foo fighters

Foo Fighters, Firenze Rocks: un nuovo capitolo della Storia della Musica

La prima data del Firenze Rocks ha visto protagonisti i Foo Fighters, la leggendaria band di Dave Grohl venuta nel Bel Paese per questa sola e unica data.

foo fighters

Fonte: Virgin Radio

Per tutti quelli (come il sottoscritto) che hanno avuto la sfortuna di vedersi annullare sotto il naso il concerto di Torino del 2015, questa data fiorentina era d’obbligo, praticamente è come se i Foo Fighters stessi avessero comprato i biglietti al posto nostro, dunque non potevamo non essere presenti.

I gruppi di apertura

Si inizia presto, verso le 16, con i gruppi spalla che hanno scaldato l’evento in attesta di Grohl e soci: aprono le danze Frank Carter & The Rattlesnakes,con il loro rock dai toni taglienti e aggressivi. Una buona scarica di energia e una grande presenza scenica.

Tocca poi a Wolf Alice con il loro alternative rock/ post grunge. Anche qui una bella grinta, ma non una perfetta resa sonora live; sinceramente la prima band sul palco ha offerto uno spettacolo migliore e più coinvolgente.

Chiudono la carrellata dei gruppi di apertura i The Kills con questa specie di alternative/garage/boh. Questa band ha un po’ annoiato, vuoi il troppo caldo, vuoi i primi sintomi di stanchezza, i The Kills non hanno entusiasmato molto (almeno il sottoscritto), risultando in alcuni momenti anche un po’ fastidiosi proprio a livello sonoro e compositivo (de gustibus).

Comunque le prime cinque ore di attesa della venuta dei Foo Fighters sono passate così: con queste tre band di apertura, le solite chiacchiere di rito, i suggerimenti dell’organizzazione, un inutile dj set di Virgin Radio, birrette e panini.

Inizia lo show

Alle 21 spaccate salgono sul palco i Foo Fighters per dare inizio a uno degli show più incredibili che il Bel Paese ha avuto l’onore di ospitare negli ultimi anni (vorremmo azzardare dicendo uno degli show più incredibili dell’ultimo secolo, ma bisogna restare modesti). Parte il delirio.

Senza troppe polemiche: le 2 ore e mezza di live dei Foo Fighters hanno abissato (quasi) totalmente gli ultimi 10 anni del Rock in Roma, salvo per alcune rare eccezioni. Per tutta la durata di TUTTI i live (inclusi i gruppi di apertura) non c’è stato un solo problema audio, non un fischio, non  un ronzio, non un’interruzione, niente di niente.

Ancora oggi ricordiamo tristemente la brutta figura del festival romano quando, durante il Sonisphere del  2016, la voce di Bruce Dickinson sparì più volte durante The Trooper, senza parlare poi dei mille problemi di audio con i Saxon, gli Anthrax  e via dicendo.

Il Firenze Rocks è una macchina imponente, che ospita migliaia di persone e non sbaglia un colpo, cosa che purtroppo non avviene nella Capitale che, a quanto pare, preferisce puntare sulla quantità di eventi piuttosto che sulla qualità della resa sonora (e ovviamente su quella delle band invitate, ma sempre de gustibus).

Tornando a noi, abbiamo detto che i Foo Fighters hanno regalato al pubblico della Visarno Arena circa 2 ore e mezza di concerto e il tutto senza una sola pausa: ben 22 brani in scaletta più tutti gli intermezzi musicali che hanno dato vita a una a uno show incredibile e senza esclusione di colpi; Dave Grohl e compagni non si sono risparmiati e hanno dato tutto per le migliaia di fans arrivati da tutta Italia.

Un concerto indimenticabile

Mischiando brani di Concrete and Gold e dei dischi precedenti, i Foo Fighters hanno dato vita a una scaletta leggendaria che ha accontentato sia i vecchi fan che i novizi: Run, All My Life, Learn To Fly, The Sky Is a Neighborhood e Rope sono la prima carrellata di brani in scaletta; un inizio col botto ed è stato subito chiaro a tutti che quel 14 giugno 2018 a Firenze si stava facendo la storia del rock.

Si riprende subito con un solo di batteria memorabile di Taylor Hawkins che apre alla seconda parte della scaletta: Sunday Rain (cantata da Hawkins), My Hero (in versione semi-acustica), These Days e Walk. A questo punto Dave Grohl inizia a presentare i suoi compagni di viaggio facendo partire medley fantastico sulle note di Imagine (cantata col testo di Jump), Blitzkrieg Bop e Under Pressure (con Hawkins alla voce e Grohl alla batteria).

L’ingresso dei Guns N’Roses

Pochi di quelli che ieri erano a Firenze potevano immaginare quello che sarebbe successo da li a pochi minuti: immaginate le presentazioni della band ancora in corso, Dave Grohl che scherza con Nate Mendel (bassista della band e il più riservato del gruppo) e lo invoglia a fare un solo di basso.

foo fighters

Fonte: La Repubblica

Immaginate Mendel sfilarsi il basso e passarlo, niente di meno che a Duff McKagan, si proprio QUEL Duff McKagan. E poi lo stupore tra il pubblico, il quattro del batterista e l’inizio di It’s So Easy dei Guns N’Roses. Adesso provate a immaginare l’ingresso sul palco di Slash e Axl Rose e immaginate poi il delirio che si è scatenato alla Visarno Arena.

Ci saranno stati degli infarti, immagino, qualche mancamento e qualche orgasmo ma è stato dannatamente leggendario.

Si prosegue, nella scaletta dei Foo Fighters compaiono Monkey Wrench, Wheels, Breakout, Dirty Water e l’immancabile Best of You che chiude il concerto e segna la consueta uscita di scena della band prima dell’Encore.

Immancabile bis

Dopo le urla e le richieste a gran voce da parte dei fans, sui maxi schermi ai lati del palco appare il faccione di Dave Grohl che inizia a gesticolare: “one more song”, solo una e basta ma il pubblico non è d’accordo; arriva Taylor e propone altre 2 canzoni, ma anche qui il pubblico reclama; l’immagine si sposta allora su una ragazzina bionda, Harper Grohl, che propone 3 canzoni e, parafrasando il buon Dave: “quello che Harper chiede, Harper lo ottiene”.

Si riparte subito con Times Like These seguita da This Is a Call e Everlong che come di consueto va a chiudere tutti gli show dei Foo Fighters.

In quel di Firenze abbiamo assistito a uno spettacolo memorabile, leggendario dal quale probabilmente ci riprenderemo tra qualche anno. I Foo Fighters sono delle macchine da guerra, dominano il palco e regalano al loro pubblico uno show di tutto rispetto, fatto non solo di musica ma  di grandi emozioni e quel rispetto verso i propri fans che oserei definire amicizia e devozione.

Un grande spettacolo che non dimenticheremo facilmente, peccato solamente per l’assenza di Sonic Highways dalla scaletta; sarà per la prossima perché adesso veramente non possiamo più farne a meno.

 

SE QUESTO ARTICOLO TI E’ PIACIUTO, SOSTIENI WILD ITALY CON UNA DONAZIONE!


About

La musica è la mia passione: sul palco dietro una batteria e sotto al palco in un mare sterminato di dischi. Laureato in Letteratura, Musica e Spettacolo e in Editoria e Scrittura a La Sapienza di Roma, passo il mio tempo tra fogli bianchi, gatti e bacchette spezzate. CAPOSERVIZIO MUSICA


'Foo Fighters, Firenze Rocks: un nuovo capitolo della Storia della Musica' has no comments

Be the first to comment this post!

Would you like to share your thoughts?

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Shares