em></p>
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		<title>Amministrative 2012: la disfatta dei poltici italiani? Non solo!</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/amministrative-2012-la-disfatta-dei-poltici-italiani-non-solo-12369/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Baruffato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[amministrative 2012]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[francois hollande]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[movimento 5 stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>

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		<description><![CDATA[Beppe Grillo ha mosso le masse. Ora possiamo dirlo. Sorprendenti i risultati alle elezioni amministrative per quello che non è nemmeno un partito, ma un semplice movimento, il Movimento 5 Stelle. Non un leader politico, non un tecnico, non un imprenditore che &#8220;scende in campo&#8221; per salvare le sorti degli italiani, ma un comico pungente e irriverente, seducente per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/04/Grillo-is-Back.jpg"><img class="alignleft  wp-image-7355" title="Grillo-is-Back" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2011/04/Grillo-is-Back-249x300.jpg" alt="" width="199" height="240" /></a>Beppe Grillo ha mosso le masse.</strong> Ora possiamo dirlo. Sorprendenti i risultati alle elezioni amministrative per quello che non è nemmeno un partito, ma un semplice movimento, il <strong>Movimento 5 Stelle</strong>.</p>
<p>Non un leader politico, non un tecnico, non un imprenditore che &#8220;scende in campo&#8221; per salvare le sorti degli italiani, ma <strong>un comico</strong> pungente e irriverente, seducente per molti elettori.</p>
<p>Un remake della &#8220;<em>Grande fuga</em>&#8221; il risultato delle amministrative, se osservato dal punto dei grandi protagonisti della maggioranza: <strong>un fuggi fuggi generale degli elettori che hanno abbandonato Pdl e Lega</strong>, senza troppe remore.</p>
<p><strong>Delusi </strong>dalla cattiva amministrazione cittadina? <strong>Attratti dalle alternative </strong>o dalle ali più estreme? O più semplicemente <strong>sfiduciati da una politica ormai logora e consunta</strong>, incapace di ridare vigore all&#8217;Italia e agli Italiani?<br />
Un insieme di cause probabilmente. Quel che è certo è che, mentre anche il governo tecnico di Monti tocca il minimo storico dei consensi, i cittadini si danno all&#8217;ebbrezza di cercare conforto nei partiti più piccoli e nel nuovo.</p>
<p>Ma c&#8217;era da aspettarselo. Che Grillo piaccia o non piaccia, ha toccato le corde giuste, il cuore della gente, la &#8220;pancia delle persone&#8221;, stanche di <strong>un sistema politico sempre uguale a se stesso e sempre più ripiegato sul marcio</strong> che esso stesso ha prodotto.</p>
<p><strong>La </strong><strong>Lega riporta una dura sconfitta</strong>. Non si poteva pensare a un epilogo differente, visti gli scandali che ormai <a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/politici2-471x400.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-12370" title="politici2-471x400" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/politici2-471x400-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></a>stanno fagocitando sempre più in fretta i pezzi grossi del Carroccio.</p>
<p><strong>Il Pdl precipita</strong>. E come poteva non essere così? Tutto possiamo dire del<strong>&#8220;povero Silvio&#8221;</strong>, ma certamente era lui l&#8217;anima di un partito figlio della sua Forza Italia. Oltre alla reiterata incapacità delle amministrazioni locali di offrire soluzioni realmente vantaggiose per la gente comune, la sua assenza ha avuto un peso determinante nello sfiduciare il grande popolo del partito dell&#8217;amore, che &#8211; vi ricordo &#8211; cantava convinto <strong>&#8220;Meno male che Silvio c&#8217;è!&#8221;.</strong></p>
<p>Tuttavia, non posso fare a meno, in ultima analisi, di <strong>riflettere anche sul clima politico d&#8217;Europa</strong>, sulla voglia di cambiamento che hanno manifestato anche altri cittadini, non Italiani, ma Greci, Francesi, Inglesi e Tedeschi.</p>
<p><strong>In Germania</strong> la <strong>Merkel</strong> tiene, ma perde molto terreno e la coalizione di centro destro della donna di ferro si lascia sfuggire il controllo del piccolo Stato agricolo dello Schleswig-Holstein.<strong> </strong></p>
<p><strong>In Francia</strong>, <strong>Sarkozy</strong> che era già pronto a festeggiare all&#8217;Eliseo, è stato scalzato da<strong> François Holland</strong>e e i socialisti.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>In Grecia</strong>, le misure austere imposte hanno messo a dura prova i grandi partiti, che puniti dagli elettori, insieme non riescono a creare un governo di maggioranza, senza i piccoli nuovi protagonisti di una politica frammentata, che ha premiato persino i <strong>neonazisti</strong>.</p>
<p>E in <strong>Inghilterra</strong>? I <strong>conservatori e Cameron</strong> si saranno anche riconfermati al primo posto. Ma di certo la loro può essere considerata una vittoria mutilata, dal momento che sono ben lontani dalla necessaria quota per la maggioranza al Parlamento, con 310 seggi ottenuti contro i 326 necessari.)</p>
<p><strong>Mi pare evidente che, oltre ai malesseri nostrani, i risultati politici risentano di un atteggiamento generalizzato</strong>, diffuso anche nel resto d&#8217;Europa, <strong>che riflette l&#8217;insofferenza degli elettori verso la crisi globale e l&#8217;incapacità della politica di dare risposte mirate e veloci. </strong></p>
<p>Una risposta, dunque, che forse si è fatta attendere troppo a lungo, ma che ora potrebbe segnare un&#8217;<strong>inversione di rotta inarrestabile</strong>.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>MARCO BARUFFATO</em></strong></p>
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		<title>PdL OFFLINE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Angeli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[popolo della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Terza Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Le prime elezioni da quando Berlusconi non è più Presidente del Consiglio hanno dato ottimi segnali. Il PdL sta morendo. Gli italiani, dopo anni di barbarie democratiche, stanno capendo cosa c’è dietro (se non avanti) quel partito incarnante la peggior faccia dello stato italiano. Il partito che 4 anni fa raggiungeva il 37% dei voti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/Urna112684_img.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12351" title="Urna112684_img" src="http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2012/05/Urna112684_img-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Le prime elezioni da quando Berlusconi non è più Presidente del Consiglio hanno dato ottimi segnali. Il PdL sta morendo. Gli italiani, dopo anni di barbarie democratiche, stanno capendo cosa c’è dietro (se non avanti) quel partito incarnante la peggior faccia dello stato italiano.</p>
<p>Il partito che 4 anni fa raggiungeva il 37% dei voti alle elezioni nazionali adesso non raggiunge in nessun capoluogo di provincia il 30%. E cade in ben 10 capoluoghi sotto il 10%…</p>
<p>Insomma…si sente aria di Terza Repubblica?</p>
<p><em>Dati PdL alle elezioni comunali nei capoluoghi di Provincia (6-7 maggio 2012):</em></p>
<p>Alessandria: 14%</p>
<p>Agrigento: 17%</p>
<p>Asti: 17%</p>
<p><strong>Belluno: 10%</strong></p>
<p><strong>Brindisi: 9%</strong></p>
<p>Catanzaro: 13%</p>
<p>Como: 14%</p>
<p><strong>Cuneo: 8%</strong></p>
<p>Frosinone: 19%</p>
<p><strong>Genova: 9%</strong></p>
<p><strong></strong>Gorizia: assente</p>
<p>Isernia: 17%</p>
<p>La Spezia: 12%</p>
<p><strong>L’Aquila: 8%</strong></p>
<p>Lecce: 28%</p>
<p><strong>Lucca: 9%</strong></p>
<p>Monza: 19%</p>
<p><strong>Palermo: 9%</strong></p>
<p><strong>Parma: 5%</strong></p>
<p>Piacenza: 22%</p>
<p>Pistoia: 17%</p>
<p>Rieti: 15%</p>
<p><strong>Taranto: 7%</strong></p>
<p>Trani: 29%</p>
<p>Trapani: 16%</p>
<p><strong>Verona: 6%</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>FRANCESCO ANGELI</em></strong></p>
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		<title>Tutti nel letto di Equitalia</title>
		<link>http://www.wilditaly.net/tutti-nel-letto-di-equitalia-12345/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 20:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teresa Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Stato siamo noi, si potrebbe dire. Noi che evadiamo le tasse e noi che le paghiamo. Ma c’è un evidente squilibrio tra il dare e il ricevere, tra i lavoratori distratti e gli evasori di professione. Nei primi quattro mesi del 2012 lo spettro della crisi è diventato sempre più sinistro. Gli Italiani giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Stato siamo noi, si potrebbe dire. Noi che evadiamo le tasse e noi che le paghiamo. Ma c’è un evidente squilibrio tra il dare e il ricevere, tra i lavoratori distratti e gli evasori di professione.</p>
<p>Nei primi quattro mesi del 2012 lo spettro della crisi è diventato sempre più sinistro. Gli Italiani giorno dopo giorno vengono schiacciati dal peso della pressione fiscale; a soffrire sono in particolar modo le piccole imprese e tutto ciò che ruota intorno ad esse. Fanno paure le storie tanto dei piccoli imprenditori, titolari di piccole imprese artigiane, quanto di lavoratori già precari e rimasti senza lavoro; gente che si impicca, si spara, si da fuoco, compie gesti inconsulti dinanzi alle indecifrabili cartelle esattoriali di Equitalia.<img class="alignright" src="https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/536424_3637950241479_1655943742_2913998_354093627_n.jpg" alt="" width="408" height="280" /></p>
<p>In Basilicata, fortunatamente, ancora non si sono registrati casi di disperazione tali da commettere gesti estremi. Ciò non significa che in Basilicata si sta meglio rispetto al resto del Paese, magari fosse così.</p>
<p>Il rapporto presentato da Unioncamere qualche giorno fa, propone la fotografia di una regione che può essere definita un&#8217; “area triste” [G.Giunta, Clusters analysis], caratterizzata da una situazione economica e dal mercato del lavoro poco dinamica nonostante le diverse posizioni delle fonti istituzionali che mostrano evidenti contrapposizioni sul campo in questione. L&#8217;Istat indica un sensibile miglioramento generale grazie all’incremento dell’occupazione e ad un calo della disoccupazione.</p>
<p>L’Inps, al contrario, evidenzia andamenti ampiamente negativi e una costante fibrillazione della sfera sociale: gli interventi della C.I.G a sostegno delle imprese lucane sono cresciute costantemente per tutto il 2011, arrivando a sfiorare – nel complesso – 10 milioni di ore, mentre la mobilità interessa per un terzo gli over 50. Nonostante ciò il livello di indebitamento delle famiglie lucane rimane ancora molto inferiore alla media nazionale, raggiungendo i 4,2 mila euro pro-capite contro gli 8,3 della media italiana.</p>
<p>In un contesto così irriducibilmente plurale si incastrano le vicende di tutte quelle persone, le imprese, gli artigiani che cessando le attività di fatto sono stati schiacciati dal peso di questa crisi. Quelli che vantano crediti, tanto dai privati quanto dalla pubblica amministrazione, accumulando debito tanto nei confronti dell&#8217;uno che dell&#8217;altro. Il meccanismo di riscossione è inversamente proporzionale se la p.a. &#8211; vuoi perché legata al patto di stabilità, vuoi perché non dispone delle risorse si prende l&#8217;onere di pagare i propri debiti, in tempi e modi più o meno lunghi &#8211; procede in maniera piuttosto celere con il recupero crediti.</p>
<p>Ma qual&#8217;è il vero problema di <strong>Equitalia? </strong>È ben evidente lo squilibrio tra i grandi evasori, <strong>quelli che sono in grado di patteggiare con il fisco guadagnandoci comunque</strong>, e i lavoratori “distratti” (che magari hanno commesso un errore sulla dichiarazione dei redditi) e le piccole medie imprese costrette ad affrontare come possono la crisi finanziaria e una situazione debitoria temporanea. La differenza di trattamento è più che evidente, e non è un caso che a far notizia siano i suicidi di piccoli imprenditori o pensionati che si ritrovano ad aprire una cartella esattoriale e ad avere poco tempo per estinguere il debito, pena il pignoramento di beni, ipoteche sulla casa, con conseguenze devastanti sulla propria dignità e su un futuro che d’improvviso viene cancellato.</p>
<p>Senza contare le cosiddette “<strong>cartelle pazze</strong>” contenenti errori grossolani ed evidenti, con i quali comunque i cittadini sono costretti letteralmente a fare i conti, facendo ricerche accurate ed approfondite e facendo sì ricorso.</p>
<p>In un intervista apparsa il 6 maggio sul Corriere della Sera Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia Sud, dopo i tragici eventi accaduti a Napoli e le dimissioni del legale prova a lanciare un segnale positivo, dicendo ai contribuenti che dopo l&#8217;introduzione della direttiva “<em><strong>antiburocrazia”, </strong></em>vedendosi recapitare cartelle esattoriali poco chiare di contattare gli uffici Equitalia, i quali si interfacceranno direttamente con l&#8217;ente creditizio per i riscontri del caso per poi trovare una soluzione che quasi sempre è la possibilità di rateizzare i debiti per 72 mesi, prolungabili in caso di ulteriori difficoltà- considerando, però, che l&#8217;onere della prova è a carico del contribuente è bene che i contribuenti stessi conducano ricerche meticolose, precise e puntuali.</p>
<p>“La dignità vale più della vita di un uomo”. Queste le parole che Pietro Paganelli, l’artigiano di 72 anni di Mergellina, ha lasciato scritto in un biglietto dopo aver ricevuto una nuova cartella esattoriale e prima di spararsi un colpo di pistola alla testa.</p>
<p>Non può essere la morte di un uomo la revisione di alcune norme e di alcune rigidità del sistema di riscossione. Nel decreto sviluppo è stato concesso un ulteriore stop all’azione di riscossione coattiva di 120 giorni, in caso di presentazione del ricorso. Termine che considerata la lentezza del giudizio tributario può risultare inefficace.</p>
<p>Pagare le tasse è un dovere a cui nessuno può e deve sottrarsi. La questione è quali possono essere gli strumenti per mettere tutti in condizione di poterle pagare mantenendo la dignità di gente per bene che lavora e con modestia e umiltà vive la propria vita nel rispetto della convivenza civile e democratica tanto del Paese quanto della nostra regione?</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>TERESA RUSSO</em></strong></p>
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